Home Archivio Notizie Passaporto ai figli, centinaia di passeggeri bloccati negli aeroporti

Passaporto ai figli, centinaia di passeggeri bloccati negli aeroporti

Passaporti ai minori, monta la polemica. Anche andare in vacanza, oggi, è sempre più un’impresa: non solo dal lato eocnomico, anche da quello burocratico. In vigore da neanche tre settimane, la norma che obbliga anche i piccoli vacanzieri a presentare carta d’identità o passaporto individuale al momento dell’espatrio, genera già le prima, vigorose proteste. La novità è stata introdotta dalla circolare del ministero degli Esteri 4513/58745 emanata il 5 marzo scorso, che annunciava il via alla normativa per il 26 giugno. In base ad essa, insomma, se una famiglia vuole imbarcarsi per una meta estera, i minori non potranno più essere a carico dei genitori, anche se iscritti sui loro passaporti. Altrimenti, dice la legge senza complimenti, resteranno tutti a terra.

Peccato, però, che la novità sia passata pressoché inosservata sui mezzi di comunicazione istituzionali e non, oggi sono in tanti che, fatti i bagagli e saldate le prenotazioni,  in sede di check-in si sono sentiti rifiutare l’accesso all’aeroplano. Motivo, proprio la mancanza di un documento d’identità specifico per i minori. Molti i genitori che si lamentano e che addirittura denunciano di aver dovuto comprare un nuovo biglietto per i propri figlioletti. A quanto pare, anche le compagnie aeree non avrebbero dato, nei giorni scorsi, il risalto dovuto alla novità.

Negli aeroporti più trafficati del Paese, i casi ormai sono centinaia: gli sportelli per i documenti d’identità si sono visti assalire da famiglie imbufalite perché non informate a dovere sull’obbligo di documento. Al commissariato di Fiumicino, a questo proposito, è stato già rinforzato il servizio proprio per svolgere le pratiche più in fretta possibile. Ma non basta: alle volte orari di partenza e apertura degli uffici non coincidono, costringendo, all’estremo, la famiglia a perdere un giorno delle sudate vacanze.

E il vero caos, forse, deve ancora arrivare: con agosto ormai alle porte, i milioni di italiani che, nonostante la crisi, hanno scelto di non rinunciare alle ferie in un Paese straniero, andranno tempestivamente informati dalle istituzioni, oppure il rischio è quello di code interminabili agli sportelli per il rilascio dei documenti e, soprattutto, tanta rabbia per i viaggiatori, proprio nel momento dell’agognato relax. Un ferragosto all’ufficio anagrafe o in commissariato potrebbe infatti generare ancor più malumori di una “manovrina”.



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