L’Agenzia delle Entrate ha diramato ieri tutte le istruzioni per gli studi di settore 2012, diffondendo la versione definitiva del nuovo software Gerico 2013. Si tratta, dunque, dell’aggiustamento finale per professionisti, servizi e commercianti che devono rientrare nei parametri di reddito sul periodo di imposta dello scorso anno.

Dunque, il test alla versione beta di Gerico, il portale per l’inserimento corretto dei valori che certifica la congruità degli indicatori economici, è stata licenziata in fretta. Sono bastate poche settimane, infatti, per la pubblicazione online di tutte le informazioni con i relativi canali per la corretta compilazione dei moduli richiesti per gli studi di settore.

L’aggiornamento al sofwtare è stato realizzato in osservanza delle modifiche introdotte ai Dm del 21 e 28 aprile scorso, secondo le disposizioni sui correttivi anticrisi inseriti nel decreto ministeriale del 23 maggio 2012 a seguito dei summit intercorsi lo scorso marzo.


Sulla pagina del sito web rispondente all’istituto guidato da Attilio Befera, sono elencate tutte le specifiche necessarie per completare il modello per ogni categoria di riferimento. Le istruzioni sono suddivise a seconda del tipo di sistema operativo utilizzato e per area professionale d’interesse.

A questo proposito, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso una serie di 205 modelli in vigore per gli studi 2012, di cui 51 per il manifatturiero, 60 per i servizi, 24 per i professionisti e 70 per gli attori del commerciale. 

Per il momento, resta in vigore come data finale per la consegna dei modelli quella del prossimo 17 giugno, senza che intervenga la maggiorazione prevista, anche se resta apertissima la possibilità di una proroga, basti pensare che, giusto un anno fa, il Gerico 2011 fu rilasciato il 21 maggio, e il termine venne fatto slittare a inizio luglio, senza contare i possibili aggiornamenti che si riveleranno necessari in sede di sperimentazione da parte degli utenti.

Da ultimo, le indicazioni rilasciate dall’Agenzia delle Entrate contengono anche la conferma dell’esenzione dal presentare il modello per i residenti, sia di domicilio che di attività, nei luoghi colpiti dal sisma lo scorso anno. 

Va segnalato, infine, come sia stato inserito, nel capitolo professionisti, anche uno spazio apposito riferito a tutti quegli apprendisti che si trovano in servizio presso studi professionali.

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