Il 2015 sarà l’anno del restyling degli adempimenti Iva, i contribuenti potranno trasmettere ogni giorno all’Agenzia delle entrate i dati delle fatture emesse e ricevute, ottenendo in cambio l’eliminazione dell’elenco dei clienti e fornitori della comunicazione “black list”, della comunicazione dei dati delle lettere d’intento e dei contratti d’appalto, nonché della responsabilità solidale per l’Iva sull’acquisto di “beni sensibili” e per ritenute negli appalti.

Sarà eliminato l’obbligo di inviare l’elenco riepilogativo delle prestazioni di servizi ricevute da fornitori Ue, modello Intra-2 quater e quinquies, per tutti i contribuenti, almeno questo è quanto si evince dall’art. 50-bis del dl n. 69/2013, il famigerato decreto del “fare”, aggiunto dal ddl di conversione sul quale il governo ha posto ieri la fiducia alla camera. Dunque analizziamo ora nel dettaglio ciò che prevedono le nuove disposizioni.

I contribuenti Iva potranno dal 1° gennaio 2015 comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate; i dati analitici delle fatture di acquisto e di cessione di beni e servizi, oltre che le rettifiche in aumento e in diminuzione, l’ammontare dei corrispettivi delle operazioni non soggette a fatturazione. Le informazioni appena citate dovranno essere inviate quotidianamente, sono esclusi dalla segnalazione i corrispettivi relativi alle operazioni non soggette a fatturazione realizzate; dallo stato, dalle regioni, dalle province, dai comuni e da altri organismi di diritto pubblico; dai soggetti che si avvalgono della dispensa per gli adempimenti relativi alle operazioni esenti ai sensi dell’art. 36-bis, dpr 633/72.


L’assoggettamento alla comunicazione di cui sopra determinerà il superamento “naturale” di certi adempimenti e l’esonero di alcuni vincoli. E’, infatti, previsto che, dalla data di entrata in vigore di un apposito regolamento nei riguardi dei contribuenti che sceglieranno la possibilità citata sopra non si applicheranno le seguenti disposizioni; l’art.21 del dl n.78/2010 concernente l’elenco clienti/fornitori e lo spesometro; l’art.1, commi 1-3 del dl n. 40/2010, riguardante la comunicazione delle operazioni con soggetti economici di paesi “black list”; l’art. 60-bis del dpr 633/72 che stabilisce la responsabilità solidale dell’acquirente per il pagamento dell’Iva non versata al fornitore, nel caso di cessioni, a prezzi inferiori al valore normale, di determinati beni a rischio di frodi.

L’articolo 20, primo comma, del dpr 605/73 riguardante contratti d’appalto, somministrazione e trasporto non registrati, stipulati da enti pubblici, l’art. 1, comma 1, lett. c), ultimo periodo, del dl n. 746/83, concernente l’obbligo di invio, da parte dei fornitori degli esportatori abituali, dei dati delle lettere d’intento, obbligo del quale il ddl semplificazioni stabilisce comunque la soppressione, con il trasferimento delle relative informazioni nella dichiarazione annuale iva. Ed infine l’art. 35, commi 28 e seguenti, del dl n. 223/2006, riguardanti la disciplina della responsabilità dei committenti e degli appaltatori per l’omesso versamento delle ritenute da lavoro dipendente.

Sarà eliminato l’obbligo  di inviare l’elenco riepilogativo  delle prestazioni di servizi “generiche” acquisite presso fornitori comunitari (modello Intrastat servizi ricevuti), inserito nel 2010 in occasione della riforma della  territorialità delle prestazioni, ma non contemplato dalla normativa comunitaria.

Sarà emanato un regolamento, da assumere con dpr, per allineare le informazioni da riportare nei registri Iva con la segnalazione dei dati delle fatture e dei corrispettivi all’agenzia delle entrate ed abrogare gli obblighi di trasmissione di dati e di dichiarazione contenenti informazioni incluse nelle già citate segnalazioni. L’entrata in vigore di questo regolamento determinerà la decorrenza delle semplificazioni collegate all’invio telematico delle fatture e dei corrispettivi, nonché il decorso del termine di 90 giorni per l’adozione delle disposizioni attuative.

 

Fonte: italiaOggi


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