Nella popolazione italiana c’è una profonda disaffezione della politica, in seguito ai numerosi scandali emersi nell’ultimo periodo. Dalla società civile si chiede fortemente pulizia, rigore, austerità anche per la cosiddetta “casta”: qual è la sua ricetta in merito?

Berlusconi                                                            Grillo                                                                        


           

 Ingroia

 

La disoccupazione giovanile ha toccato il massimo dal dopoguerra: 37,1% il dato rilevato lo scorso novembre. Come è possibile curare questa piaga che promette effetti pesanti per il futuro dell’Italia?

 Berlusconi                                                            Bersani                                                                    

             

Monti

 

L’Europa pare essersi trasformata, negli ultimi tempi, da una “madre protettiva” a uno sceriffo avido nel pretendere il rispetto degli impegni fiscali, complici le speculazioni sui mercati internazionali. Qual è la sua convinzione sui rapporti comunitari e le ultime leggi in materia di bilancio, come il Fiscal Compact?

Bersani                                                                     Ingroia                                                                    

             

 Grillo

 

L’Italia è precipitata nella classifica della corruzione, stando anche ai più recenti indicatori internazionali. A suo parere, quanto incide questa pratica illecita sul benessere generale e quali contromisure propone?

 Monti                                                                       Ingroia                                                                       

             

Bersani

 

La campagna elettorale si è fondata per lo più su promesse di carattere economico e fiscale, privilegiando i settori produttivi dell’economia. L’istruzione, la scuola, l’università e la ricerca forse hanno ricevuto meno spazio di quel che meritavano, anche perché sono settori fondamentali del Paese. Cosa pensa dell’istruzione italiana? Come è possibile migliorarla?

 Monti                                                                        Bersani                                                                      

             

Grillo

 

Il primo è stato Silvio Berlusconi con le sue promesse su ristituzione dell’Imu, istituzione del condono tombale, poi a ruota tutti i candidati si sono resi conto della centralità e del ruolo fondamentale che avrebbe giocato la futura pressione fiscale nell’ottenimento del consenso alle urne. Cosa pensa sia giusto fare in ambito di pressione fiscale e tasse?

 

 Berlusconi                                                          Bersani                                                                  

           

Monti

 

Una delle questioni più complesse che il Governo tecnico si è trovato a dover gestire è stata rappresentata dagli esodati, e più in generale dalla riforma delle pensioni imposta dalla Fornero. Come si pone rispetto a queste due tematiche così delicate e che riguardano una fetta piuttosto ampia della popolazione italiana?

 Grillo                                                                      Bersani                                                                   

           

Berlusconi

 

 

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteBanali slogan contro i centri per l’impiego
Articolo successivoRiforma forense, il Cnf indica le misure di attuazione più urgenti

3 COMMENTI

  1. prima di tutto Complimenti per il lavoro di raccolta. E’ molto accurato e ben montato. in secondo luogo ecco un mio commento.
    Un bilancio di un cittadino alla chiusura della campagna: 5 schieramenti di varia misura, e spiriti diversi che variano dal collegiale disomogeneo e l’attrazione di carismi singoli più o meno evidenti. 5 programmi dove la verità è stata mischiata sapientemente con la propaganda, dove sembra che tutti abbiano ragione e torto insieme e soprattutto una legge elettorale che, esigendo coalizioni anche forzate per la governabilità, favorisce la proprietà transitiva degli interessi. ed in ultimo gli elettori, sempre più confusi e disorientati che si apprestano ad esprimere un voto dagli effetti imprevedibili. alla luce di tutto ciò: Votare per chi è diventata una domanda che mi ha perseguitato da più di un anno. Forse ho incominciato un po’ presto, ma quello che è accaduto sotto i nostri occhi era così prevedibile che ho avuto tutto il tempo per scrivere e pubblicare un libro, Votare per chi votare perchè, manuale pre-elettorale del politicans occidentalis italicus Ibuc 2013). Ma nel corso del mio studio la mia domanda principale si è mutata in: votare perchè, e su questa ho trovato ragioni millenarie, fra le quali la più fondamentale è: difendere la democrazia anche a costo di annullare la scheda o richiedere l’espressa decisione verbalizzata di rifiuto a votare. Altrimenti l’unico partito che vince è proprio quello che in una democrazia vera non dovrebbe avere mai la maggioranza, ovvero quello degli astensionistil. La politica siamo noi e dobbiamo riappriopriarcene, come spiego nel mio sito e blog http://www.ritadietrich.it . e non solo andando a votare, ma ricordandosi che fare il politico è un servizio alla società, e come tale deve essere sottomesso ai voleri della società, non ai propri. Quindi il mio invito non è soltanto quello di presentarsi alle urne in questi due giorni, ma di continuare a fare pressione su chi verrà eletto per tutta la legislatura. chiunque vada al potere deve sentirsi il fiato sul collo dei cittadini. solo così salveremo i nostri antichi valori democratici.
    ringrazio dell’attenzione

  2. Prima di tutto complimenti per l’accurato lavoro. e poi qualche commento.
    Bilancio di un cittadino alla chiusura della campagna: 5 schieramenti di varia misura, e spiriti diversi che variano dal collegiale disomogeneo e l’attrazione di carismi singoli più o meno evidenti. 5 programmi dove la verità è stata mischiata sapientemente con la propaganda, dove sembra che tutti abbiano ragione e torto insieme e soprattutto una legge elettorale che, esigendo coalizioni anche forzate per la governabilità, favorisce la proprietà transitiva degli interessi. ed in ultimo gli elettori, sempre più confusi e disorientati che si apprestano ad esprimere un voto dagli effetti imprevedibili. alla luce di tutto ciò: Votare per chi è diventata una domanda che mi ha perseguitato da più di un anno. Forse ho incominciato un po’ presto, ma quello che è accaduto sotto i nostri occhi era così prevedibile che ho avuto tutto il tempo per scrivere e pubblicare un libro, Votare per chi votare perchè, manuale pre-elettorale del politicans occidentalis italicus Ibuc 2013). Ma nel corso del mio studio la mia domanda principale si è mutata in: votare perchè, e su questa ho trovato ragioni millenarie, fra le quali la più fondamentale è: difendere la democrazia anche a costo di annullare la scheda o richiedere l’espressa decisione verbalizzata di rifiuto a votare. Altrimenti l’unico partito che vince è proprio quello che in una democrazia vera non dovrebbe avere mai la maggioranza, ovvero quello degli astensionistil. La politica siamo noi e dobbiamo riappriopriarcene, come spiego nel mio sito e blog http://www.ritadietrich.it . e non solo andando a votare, ma ricordandosi che fare il politico è un servizio alla società, e come tale deve essere sottomesso ai voleri della società, non ai propri. Quindi il mio invito non è soltanto quello di presentarsi alle urne in questi due giorni, ma di continuare a fare pressione su chi verrà eletto per tutta la legislatura. chiunque vada al potere deve sentirsi il fiato sul collo dei cittadini. solo così salveremo i nostri antichi valori democratici.

  3. Il metro di misura della dabbenaggine o della intelligenza degli elettori italiani sarà data dal risultato delle prossime elezioni.
    Se dovesse prevalere ancora una volta il centro-destra ed il suo padre-padrone, nonostante i danni che hanno arrecato alla collettività e non certamente a sè stessi, allora apparirebbe palese, anche allo straniero, che, in Italia, la maggioranza degli elettori è ben contenta di essere governata da un manipolo di imbroglioni, evasori, mentitori professionali. La credibilità dell’Italia sui mercati tornerebbe in poco tempo quella della fine del 2011, che ha visto il padre-padrone del PDL fuggire come un codardo di fronte ad una situazione che non sapeva controllare, dopo averla per anni sottovalutata, e passare la mano ad uno, privo di seguito politico, per addossargli le responsabilità dell’aggravamento della situazione economico-sociale del Paese, che era soltanto laconseguenza del suo malgoverno.
    Per il bene dell’Italia sarà bene che questa destra sia sconfitta e finisca un periodo che passerà alla storia come un periodo di gravissima crisi economico-sociale, ma soprattutto morale.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here