Il Tar del Lazio ha deliberato una sentenza di portata storica accogliendo non soltanto il ricorso presentato dal Codacons, una delle maggiori associazioni a difesa dei consumatori, bensì  vincolando Equitalia, l’ente di riscossione statale, alla fornitura obbligatoria di una serie di documenti prima non previsti. La sentenza si è di fatto pronunciata sull’eccessiva inclinazione semplicistica e nebulosa con la quale Equitalia è solita presentare il conto ai contribuenti che cadono sotto il giogo del recupero forzoso di gabelle, multe e così via.

L’intera vicenda può essere riassunta nel fatto che il Codacons ha inoltrato il ricorso al Tar contro il rifiuto opposto dall’Agenzia delle entrate riguardo la richiesta includende la possibilità di accesso ai provvedimenti e agli atti sulla base dei quali, tra il 2009 e il 2010, l’ente ha attuato iscrizioni ipotecarie su beni immobili, anche per debiti inferiori agli 8mila euro. Il Tar laziale, dopo essersi raccolto in camera di consiglio, non solo ha confutato l’illiceità del silenzio praticato dall’Agenzia della riscossione, ha altresì previsto per Equitalia Sud s.p.a. la subitanea esibizione, entro trenta giorni dalla notificazione della  sentenza, di alcune specifiche documentazioni.

Tra esse, si legge nella sentenza, si annoverano: gli atti dai quali è possibile evincere i nominativi dei garanti (ossia degli impiegati e dei funzionari sia dell’Agenzia delle entrate che di Equitalia) del o dei procedimenti per iscrizione ad illegittima ipoteca; tutte le circolari e/o gli atti interpretativi comunque denominati, che con decorrenza dall’entrata in vigore dell’art. 3, comma 40 del D.L. 30 settembre 2005, modificativo dell’art. 76 del d.P.R. 602 del 1973, hanno avuto ad oggetto l’esame del divieto dell’iscrizione ipotecaria ex art. 77 del citato d.P.R. (meglio conosciuto “per crediti tributari inferiori alle € 8.000,00”); tutte le circolari e/o gli atti interpretativi comunque denominati, contenenti istruzioni e/o informazioni dell’Agenzia delle Entrate e/o del Ministero dell’Economia e delle Finanze diretti all’Agente della Riscossione-Equitalia Sud S.p.A. circa le prassi di applicazione del combinato disposto degli artt. 76 e 77 del d.P.R. 602 del 1973.

L’operato del Tar non si è fermato qui, il tribunale amministrativo ha voluto infatti calcare ulteriormente la mano condannando l’Agenzia delle Entrate al risarcimento di mille euro (1000,00 €) da destinarsi all’associazione consumatori. I portavoce del Codacons hanno espresso grande soddisfazione: “Si tratta di un’importante sentenza perché dimostra come l’ente incaricato della riscossione debba garantire la massima trasparenza nei confronti dei contribuenti, fornendo i documenti che hanno portato all’emissione di cartelle pazze”. Concludono i rappresentanti dell’Associazione che la pronuncia del Tar, sancendo un fondamentale principio di chiarezza, non consente più all’Ente di riscossione di potersi “trincerare dietro spiegazioni non sempre limpide ed opportune”.

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6 COMMENTI

  1. TASSE DA AGUZZINI, UN TERZO SI PRENE LO STATO SE HAI UN’AFFITTO DA PRENDERE E POI LE MANUTENZIONI CHI LE PAGA?ma come è possibile che debba pagare l’imu di una seconda casa con un contratto in comodato d’uso gratuito . Questi non hanno lavoro se non qualcosa in nero, a malapena mangiano . . . a marzo l’etra voleva sigillare il contastore dell’acqua .
    Il potere economico è cambiato per tutti e da 10 anni a queata parte si è dimezzato mentre i costi aumentano. fare l’assicurazione DELL’AUTO sta diventando un’impresa, e i costi di manutenzione dell’auto?
    da tre anni a questa parte l’econiomia è cambiata, persone vicino a te non hanno più lavoro.
    E il comune vuole soldi ? Basta non ci sono soldi. A PRESTO ESATTORI

  2. L’art. 3 comma 165 della legge 350/2003 stabilisce che il 2% di tutte le somme riscosse a titolo definitivo a seguito di attività tributaria e della lotta all’evasione fiscale,vengano ripartite tra i dipendenti delle Agenzie Fiscali “premio di produttività”. Talle premio si ottiene al raggiungimento di determinati obiettivi, e quindi è una corsa “all’evasore”.

  3. Impedite che Equitalia costringa al suicidio i commercianti che non ce la fanno più a pagare, siate comprensivi. Per farmi una casa modesta di 90 metri quadri ci ho messo 40 anni, Equitalia me la stà togliendo in 5 giorni.
    MARIO CUTI

  4. e non solo……..
    che dire del fatto metodico di costringere alla rateizzazione il malcapitato e… stranamente il debito si centuplica come per incanto. Perchè ? perchè il “vampiro” esattore inserisce in modo illegittimo tutte le cartelle viziate che non potrebbe più mettere all’incasso a causa di :
    “mancata notifica, decadenza, prescrizione……” . legalmente come si può definire tale procedura? non è forse una truffa? E’ sicuramente una manovra che viola ogni forma di diritto e manda un messaggio terrificante: ” IL CITTADINO NON PUO’ AVERE FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI….. perchè proprio quelle che dovrebbero garantirlo sono pronte a SPENNARLO…..

  5. Bravi! ora non dovete fermarvi. Acclarata la responsabilità,va ricercato il responsabile dell’omissione,denunciato penalmente e va avviato nei suoi confronti il procedimento disciplinare e per il danno va presentata denuncia alla corte dei Conti. Così è.

  6. SENTENZA EQUITALIA-^
    =1°- PRIMA DI TUTTO A EQUITALIA DOVREBBERO ABBASSARGLI LE SERRANDE.
    =2°- QUALCUNO SI E’ CHIESTO MAI DOVE PRENDONO TUTTI QUEI FONDI CHE SPENDO
    – E – SPAMDONO NEGLI UFFICI CHE LAVORANO?-
    =3°- NESSUNO FA CONTROLLI – LORO FANNO IMPICCARE TANTE PERSONE.
    =4°- LA SENTENZA DI CODACONS- E’ , LA MOSCA SULLE CORNA DEL TORO.
    =5- SE LE TASSA FOSSERO “EQUE”, SONO CERTO CHE TUTTI I CITTADINI FAREBBERO
    LA LORO PARTE, SENZA MANTENERE TANTI < FARA….. VOLGARI, IMPONENTI SOTTO
    OGNI PROFILO.
    =6°-L'ITALIA DIVENTEREBBE UNA BRILLANTE NAZIONE-
    =7°-QUESTE SAREBBERO LE PRIME COSE DA FARE?.
    MI AUGURO CHE QUALCUNO SI INCOMINCI A SVEGLIARSI-
    CORDIALI SALUTI
    CARLO
    MODENA 20/03/2013

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