L’Agenzia delle Entrate ha diramato giovedì in serata il comunicato sullo slittamento dei termini per l’invio delle operazioni ai fini di Iva al 31 gennaio 2014.

La reazione del mondo delle partite Iva e dei professionisti è stata duplice: da una parte, il sollievo per un rinvio ormai insperato, ma dall’altra, la rabbia per una comunicazione tardiva la quale, oltretutto non fa altro che generare ulteriore confusione per i suoi contenuti alquanto interpretabili.

Come nota il direttore della rivista online FiscoeTasse, Luigia Lumia, il problema starebbe tutto nell’ambiguità della nota delle Entrate: un comunicato, a suo avviso, “Equivoco e subdolo, che fa pensare a una proroga sullo spesometro ma senza nominarla”.


Riprendiamo a questo proposito l’intervento dell’esperta, rimandando a questo indirizzo per la lettura dell’articolo originale.

«Ma cosa vuol dire? C’è la proroga o non c’è? L’apertura del canale di Entratel per l’invio fino al 31 gennaio 2014 è senza sanzioni oppure no?». Il comunicato datato 7/11/2013 rimarrà nelle cronache fiscali come una delle espressioni dell’Agenzia delle Entrate più ambigue e indecifrabili.

Le Entrate hanno inteso rendere noto, in merito alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 (spesometro) che, pur restando le scadenze per l’invio fissate al 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) e al 21 novembre 2013 per tutti gli altri, il canale comunicativo Entratel rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine — recitava il testo — si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii. Lo stesso prolungamento temporale viene previsto anche per il Sid (sistema interscambio dati), il canale dedicato alla ricezione delle informazioni riguardanti i dati dei saldi e delle movimentazioni dei rapporti finanziari.

Ma proprio sull’inedita formula «rimarrà aperto», sono montate le illazioni tra i professionisti. Una ‘proroga di fatto’ che non offre agli operatori adeguate certezze, secondo il direttore responsabile di FiscoETasse, Luigia Lumia: «Un comunicato stampa che mi lascia veramente esterrefatta.Equivoco e subdolo, fa pensare a una proroga sullo spesometro ma senza nominarla. ‘Apertura’ del Canale di Entratel per spedire o annullare: cioé?».

«Questo spesometro nato male sta creando un ingorgo negli studi senza precedenti — continua il nostro direttore —, una specie di mostro che offende chi lavora e cerca di soddisfare esclusivamente le esigenze di un fisco incapace e ingordo. Un esempio su tutti è mancanza di un esonero per fasce di piccoli importi. Chi, ad esempio, fa commercio elettronico con operazioni anche solo di un euro (incassati regolarmente con carte di credito o bonifici o comunque sempre con mezzi tracciabili) non è escluso dall’obbligo e deve estrarre una mole di informazioni da fornire all’Agenzia. Dati che serviranno…sicuramente a coprire e nascondere gli importi più elevati dei veri evasori».

Altro esempio bruciante è quello dei medici che fanno operazioni esenti e hanno una clientela costituita da privati «ai quali viene una ricevuta presa da un bollettario, che in ragione della natura stessa dell’operazione era stata considerata sostitutiva anche dei registri Iva».

Che si tratti di una proroga oppure no (quantomeno si attende un chiarimento autentico), rimane comunque l’amaro in bocca: «Estendere al 2014 un adempimento relativo al 2012 è veramente segno di idee poco chiare da parte dell’estensore delle leggi, che poi approfitta delle proroghe per cambiare i modelli o per introdurre modifiche che fanno impazzire chi ha già fatto il lavoro nei termini», conclude Lumia.


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