Mini Imu, la scadenza è alle porte. C’è tempo fino a domani per saldare il conguaglio relativo alla seconda rata del 2013, in quei Comuni dove l’aliquota è stata innalzata a seguito delle decisioni locali.

L’intervallo entro cui si trovano le nuove aliquote va dal 4 per mille suggerito dallo Stato come aliquota standard, al 6 per mille fino a cui potevano spingersi  i Comuni.

Nelle ultime ore, però, la scadenza ormai giunta e le tante difficoltà che stanno incontrando i contribuenti, hanno portato in più di  un caso a chiedere una proroga in extremis al governo. Un’eventualità che appare, comunque, molto remota se non impossibile.

La mini Imu ha creato così tanti problemi e grattacapi, sia agli operatori che ai cittadini, che, in moltissimi casi, si sta rivelando più elevato l’esborso richiesto per la consulenza di Caf e commercialisti rispetto alla stessa Imu.

Secondo alcune segnalazioni, infatti, abbondano i casi in cui i contribuenti si siano trovati a dover versare 5 euro di mini Imu, contro i 30 per l’aiuto del commercialista nel calcolo esatto.

L’importo esatto da pagare, infatti, dipende da una serie complessa di calcoli, che devono portare al risultato del 40% della differenza tra la seconda rata base e quella con aliquota più elevata. QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER IL CALCOLO DELLA MINI IMU

 

Situaizoni inaudite, che, comunque, non dovrebbero portare a nessun intervento di proroga quasi fuori tempo massimo anche perché, chi non pagherà il dovuto entro domani, oppure chi dovesse pagare, sbagliando i calcoli, non occorrerà in alcuna sanzione da parte del fisco. Ci sarà tempo fino a giugno per effettuare il ravvedimento senza alcun genere di mora o di penalità per il mancato pagamento nei tempi previsti dalla legge di stabilità, e cioè entro domani 24 gennaio.

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