E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 29/12/2012, la Legge n.228 del 24/12/2012 – c.d. Legge di stabilità 2013 – . Ultimo provvedimento del Governo Monti che, tra le numerose novità, ha previsto l’annullamento automatico delle “mini” cartelle esattoriali.

La legge, composta da un solo articolo e ben 560 commi, al comma 527, prevede che decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore della stessa, quindi dal 1° luglio 2013, saranno annullate tutte le cartelle esattoriali per importi fino a euro 2.000 derivanti da ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999. Si tratta dunque di un annullamento di diritto, d’ufficio, senza che il contribuente debba presentare alcuna istanza.

E’ interessante notare che concorrono alla determinazione del limite di 2.000 euro oltre il capitale (importo dovuto) anche gli interessi e le sanzioni.


La sanatoria introdotta dalla legge, riguarda le somme dovute ed iscritte a ruolo a qualsiasi titolo, ne deriva che essa include somme di qualsiasi natura, quindi, non solo i tributi erariali o degli enti locali, ma anche gli importi relativi alle multe stradali, ai contributi previdenziali, etc.

La legge, sempre per le riscossioni non superiori a 2.000 euro, ha comunque abrogato l’obbligo per l’ente riscossore di inviare due avvisi bonari, dei quali il secondo non prima di sei mesi dal primo.

Tra le altre importanti novità introdotte, è previsto che la riscossione per le cartelle esattoriali di importo fino a 1.000 euro, non possa essere attivata prima che siano decorsi 120 giorni dall’invio per posta ordinaria di un avviso contenente il dettaglio del ruolo; e che durante questo periodo l’agente per la riscossione (Equitalia) non potrà attivare le azioni cautelari ed esecutive, ergo procedere all’iscrizione del fermo amministrativo dei veicoli.

In pratica, per le riscossioni avviate a partire dalla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità (1° gennaio 2013), le azioni cautelari ed esecutive del Concessionario incaricato della riscossione non potranno essere attivate prima che siano decorsi 120 giorni dall’invio dell’ avviso.

È prevista l’emanazione di un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che indicherà le modalità per la cancellazione dei ruoli dalle scritture contabili degli enti interessati e per il recupero delle spese anticipate dagli agenti della riscossione.

In ogni caso affinché operi l’annullamento automatico delle cartelle di pagamento è necessario che si tratti di cartelle non pagate alla data di efficacia della novella normativa introdotta (30 giugno 2013) e, come detto, che il ruolo sia stato reso esecutivo sino al 31 dicembre 1999.

In sintesi, se entro la fine di giugno 2013 il Concessionario della riscossione riesce a recuperare il credito, l’annullamento non potrà operare.

Infine la Legge nulla precisa sul fatto che le cartelle esattoriali di importo fino a 2.000 euro, siano state o meno oggetto di impugnazione. Ragion per cui, ciò dovrebbe comportare anche per i ruoli in contenzioso la procedura di annullamento automatico.

Certo, si tratta di un piccolo passo verso il miglioramento del rapporto tra Fisco e cittadino / contribuente, ma certamente gli effetti saranno direttamente tangibili per le tasche degli italiani.

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteRedditometro, oggi la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale
Articolo successivoLegge Stabilità 2013: ancora aumenti del contributo unificato per il processo amministrativo

2 COMMENTI

  1. la legge monti rottamare le cartelle fino a 1999 annullare automaticamento di ufficio ma equitalia non applica la legge e siamo costretti a fare ricorsi giudice di pace non riesco a capire perché la legge non si rispetta

  2. come al solito si vende quello che il diritto ti dava ( prescrizione di 5 e/o 10 anni) condono: “dal 1° luglio 2013, saranno annullate tutte le cartelle esattoriali per importi fino a euro 2.000 derivanti da ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999.” perché non fino al 2009? non gli faceva comodo! così come tutti i condoni alla faccia di chi ha e sta pagando! l’agenzia delle entrate dovrebbe applicare il redditometro per primi agli addetti al controllo: ufficiali, ispettori, dirigenti e funzionari pubblici e privati, politici che non rendono pubblicano il loro reddito come sono tenuti a fare, man mano scendendo ai piccoli evasori: idraulici elettricisti falegnami ecc……. credo che sarà fatto solo per questi piccoli evasori perché non hanno possibilità ne economiche ne culturali per difendersi. Monti è scappato di fronte ad una riforma delle lobby: magistrati, avvocati, notai, politici, medici, “chiesa”, presidenti e dirigenti di imprese pubbliche e private,banche, mantenimento degli enti inutili, ecc……..!
    Monti non me la dà a bere, è acqua inquinata. è solo campagna elettorale credo che pagheranno i più deboli.
    Paolo 2013

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here