Lo scorso 16 maggio il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge 2805, che elimina le differenze tra figli legittimi e figli naturali, ossia tra figli nati dentro il matrimonio e quelli nati fuori dal rapporto coniugale.

Tutti i nascituri verranno, adesso, definiti nel Codice Civile semplicemente figli.

Da questa, apparentemente semplice, modifica derivano importanti conseguenze sul piano giuridico:


Estensione dei vincoli di parentela. Essi si instaurerebbero, infatti, non solo con padri e madri, ma anche con le intere famiglie di origine, con una rilevante conseguenza ai fini successori.

Infatti, si legge, nella relazione che accompagna il ddl, che la discriminazione più grande presente nel nostro ordinamento in materia è quella che i nati non sono considerati come eredi legittimi delle famiglie dei genitori.

Equiparazione, per i figli naturali, delle procedure relative alle controversie tra i genitori e all’affidamento dei figli in caso di separazione.

-In attesa dell’istituzione per opera del Parlamento dei Tribunali per la Famiglia, sono state precisate norme procedurali che attribuiranno la competenza al giudice ordinario (anziché al Tribunale per i minori) per poter tutelare al meglio i diritti dei minori.

Non resta che aspettare l’approvazione definitiva della Camera, per far sì che si possa veramente parlare di uguaglianza.

E’ sostanzialmente questa, a mio modo di pensare la vera e importante questione: che senso ha questa discriminazione?

Perché devono essere i figli a “pagare” per un comportamento del genitore?

Credo non sia affatto giusto che in un ordinamento che si definisce tanto democratico, come il nostro, esistano poi norme come queste che a mio modo di vedere violano davvero e profondamente l’articolo 3 della Costituzione italiana, ossia il famigerato “principio d’uguaglianza”.

In fondo qual è la ragione per la quale questi nascituri debbano avere una tutela differente da quella degli altri figli! Non è stata di certo una loro scelta nascere all’interno di una coppia non sposata!

Mi auguro, davvero, che questo sia l’inizio di un importante cambiamento, dove tutti i figli siano davvero figli uguali!!!

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteVenti anni trascorsi invano?
Articolo successivoAppalti pubblici: Allarme Blocco!

1 COOMENTO

  1. Purtroppo questa discriminazione risente molto dell’ideologia religiosa su cui sono stati modellati per secoli i valori della nostra comunità, valori per i quali i figli illegittimi erano (e sono??) il “frutto della colpa”; ed in effetti questa impostazione ed i suoi effetti sulla prole sono poco compatibili con la diffusione della convivenza more uxorio e, più in generale, con la liberazione dei costumi sessuali che ha sdoganato il sesso e la procreazione dall’istituzione del matrimonio -dando in quest modo più valore alla scelta del matrimonio, e non sminuendolo come sostiene il clero; ciò che si sminuisce in questi casi è solo il potere politico della Chiesa-.

    E’ giusto che i figli non siano discriminati per situazioni che non hanno scelto nè messo in atto, e sono certa che, se pure il DDL non dovesse passare subito, per questa parificazione è solo questione di tempo.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here