Scrive il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze Gianfranco Polillo: “In Italia siamo bravissimi a buttarla nel giuridichese quando non vogliamo decidere, come nel caso province”(@polillog, twitter, 12 settembre 2012).

A cosa fa riferimento il Sottosegretario?

Sarebbe opportuno che fosse chiaro – a scanso di equivoci – che chiedere il rispetto della Costituzione, la tutela delle autonomie locali, una riforma organica dell’assetto delle funzioni amministrative tra i vari livelli di governo del nostro sistema democratico, non significa “buttarla nel giuridichese”.


Né può essere considerata come volontà di non decidere, la sollecitazione ad affrontare il tema del riordino delle nostre Istituzioni in modo organico e complessivo, senza interventi d’urgenza, confusi e poco coordinati, dettati solo dall’emergenza o dall’esigenza di rispondere a spinte demagogiche, che non producono benefici di natura economica ma soltanto conflitti istituzionali e caos normativo.

Non è chiaro nemmeno il destinatario del messaggio.

Chi “non vuole decidere”?

Soprattutto se il messaggio proviene da un esponente del Governo che ha caratterizzato la sua azione con il ricorso sistematico alla decretazione d’urgenza ed alle questioni di fiducia per assumere ogni decisione.

Un chiarimento su tali affermazioni, soprattutto se riferite ai rapporti tra Istituzioni, forse sarebbe necessario.


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5 COMMENTI

  1. Mi pare che da quando c’è in carica Giorgio Napolitano la Costituzione Italiana sia abbondantemente profanata. Tutti i Decreti Legge emanati che riguardano situazioni e attività con efficacia futura evidentemente non rispettano la Costituzione e non solo quella. Le Province (a parte l’illegittimità del provvedimento di soppressione) di fatto resteranno perché sarà più difficile e costoso sopprimerle che tenerle.
    Le ultime esternazioni di Mario Monti andranno a finire a: La Sai l’ Ultima?
    Il Sottosegretario Polillo se anagrammate il cognome diventa “il pollo” ed invece i polli siamo noi.
    Deughis

  2. IL SOTTOSEGRETARIO POLILLO è UN COMICO?
    SU di lui si legge:
    Dal WEB: “Polillo insiste e ne spara un’altra: lavorare di più o salari a rischio.
    Prima le battute su Fornero-piagnona, poi la gaffe sugli esodati, Berlusconi al Quirinale e la tassa sugli animali da compagnia.
    L’ultima di Gianfranco Polillo? «Una settimana di vacanze in meno per avere un punto di Pil in più». Naturalmente senza un aumento di stipendio. Non solo, l’ineffabile sottosegretario all’Economia nell’avanzare la proposta taglia-ferie si è detto convinto che «nei settori più illuminati e riformisti dei sindacati, Cgil inclusa, ci stanno ragionando». C’è da capire se, come per la tassa sui cani e gatti, Polillo batterà in ritirata dicendo che la sua «era una battuta». Impresa ardua, visto che il sottosegretario ha anche argomentato con dovizia di particolari il suo piano: «Lavoriamo mediamente 9 mesi l’anno e questo tempo è troppo breve. Nel brevissimo periodo, lo choc prodotto dall’aumento dell’input di lavoro senza variazioni di costo farebbe aumentare la produttività del Paese».
    Di certo, però, c’è che il sottosegretario è sommerso dai fischi. E che proprio non si vedono all’orizzonte i sindacati consenzienti di cui parla. La prima ad attaccare è la Cgil: «Un’uscita confusa, estemporanea e non particolarmente geniale e alla quale manca un naturale complemento», dice il segretario confederale Fabrizio Solari”…..
    Tutto da ridere!!!!!!!

  3. Dalla sua biografia presente su wikipedia:

    Laureato in Economia, ha già ricoperto in precedenza altri incarichi istituzionali, quali quello di Capo del Dipartimento per gli Affari Economici, segretario di diverse commissioni parlamentari, consigliere economico per il gruppo parlamentare del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati, funzionario della Camera.[4] È attualmente presidente di Enel Stoccaggi, membro del Consiglio di Amministrazione della SVIMEZ,[4] collabora con Il Sole 24 Ore e parecchi altri quotidiani.

    Il 3 febbraio 2012 durante la trasmissione radiofonica La Zanzara si è augurato l’elezione dell’ex premier Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica affermando che la sua discesa in campo nel 1994 salvò la democrazia italiana.[5]

    Il 19 giugno 2012 ha dichiarato che se si rinunciasse a una settimana di ferie si avrebbe un impatto sul Pil di circa un punto,[6] ovvero circa a 14-15 miliardi di euro. Il comico Maurizio Crozza ha ironizzato la sera su tale dichiarazione.

    E’ titolare di una pensione di 9.541,13 euro netti al mese percepita dall’ottobre del 2006 dopo oltre 40 anni di servizio come funzionario della Camera
    http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Polillo

    Direi che basta e avanza. Immagino che ricopra il ruolo attuale per meritocrazia.

  4. Il Sottosegretario Polillo ci ha risposto: “Per chi difende l’istituto della Provincia, in quanto tale, ogni presa di posizione diversa é ‘infelice'”.

    Auspicavamo una risposta diversa, anche perchè erano di tono e contenuto diverso le osservazioni e le richieste di chiarimento alla sua “presa di posizione”.

    Attendiamo fiduciosi il prossimo intervento.

    Carlo Rapicavoli

  5. Probabile comincino ad aver paura che la Corte Costituzionale si appresti a dargli un’altra sonora mazzata sulle corna.

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