Isee 2014, i controlli fanno sul serio. Con la riforma dell’indicatore di situazione economica equivalente, sono state gettate le basi per un accesso alle agevolazioni fiscali e dei servizi più equo e corrispondente alla situazione reale delle famiglie italiane. Ora, l’iter di compimento del nuovo meccanismo di valutazione, si aggiorna di un nuovo strumento, esaminando anche la media dei conti correnti bancari: proprio oggi, tra l’altro, scade il termine per l’invio dei dati 2012.

La finalità di equilibrare le agevolazioni statali fiurava, quantomeno, negli auspici del governo di Enrico Letta, che ne aveva completato la riforma tra fine 2013 e inizio 2014 avviata con il salva Italia di Mario Monti.  Tutto ciò, prima di abdicare di fronte all’assalto del segretario Pd Matteo Renzi, che ha preso il posto del compagno di partito rimpiazzandolo a palazzo Chigi.

Un avvicendamento, comunque, che non bloccherà in alcun modo l’iter di attuazione dell’indicatore di situazione economica equivalente, secondo il piano di entrata in vigore disposto dal Dpcm pubblicato in gazzetta Ufficiale lo scorso 26 gennaio.

Tra le varie fasi, per la completa effettività dell’Isee 2014, è compresa la discussione tra i vari ministeri coinvolti e gli enti fiscali, in primis l’Agenzia delle Entrate. E proprio tra quest’ultima e il dicastero del Lavoro, ora sotto la guida di Giuliano Poletti, si sono svolti i primi incontri per incrociare le banche dati tributarie con i dati effettivi sulle famiglie.

A questo proposito, nel programma di messa in operatività dell’indicatore, il ministro Poletti e l’agenzia hanno messo a punto il sistema che dovrebbe calcolare l’importo mediamente presente nel rapporto finanziario che figura intestato al contribuente. In sostanza, si tratterà di un termometro della capacità di spesa effettiva da parte del titolare del conto corrente, che dovrebbe costituire parte integrante della Dichiarazione sostitutiva unica. Quest’ultima, altro non è che il prossimo step per l’attivazione dell’Isee, da adottare entro i 120 giorni dall’attivazione delle nuove procedure.

Dunque, dopo l’avvio del Grande Fratello sui conti correnti bancari, con la formazione del database relativo a tutte le informazioni sui patrimoni bancari, anche l’Isee si aggiorna dei nuovi strumenti di controllo, in chiave anti evasione e, in questo campo, con l’obiettivo di stanare i furbetti.

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