Scade, lunedì 17 settembre, per tutti i proprietari di una prima casa che hanno deciso di pagare l’Imposta comunale sugli immobili in tre rate, il nuovo termine per il saldo, puntuale a 90 giorni dal primo acconto, che andrà poi completato, insieme a tutti gli altri contribuenti, a dicembre.

La nuova scadenza, quindi, non riguarda tutti i possessori di seconde case o di altro genere di immobili e, in successione, neanche coloro che hanno optato per la suddivisione dell’importo 50% a giugno e 50% a fine anno. L’agevolazione era stata inserita in dirittura d’arrivo della nuova tassa, per favorire le famiglie più in difficoltà a chiudere i conti alla fine del mese.

Non a caso, si tratta di una concessione che vale solo per il corrente anno 2012, in previsione di una leggera ripresa nell’anno a venire. Sicuramente, comunque, ciò che interessa agli italiani in queste ore è come riuscire a sbarcare il lunario delle imposte, con la nuova arrivata tutt’altro che di piccolo ingombro.


A questo proposito, ricordiamo che, per calcolare l’esatto importo da versare per la seconda rata Imu, va presa in considerazione l’aliquota base del quattro per mille e la detrazione di 200 euro con l’eventuale aggiunta di 50 euro per ciascun figlio di età inferiore o uguale ai 26 anni che abbia regolare residenza nell’unità immobiliare sottoposta al tributo.

Come noto, però ogni Comune ha applicato la sua aliquota specifica, che consente di rimodulare la detrazione di base: c’è ancora tempo, per le amminstrazioni locali, di ritoccare la percentuale da calcolare, che può essere modificata sino al 31 ottobre. Naturalmente, però, per la rata in scadenza in queste ore, laddove non sia stata resa nota alcuna aliquota specifica, verranno applicate le disposizioni legislative correnti e l’eventuale conguaglio verrà conteggiato nella rata finale di dicembre.

Nonostante ormai sia al secondo passaggio, proprio per queste ragioni il calcolo dell’Imu risulta tuttora particolarmente inviso a molti cittadini. Per questo, suggeriamo di prevenire eventuali brutte sorprese per mezzo di un calcolo online collegandosi al sito ediltecnico.it, dove sono contenute tutte le indicazioni necessarie per non incappare nelle “imboscate” dell’Imu.


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  1. residente e in affitto in altra provincia toscana dal gennaio scorso, la casa di proprietà è abitata dalla figlia che ha un reddito minimo. Ha perso i requisiti di prima casa?

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