Riforma scuola, avanti tutta. Il comparto dell’educazione si conferma al centro dei pensieri del premier Matteo Renzi e dei suoi ministri, che, nelle ultime ore, hanno confermato come sarà proprio l’istruzione il primo settore a giovarsi della cura del nuovo governo.

Ristrutturazione degli edifici e scatti stipendiali per i docenti: sono questi i primi due ambiti in cui interverranno le misure varate dall’esecutivo guidato da Renzi, sotto la spinta del Miur, ora a capo di Stefania Giannini.

Proprio il neoministro, che ha preso le redini da Maria Chiara Carrozza, è intervenuto questa mattina al Senato per indicare le prime iniziative in materia di retribuzioni degli insegnanti, tema scottante dopo il grande pasticcio del blocco degli scatti di anzianità annunciato e poi ritirato a gennaio, dal precedente esecutivo di Enrico Letta.


Il neo responsabile del dicastero ha confermato che gli aggiustamenti di stipendio a maestre e professori saranno tra le priorità del governo nelle misure dirette alla scuola, così come dispone il decreto in preparazione sul tema degli avanzamenti di salario.

Resta, però, un nodo non da poco da sciogliere: da dove verranno prelevate le risorse necessarie a coprire gli scatti promessi dopo la bufera di gennaio? Da una parte, le opposizioni, MoVimento 5 Stelle in testa, chiedono di tassare le operazioni finanziarie, mentre la linea del governo sembra quella di voler prelevare i finanziamenti necessari a rendere effettive le future modifiche agli scatti tramite la riorganizzazione dei capitoli di spesa interni al bilancio della scuola pubblica. Un nodo non da poco, che probabilmente verrà sciolto solo quando il provvedimento annunciato arriverà in aula.

Nel frattempo, il presidente del consiglio Matteo Renzi ha annunciato l’arrivo imminente delle misure per la scuola conclamate, in prima battuta, già in sede di accettazione dell’incarico di guidare il governo. Visitando una scuola di Siracusa, il primo ministro si è rivolto agli insegnanti con questi auspici: “Guadagnate poco, ma siete il cardine del Paese. Io voglio che il governo stia in mezzo agli insegnanti. Il vostro lavoro è fondamentale”. Nei prossimi giorni, dovrebbero emergere maggiori dettagli, anche sul piano di ristrutturazioni agli edifici scolastici, sul quale il presidente del Consiglio ha annunciato di voler chiedere a ogni sindaco di scegliere quale edificio ammodernare.

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8 COMMENTI

  1. Volevo precisare a chi ha scritto l’articolo che non ci sono solo le maestre ma anche i maestri.Inoltre ricordo che siamo solo degli insegnanti, sarebbe auspicabile che ci fossero ancora dei “maestri”.

  2. Oramai e’ tardi.
    Quando hanno sostituito i cs con cooperative e quant’altro i docenti erano a farsi c..i loro con i ds sul fondo d’istituto, risparmiando sulle supplenze dei cs.
    E mi tokka a voi il cetriolo..

  3. Caro Mario 4 mesi di ferie? Mio marito,stipendio congelato a 1.600, fa un mese di ferie( gli esami di maturità scorciano le ferie e il guadagno è poco) durante le festività natalizie 14 giorni, e se non ci fossero queste pause andrebbe fuori di testa tanto è apprensivo,scrupoloso con gli allievi,e ha una mole di compiti da correggere….la mattina alle 5.30 è già alla scrivania a preparare le lezioni!! Questa è la realtà Mario disinformato!!!

  4. Grazie Antonella. Ti invito ora A GUARDARE QUANTI COMMENTI CI SONO SU QUESTO ARGOMENTO: SOLTANTO 4. AMARISSIMA CONCLUSIONE: DI NOI LAVORATORI SCOLASTICI NON GLIENE IMPORTA A NESSUNO, NE’ AI POLITICI NE’ ALLA SOCIETA’ CIVILE; L’INDIFFERENZA DI QUEST’ULTIMA MI FA DIRE: CARI CONCITTADINI, AFFIDATE I VOSTRI FIGLI A MAESTRI E PROFESSORI VIRTUALI, TANTO ORMAI CI SIAMO. POI RIEMPIRETE ANCORA DI PIU’ GLI STUDI DI PSICOLOGI E NEUROPSICHIATRI INFANTILI. VEDI ANTONELLA CHE ABBIAMO SBAGLIATO PROFESSIONE..EHM, MESTIERE, PER VOLARE BASSI E NON OFFENDERE NESSUNO…..CHE SCHIFOOO

  5. Ha ragione Federica, la divisione fa il gioco dei detrattori. Perché’ non possiamo pensare che ogni lavoro ha i suoi pregi e difetti e che se ci sono dei “privilegi” (leggi vacanze lunghe) forse servono all’ insegnante per ricaricarsi sopratutto dall’ impegno psicologico più’ che eminentemente fisico? Perché’ andiamo sempre a vedere ciò’ che fanno gli altri e non pensiamo a “vedere” di fare bene il lavoro per il quale siamo pagati, farlo “appassionatamente” qualunque esso sia (“Piccolo principe” docet)? Dimenticavo!!! Questa e’ la forma mentis di noi italiani: il giardino degli altri e’ sempre più’ verde!!! E così’ facendo marciamo sempre e solo ognuno per il nostro piccolo orticello. Ciao a tutti Antonella.

  6. Caro Mario, sono insegnante precaria di scuola primaria e ho 46 anni. ti scongiuro: non commettere il grave errore di lasciare che i politici ci dividano: se dici: ” ma i prof hanno piu’ di noi ecc ecc”, la conseguenza sarà INEVITABILMENTE una sola: permettere per l’ennesima volta a chi governa di fare il “DIVIDE ET IMPERA”, con le conseguenze disastrose in cui ci hanno lasciato sia i governi precedenti sia tutti, dico tutti i sindacati.

    La medicina è una sola: MARCIARE UNITI . Stai tranquillo che nella mente di Renzi ci sono TUTTI GLI OPERATORI SCOLASTICI. E comunque lo attenderemo al varco. MA UNITI. CI STAI?

  7. Caro ATA, io insegno e non ho mai fatto 4 mesi di ferie all’ anno: in compenso ho visto tanti docenti passare ad altri incarichi (segreterie nelle scuole ma anche ad altre amministrazioni) ma mai una migrazione in senso contrario. Ci sarà pure un motivo.

  8. pensi solo agli insegnanti e professori che si fanno 4 mesi di ferie l’anno, il personale ATA è figlio di nessuno? Ciao nì

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