Se Maometto non va alla montagna, la benzina cala. “Anche per forza”, come dice il saggio del 21esimo secolo. Del resto, aldilà del prezzo del greggio che, è giusto ribadirlo, è oggi tornato ai livelli della pre-speculazione 2008 (siamo a 83.74 $ al barile), la recessione con conseguente crollo dei consumi e arrivo della stagione estiva ha effettivamente provocato un utilizzo sempre minore di automobili e moto, con la preferenza, ove possibile, di biciclette e mezzi pubblici. Una volta si asseriva: “lo dicono tutti ma alla fine alla macchina non rinuncia nessuno”. Ecco, quella rinuncia adesso si percepisce e, di colpo, alcuni dei principali fornitori di carburanti hanno reagito aggredendo il mercato con il secondo weekend consecutivo al ribasso.

Esso, Q8 e Eni, in particolare, che saranno seguite presto dalle altre compagnie in una guerra degli sconti che è destinata a proseguire: secondo i dati emanati da Quotidiano Energia (ma bastava buttare un occhio ai distributori di tutta Italia per accorgersene…), tra venerdì sera e lunedì mattina alle 7 Esso ha raggiunto punte minime record nel diesel e nella benzina andando ben oltre il -21 cent euro/litro annunciati. Q8 dal canto suo ha seguito la stessa tattica della settimana precedente, ponendosi un millesimo sotto Eni che, sugli impianti aderenti alla campagna, ha praticato questa volta 1,580 euro/litro sulla benzina e 1,480 sul diesel. Non solo: Ip ha praticato sulla rete anche un -16 centesimi sul servito, Tamoil ha drasticamente abbassato le quote self.

Tornando però alla settimana che ci aspetta, i prezzi medi nazionali serviti sono a 1,804 euro/litro per la benzina, 1,693 per il diesel e 0,783 per il Gpl. Punte massime in discesa per la verde a 1,877 euro/litro, per il diesel 1,735 e per il Gpl 0,814. In media, quindi, il prezzo della benzina (considerato servito) va dall’1,796 euro/litro di Eni all’1,804 di Tamoil (no-logo giù a 1,675). Per il diesel si passa dall’1,689 euro/litro di Eni all’1,693 di Tamoil (no-logo in discesa a 1,545). Il Gpl e’ tra 0,754 euro/litro di Eni e 0,783 di Shell e Tamoil (no-logo a 0,756). Ma, statene certi, i prezzi continueranno a calare fin quando la famigerata curva domanda – offerta non tornerà in pari.


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  1. […] calare, i prezzi dei carburanti si comportano all’opposto delle altalene dei bimbi in spiaggia. Nei week end, quando la maggior parte degli italiani usa la bicicletta, massimo lo scooter, e le grandi arterie […]

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