La notizia c’è ed è incoraggiante, le speranze di Letta sull’aiuto dell’Ue in merito alla sospensione dell’Imu sembrano essere fondate, almeno questo è quanto si evince da fonti molto vicine alla Commissione. L’obiettivo che il governo italiano deve rispettare è quello di presentare entro la metà di maggio il programma di stabilità in una versione aggiornata, nella quale siano indicate chiaramente le compensazioni dell’abolizione dell’Imu e del rinvio dell’incremento dell’Iva.

Nel frattempo, cominciano i primi esami per il nuovo esecutivo targato Enrico Letta; infatti domani ci sarà il voto sul Def che darà un primo saggio della tenuta e della solidità del Governo, anche se non dovrebbero esserci sorprese dal momento che lo stesso ministro dell’Economia, Saccomanni, ha dichiarato che ci sarà una nota di aggiornamento “con una verifica dei saldi e delle coperture”.

Al momento la preoccupazione principale del governo è inviare segnali che siano i più chiari possibile per Bruxelles che tiene sotto stretta osservazione l’Italia visto che è interesse di tutti che lo stivale esca dalla procedura di deficit eccessivo, quello del 3% del Pil. “Contiamo di arrivare al vertice europeo con il risultato dell’uscita dalla procedura”, ha affermato Letta anche se la richiesta della Commissione Ue è che l’esecutivo presenti il più velocemente possibile il programma di stabilità aggiornato. Anche per questa ragione il decreto legge di sospensione dell’Imu e di rifinanziamento della Cig dovrebbe arrivare non prima della prossima settimana.

I tempi – spiegano fonti governative – non sono stretti. I ministri ancora devono costituire i propri uffici legislativi, non é stata ancora fissata alcuna riunione…”. In un secondo momento poi arriverà un decreto legge per l’Iva e gli interventi sul lavoro. Sicuramente un tassello fondamentale e prioritario per il presidente del Consiglio rimane proprio la lotta alla disoccupazione. Un obiettivo indicato anche da Fabrizio Saccomanni che oggi in Aula ha annunciato “le prime misure a sostegno dell’occupazione giovanile”.

Del resto l’Istat, nel rapporto sulle “prospettive per l’economia italiana nel 2013-2014”, mette in evidenza un ulteriore balzo dei disoccupati mentre il presidente della Bce, Mario Draghi, mette in guardia i Paesi europei dal rischio di proteste distruttive a causa della disoccupazione. “Spero che non si apra un fronte di ordine pubblico e questo non accadrà se dall’Ue arriveranno risposte”, ha rilanciato Letta da Madrid.


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here