Marcello Dell’Utri fece da mediatore tra Berlusconi e la mafia in un momento in cui il Cavaliere era minacciato da Cosa Nostra. Lo afferma la Cassazione, secondo cui vi e’ stato “un accordo di natura protettiva e collaborativa raggiunto da Berlusconi con la mafia per il tramite di Dell’Utri”.

E’ quanto sottolinea la quinta sezione penale della Cassazione, nelle motivazioni della sentenza con la quale e’ stata annullata con rinvio, il 9 marzo scorso, la condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa pronunciata dalla Corte d’appello di Palermo il 29 giugno del 2010. In particolare, i giudici della Suprema Corte, nella sentenza n. 15727 depositata il 24 aprile scorso e  lunga ben 146 pagine, rilevano che l’assunzione di Vittorio Mangano ad Arcore “indipendentemente dalle ricostruzioni dei cosiddetti pentiti e’ stata congruamente delineata dai giudici come indicativa, senza possibilita’ di valide alternative”, del suddetto accordo.

Di seguito l’intera sentenza della Cassazione, divisa in 4 parti:


Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte


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5 COMMENTI

  1. Purtroppo certe cose valgono solo per personaggi “importanti”, per la gente comune la “Giustizia” è differente …. non valgono certi principi della costituzione perchè spesso le sentenze sono date a seconda degli umori personali, delle correnti di pensiero, etc… dei Giudici …. non c’è uniformità nel giudicare …..
    Mio padre, persona onesta, che ha lavorato tutta la vita senza mai avere nulla a che spartire con la mafia, a 69 anni si trova in carcere perchè è stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa ….
    Dopo le delusioni dei due processi nei quali si è cercato di dimostrare l’assoluta estraneità al sodalizio mafioso (non entro nel merito dei fatti perchè ci vorrebbero giorni, ma mi limito a dire che tutti i testimoni, proprietari dei terreni e non, hanno sempre confermato di non avere mai subito minaccia lacuna da parte di nessuno e di ritenere il prezzo di vendita del terreno ottimo in rapporto al valore dello stesso, bene! Tutti questi testimoni sono stati considerati inattendibili ….ma perchè non sono stati denunciati per falsa testimonianza???), la famiglia e tutte le persone che conoscono mio padre e che lo stimano, nutrivamo una forte speranza che la cassazione avrebbe annullato la condanna e che tutto sarebbe finito.
    Non entrando nel merito la Cassazione, l’avvocato ha puntato sulla non-consapevolezza e la non concretizzazione ex post del fatto …. al PG è bastato dire che non potevano non sapere …. non stavano costruendo un centro commerciale a new york, ma a Villabate piccolo centro … abitato da mafiosi ?!? In realtà il Centro ricadeva a Villabate, ma era stato progettato per l’affluenza da tutta la provincia di Palermo…. cmq non è questo il punto…. Zamparini ha realizzato il centro nel quartiere ZEN a Palermo, e lo ha fatto tranquillamente e Palermo non è new york!!, Il Centro di Brancaccio, aperto e funzionante, è stato realizzato su terreni di mafiosi ….
    La vera questione che nessuno ha capito è che il testimone pentito (cosa vuol dire pentito ? Non avendo altro da fare, il Sig. Pentito decide di collaborare, facendo dichiarazioni che vengono considerate alcune attendibili altre no, e che vengono accettate senza AVERNE RISCONTRO ALCUNO! Il Sig. Pentito è protetto, si gode i soldi che si è messo da parte e povera gente paga per colpe non proprie!!) avrebbe potuto anche stringere un accordo con la mafia sostenitrice del centro di Brancaccio e di conseguenza “affossare” il Centro di Villabate, facendo una serie di dichiarazioni contro tutti, ma soprattutto contro il professionista (…dopo il litigio non poteva non sapere …. sulla base di questa constatazione del tutto gratuita il PM ha sostenuto la consapevolezza del professionista …. ) che con determinazione e capacità tecnica stava riuscendo a portare a termine il progetto di realizzazione del Centro Commerciale.
    E’ stato costruito un castello sul “vuoto”, sul “niente”, ma i PM di Palermo saranno soddisfatti …. hanno inflitto un duro colpo alla mafia ….. LA VERITA’ E’ CHE PALERMO E’ UNA CITTA’ DOVE LA LIBERA PROFESSIONE NON PUO’ ESSERE SVOLTA CON SERENITA’ PERCHE’ NEL CASO FOSSI SFORTUNATO E INCAPASSI IN UN SOGGETTO “MAFIOSO” NON POTEVI NON ESSERE CONSAPEVOLE …. E VIENI CONDANNATO PER CONCORSO ESTERNO … A MENO CHE NON SEI UN PERSONAGGIO IMPORTANTE (VD. MANNINO, DELL’UTRI, ETC…) SE SEI UNA PERSONA COMUNE VIENI CONDANNATO. QUESTE PERSONE CHE HANNO IL DIRITTO DI GIUDICARE, DOVREBBERO FARSI UN ESAME DI COSCIENZA PRIMA DI ESPRIMERSI ED EMETTERE VERDETTI SENZA TENER CONTO DEL PRINCIPIO ….. OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO ….. E SENZA PREOCCUPARSI SE A FARNE LE SPESE E’ UNA FAMIGLIA ONESTA CHE ADESSO E’ SCONVOLTA AL PENSIERO CHE TUTTE LE SPERANZE SONO SFUMATE E CHE DOVRANNO PASSARE OTTO ANNI PER POTER RIABBRACCIARE IL PROPRIO CARO.
    GRAZIE ITALIA !
    GRAZIE GIUSTIZIA INGIUSTA!

  2. […] Qui i link per la sentenza n. 15727 del 24 aprile 2012 della Cassazione […]

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