Ammonta a più di un milione di euro la sanzione complessivamente irrogata dall’Antitrust nei confronti di Ryanair ed Easyjet a seguito di due distinti procedimenti per pratiche commerciali scorrette aventi ad oggetto la vendita on-line di prodotti assicurativi.

Cosa non è andato a genio all’Autorità? Le due compagnie low cost sono solite offrire sui propri siti web, durante il processo di prenotazione dei biglietti di volo, la vendita di assicurazioni facoltative in abbinamento al servizio di trasporto aereo.

Dalle segnalazioni pervenute all’Autorità e dalle indagini da essa condotte, emergeva scarsa trasparenza nella presentazione delle caratteristiche della polizza e difficoltà di esercizio del relativo diritto al rimborso da parte del consumatore.


Poco si diceva sulla pagina web dedicata alla descrizione del prodotto dei rischi effettivamente coperti dalla polizza assicurativa e delle alte franchighie previste in caso di indennizzo; il consumatore non aveva modo di apprendere, dalla schermata di presentazione della polizza, che tasse e diritti aeroportuali fossero esclusi dall’importo rimborsabile; né, tanto meno, era in grado di conoscere in anticipo gli oneri che avrebbe incontrato nella malaugurata ipotesi di esercizio del diritto al rimborso: telefonate a sovrapprezzo verso numeri non geografici e fee amministrative superiori allo stesso costo di acquisto della polizza.

Omettendo informazioni essenziali ed operando rinvii per mezzo di link ipertestuali, le due compagnie aree, rappresentavano, in sostanza, al consumatore l’acquisto della polizza come un affare vantaggioso, condizionando la sua volontà e determinandolo ad un acquisto che, in presenza delle informazioni omesse o rese difficilmente reperibili, probabilmente, non avrebbe effettuato.

Per di più, nel caso di Ryanair, è stata riscontrata la scorrettezza di una ulteriore pratica commerciale, una particolare modalità di vendita dell’assicurazione facoltativa, idonea, ad avviso dell’Autorità, ad ingenerare confusione nel consumatore.

Il consumatore che avesse voluto procedere all’acquisto del volo senza polizza, avrebbe dovuto selezionare la voce “non mi assicurare”. Ma prima avrebbe dovuto trovarla! Poiché questa voce era – inaspettatamente – collocata all’interno di un menu a tendina recante i nomi di 21 nazioni, tra le voci “Netherlands” e “Norway”, l’acquisto della polizza risultava, di fatto, molto più agevole ed automatico del suo “non acquisto”.

Scarsa trasparenza ed ostacoli all’esercizio del diritto di recesso sono costati a Ryanair una sanzione di 850 mila euro. Una più mite sanzione di 200 mila euro è stata irrogata ad Easyjet, essendo state, in questo caso, prese in considerazione dall’Autorità le modifiche apportate dalla compagnia al proprio sito ed alle procedure di indennizzo nel corso dell’istruttoria.


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