Continuano gli aggiornamenti sugli studi di settore 2014. Un nuovo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate stabilisce alcune modifiche alla normativa in vigore, in particolare sulla comunicazione dei dati.

Si tratta di alcuni accorgimenti relativi all’adeguamento del modello 2013 con quanto già effettuato in relazione ai dodici mesi precedenti, cioè l’anno di debutto della nuova modalità di raffronto degli incassi delle partite Iva e commerciali con i criteri generali del fisco.

A essere modificata è la modalità di compilazione del quadro F inerente lo studio VG40U, e specificamente ai righi F01 e F05, mentre in fatto di esenzioni fiscali – in riferimento ai territori di Abruzzo ed Emilia colpiti dai terremoti degli ultimi anni,viene riscritta una parte del rigo F29.

 

Gli studi di settore: istruzioni e normativa

Dallo scorso 20 maggio, sono in vigore le nuove norme per l’applicazione degli studi di settore, riservati alle partite Iva e tutti quei soggetti obbligati alla presentazione del modello Unico 2014.

Vanno adottati i modelli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul proprio portale web e il termine per la presentaizone coincide con quella per il modello Unico 2014, cioè il prossimo 31 settembre.

L’invio, come in passato per lo spesometro, andrà effettuato mediante il ricorso allo strumento telematico Entratel, messo a disposizione dall’istituto sempre sul proprio sito online.

Nei documenti trasmessi alle Entrate, andranno segnalate le congruità e le rispondenze ai parametri ritenuti legittimi dalle indicazioni di legge

Qui il provvedimento delle Entrate con tutti i riferimenti normativi e le indicazioni per la stampa dei modelli

Qui l’ultimo aggiornamento


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