Cattive notizie in vista per i lavoratori dipendenti. Altro che 80 euro in più: per questo mese di luglio, infatti, il netto dello stipendio in arrivo rischia di essere molto più basso rispetto alle passate mensilità.

Questa volta, però, il bonus Irpef c’entra poco, o meglio, non direttamente: a pesare sulla busta paga del mese in corso, infatti, saranno le nuove regole di liquidazione del 730 appena inaugurate.

E’ tutto scritto nella risoluzione 57/E dello scorso 30 maggio, emanata dall’Agenzia delle Entrate al fine di specificare le nuove istruzioni per procedere al conguaglio da assistenza fiscale.

“Si chiarisce che il risultato contabile è rappresentato con un singolo importo, costituito dalla somma algebrica di tutte le imposte a debito e a credito, relative al dichiarante e al coniuge dichiarante, scaturite dalla liquidazione della dichiarazione modello 730. Detto dato è indicato nel modello 730-4 nel rigo denominato “Conguaglio da effettuare nel mese di luglio” “

è questo il passaggio che con ogni probabilità significherà per i lavoratori dipendenti meno soldi nello stipendio di luglio, per effetto di alcune ricadute operative che vanno ben al di là del semplice cambio di registro per un adempimento fiscale.

Quello che, infatti, sembra un accorgimento per addetti ai lavori, ossia il ricorso a una sola voce in busta paga relativa a trattenute o rimborso da 730, può tradursi in un vero colpo inatteso per moltissimi lavoratori, a ridosso delle sospirate vacanze, ovviamente per coloro che possono permettersele.

La novità contabile che incide nel netto percepito dal lavoratore, è l’adozione della compensazione interna: a partire dal 2014, infatti, i crediti vengono rimborsati al dipendente al netto di debiti che ha eventualmente contratto e di cui risulta ancora intestatario. Diversamente, fino al 2013 la prassi era quella di rimborsare eventuali crediti in modo integrale, differenziando i singoli debiti e gli importi di conseguenza.

Se il lavoratore, poi, ha preferito scegliere la rateizzazione, la rata sarà conteggiata tramite la divisione del conguaglio da tenere nel mese di luglio per la cifra scelta dal diretto interessato, con opzione da due a cinque. In questo modo, trovare in busta paga una compensazione non integrale, più la trattenuta della nuova rata, genererà un netto inferiore rispetto a come sarebbe rimasto con le regole in vigore fino allo scorso anno.

Un’ulteriore grana prodotta da questo nuovo meccanismo, poi, riguarderà la corrispondenza tra F24 e dichiarazioni da 730, dal momento che le cifre presenti nella busta paga saranno alquanto diverse da quelle inserite nel modello.

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