Meno di una settimana al termine per il versamento Iva 2014. La data fissata in termini di legge è il 16 marzo ma, cadendo nella prossima domenica, la scadenza slitterà automaticamente a lunedì 17.

I soggetti interessati non sono altro che i contribuenti che abbiano accumulato un debito nell’anno solare passato, oltre a tutti quelli che presentano la dichiarazione Iva in modalità autonoma.

Diverso, a tal proposito, il discorso per chi intenda avvalersi del modello Unico, che potrà accedere al margine più ampio concesso al fine di realizzare il pagamento maggiorato in seguito agli interessi di compensazione. 


Tempo di bilanci per i contribuenti e tempo di chiusura dei conti relativi al 2013, che, ovviamente, potranno essere in positivo o in negativo, mettendo in luce la possibilità di un saldo d’imposta a credito o a debito.

A questo proposito, si evidenziano alcune tipiche situazioni che potranno incontrare i soggetti in sede di dichiarazione.

Per quei contribuenti i quali, ogni trenta giorni, abbiano versato la tassa conseguente alle liquidazione nei 12 mesi, senza evidenziare la necessità di regolarizzare ulteriormente la propria posizione, potrebbe emergere un debito Iva da operazioni di chiusura dei conti da detrazioni complete prima applicate solo per periodi limitati.

Storia diversa per i contribuenti di tipo trimestrale, i quali non devono completare la liquidazione dell’ultimo periodo d’imposta, i cui dati finiranno, dunque, direttamente nel computo annuale. In questo caso, si applica la maggiorazione dell’interesse di compensazione pari all’1% della fase trimestrale non liquidata.

Per tutte le categorie chiamate a versare la prima tranche di saldo dell’Iva 2013, verrà applicata la relativa sanzione in caso di inadempienza.

Ecco l’elenco di chi è tenuto alla dichiarazione autonoma:

Società ed enti con periodo di imposta differenti dall’anno solare;

società controllanti e controllate che si avvalgono della liquidazione di gruppo;

soggetti che hanno assorbito la possizione di una società che partecipava alla liquidazione di gruppo

curatori fallimentari e commissari

rappresentanti fiscali di soggetti non residenti in Italia

soggetti non residenti identificati in Italia

Contribuenti no tenuti a presentare dichiarazioni dei redditi;

soggetti in operazioni di trasformazioni soggettive a decorrere dallo scorso primo gennaio

Rimane possibile accedere a pagamento rateale.


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