Prendo spunto dall’articolo de Il Fatto Quotidiano “fisco-superare-dichiarazione-dei-redditi-si-puo-fare” e penso che sul tema si stanno innescando troppe illusioni e qualche volta questo è dovuto dall’ignoranza del problema.

Prima di tutto, la tracciabilità dei conti correnti non consente – se non spannometricamente – di determinare il reddito di nessuno.

Tanto meno il reddito d’impresa, che notoriamente si consegue “per competenza” e non “per cassa”.


Tanto per chiarire subito: nessuno riuscirà mai ad inviare ad un imprenditore una dichiarazione dei redditi già precompilata di tutto punto, da completare con gli oneri e le detrazioni.

Su questo non facciamoci illusioni. Perchè i versamenti che affluiscono sul conto di un imprenditore possono essere semplicemente l’incasso di crediti di anni prima e non di quello da dichiarare.

Altra questione da chiarire: se dal conto corrente del pensionato escono 100 euro perchè vanno alla Farmacia, non è detto che non si tratti di parafarmaci – che non sono affatto detraibili. A meno che dal conto corrente – con una qualche magia – non si riesca perfino a leggere lo scontrino del farmacista…..il che non credo proprio.

Quello che invece è a portata di mano, è introdurre prima di tutto una certa dose di semplificazione della dichiarazione dei redditi, ma non per il modulo in sè, quanto per la legislazione che vi sta dietro.

Cercando di semplificare le leggi tributarie e di rendere le istruzioni pubblicate annualmente maggiormente comprensibili ad un pubblico di non fiscalisti, per esempio, si potrebbe certamente aiutare il contribuente.

Inoltre, un aspetto che credo interessi ancora di più della semplificazione (peraltro urgente) è quello della Giustizia Fiscale: uno Stato che consente solo agli imprenditori ed ai professionisti di detrarre le spese necessarie per il compenso a chi ci predispone la dichiarazione dei redditi è uno Stato ingiusto.

Migliaia di dipendenti e pensionati pagano il Caf o il Commercialista ma non possono dedurre la spesa dalle tasse, come non possono dedurre dalle tasse:

1. l’IMU

2. le imposte comunali, regionali e provinciali

3. le accise, le tasse e le imposte contenute nelle bollette della luce, dell’acqua e del gas

e tanto altro ancora…..ma mi fermo qui.

La semplificazione è necessaria ma – attenzione – non farà miracoli, perchè tutte le economie avanzate hanno un fisco complesso – anche se il nostro è anche contorto, a dir la verità – e i cittadini di questi paesi si affidano spesso ai consulenti.

Ma se la semplificazione è necessaria, la Giustizia è indispensabile: e pagare le imposte su altre imposte e quindi su un reddito falso è la mamma di tutte le ingiustizie, secondo me.


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  1. sono d’accordissimo con questo articolo… semplificare va bene… ma si deve partire dalla parte giusta…. la normativa… poi arriverà anche tutto il resto.

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