Economia e finanze

Fabrizio Saccomanni, 70 anni, Istituzionale

Una vita in Banca d’Italia. Classe 1941, nato a Roma, entra in Bankitalia a 26 anni presso l’Ufficio Vigilanza a Milano, dopo la laurea alla Bocconi in Economia e Commercio. Oggi è direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Ha inoltre lavorato come rappresentante della Banca centrale italiana presso il Fondo Monetario, la Banca Centrale Europea, la Banca dei Regolamenti Internazionali e l’Unione Europea. È stato in corsa per fare il governatore della Banca d’Italia, e all’epoca era considerato un avversario temibile di Giulio Tremonti, allora ministro dell’Economia.

Priorità

L’andamento dei nostri titoli sui mercati, il confronto con la Ue sulla possibilità di ammorbidire la linea europea dell’austerity e lo stato di salute dei conti pubblici. Questi, i tre principali punti fermi all’apice dell’agenda del ministero Economia e finanze. Saccomanni dovrà poi decidere, congiuntamente al Presidente del Consiglio, se fare ricorso o meno ad una manovra estensiva per far fronte alle cosiddette spese indifferribili  e se recuperare la delega fiscale ora congelata. Tra i compiti del neoministro ci sarà anche il rinnovo dei vertici di Finmeccanica e si dovrà dare attuazione al piano di dismissione del patrimonio pubblico avviato da Vittorio Grilli.

 


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