Entro il 17 febbraio le start up innovative dovranno iscriversi nella sezione speciale del registro imprese, a tal proposito InfoCamere (branca informatica delle camere di commercio) ha realizzato una guida on – line che si può consultare all’indirizzo http://startup.registroimprese.it, qui è possibile trovare tutte le informazioni su come iscriversi. Nella fattispecie al suo interno c’è un tutorial per le società già create (prima del 19 dicembre 2012) sulle modalità di iscrizione (entro il 17 febbraio 2013) nella sezione speciale, quali informazioni fornire e che moduli compilare e inviare on line.

Adempimento burocratico fondamentale, visto che l’articolo 25, commi 8 e 9, della legge 17 dicembre 2012 n.221 (di conversione al dl 18 ottobre 2012 n.179 c.d. decreto sviluppo bis) pone l’iscrizione nella sezione speciale del registro imprese come condizione per guadagnare i vantaggi contemplati per queste nuove tipologie societarie.

La legge 17 dicembre 2012 n.221 ha stabilito per start – up innovative, con l’intento di facilitarne l’iscrizione, una serie di esenzioni mirati a costituire e a iscrivere l’impresa nel registro delle imprese, agevolazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario e una disciplina specifica nei rapporti di lavoro nell’impresa. La start – up, diversamente dalle altre aziende, è sollevata dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per l’iscrizione nel registro delle imprese nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto alle camere di commercio.


La start – up avrà la facoltà di assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36, in questo lasso di tempo, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati varie volte. Allo scoccare dei 36 mesi, il contratto non potrà subire ulteriori rinnovi, se non l’ultimo di 12 mesi per portare così l’ammontare del contratto a 48 mesi. Trascorso questo periodo, il collaboratore potrà continuare a lavorare in start up solo con un contratto a tempo indeterminato.

I collaboratori della start up possono essere retribuiti a mezzo di stock option, e i fornitori di servizi esterni attraverso il work for equity. Il regime fiscale e contributivo apposto a questi strumenti è realizzato appositamente rispetto ai bisogni tipici di una start – up e genera senza dubbio un vantaggio. Ma c’è di più, infatti, può beneficiare di un accesso prioritario alle agevolazioni per le assunzioni di personale altamente qualificato. Sono stati poi attivati incentivi fiscali per investimenti in start up derivanti da aziende e privati per gli anni 2013, 2014 e 2015.

Gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti in start – up, sia nell’eventualità di investimenti indiretti per il tramite di altre società che investono soprattutto in start – up. Il vantaggio fiscale è superiore se l’investimento è rivolto alle start – up di tipo sociale e a quelle che sono attive nell’ambito energetico. E’ stato deciso per le start – up un accesso più semplice, gratuito e diretto al fondo centrale di garanzia, un fondo governativo che semplifica l’accesso al credito mediante l’erogazione di garanzie sui prestiti bancari.

Un sostegno speciale è stato attribuito al processo di internazionalizzazione delle start – up da parte dell’Agenzia Ice, il sostegno comprende l’assistenza in ambito normativo, societario, fiscale, immobiliare, contrattualistico e creditizio, l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l’attività destinata ad agevolare l’incontro delle start up innovative con investitori potenziali per le frasi di early stage capital e di capitale di espansione.


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