L’Italia ancora una volta nel mirino della Corte di Strasburgo. Nel 2011 il nostro è risultato essere il Paese con il maggior numero di sentente inapplicate (2.522 su un totale di 10.689). Ma non solo. Nel 2011 l’Italia ha pagato come risarcimento ai cittadini di cui ha violato i diritti quasi 8 milioni e mezzo di euro, 2,5 in più che nel 2010.  Tutta colpa della lentezza che contraddistingue la giustizia made in Italy. È quanto emerge da un rapporto pubblicato dal Consiglio d’Europa. Dal rapporto emerge inoltre che è aumentato il numero di casi, passati da 6 nel 2010 a 23 nel 2011, in cui le autorità italiane hanno pagato il risarcimento in ritardo.

Ma la cosa che fa infuriare Strasburgo è che si tratta del quinto anno consecutivo che l’Italia detiene il record di Paese con il maggior numero di sentenze della Corte europea per i diritti dell’uomo rimaste inapplicate. Alle spalle del’Italia, nella classifica 2011 degli Stati “inadempienti” stilata a Strasburgo, si colloca la Turchia con 1.780 casi seguita della Russia con 1.087 casi, della Polonia (924) e dell’Ucraina (819).


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3 COMMENTI

  1. Vorrei ricordarle Sig.Presidente del Consiglio ,che in merito alla riforma della giustizia ,oltre ad essere troppo lenta Vi state dimenticando o fingete vdi dimenticarVi della direttiva Europea del 91
    ( Quanto paga l’Italia di sanzione?
    Il Parlamento Europeo ha approvato il 20 settembre 2001 la Risoluzione A5-0283-2001 “mobbing sul posto di lavoro”. Il documento, dopo aver richiamato l’attenzione sul fatto che il continuo aumento dei contratti a termine e della precarietà del lavoro, in particolare tra le donne, crea condizioni propizie alla pratica di varie forme di molestia e sugli effetti devastanti del mobbing sulla salute fisica e psichica delle vittime, nonché delle loro famiglie, in quanto essi impongono spesso il ricorso ad un trattamento medico e psicoterapeutico e conducono generalmente ad un congedo per malattia o alle dimissioni, esorta gli Stati membri a rivedere e/o a completare la propria legislazione sotto il profilo della lotta contro il mobbing, a verificare e ad uniformare la definizione della fattispecie “mobbing” ed, infine, ad elaborare, con l’ausilio delle parti sociali, idonee strategie di lotta contro il mobbing e la violenza sul posto di lavoro. In tale contesto, raccomanda la messa a punto di un’informazione e di una formazione dei lavoratori dipendenti, del personale di inquadramento, delle parti sociali e dei medici del lavoro, sia nel settore privato che pubblico; e per questo motivo ricorda la possibilità di nominare sul luogo di lavoro una persona di fiducia alla quale i lavoratori possono eventualmente rivolgersi. Il documento invita, inoltre, la Commissione a presentare, ENTRO MARZO 2002 un Libro verde recante un’analisi approfondita della situazione relativa al mobbing in Italia e in ogni Stato membro e, poi, ENTRO OTTOBRE 2002 un “programma d’azione” contenente le misure comunitarie contro il mobbing. Infine, la Commissione viene esortata ad esaminare la possibilità di applicare la direttiva quadro per la salute e la sicurezza sul lavoro o ad elaborare una nuova direttiva quadro, come strumento giuridico per combattere il fenomeno delle molestie, nonché come meccanismo di difesa del rispetto della dignità della persona del lavoratore, della sua intimità e del suo onore . ecco cosa rende grande il Paese ,con la civiltà ed il rispetto di tutte le categorie sociali . Non faccia finta di non vedere il rele problema del mobbing ,perchè anche con il mobbing si perdono posti di lavoro ma il fatto più grave è l’indiferenza di Voi Politici. e l’impunibilità il vero responsabile in sede penale.

  2. CIRCA 20 ANNI OR SONO IL COMUNE DI CALTAGIRONE ESPROPRIA CIRCA 6000MQ DI TERRENO AL PREZZO DI 120.000 DI LIRE.ANCORA OGGI NON SI POSSONO RITIRARE I SOLDI DEPOSITATI P.SSO LA CASSA DD,PP. PERCHE’ UNO DEGLI EREDI SI RIFIUTA DI FIRMARE ,OGGI LA CIFRA è DIVENTATA PRATICAMENTE IRRISORIA CIRCA 60.OOO EU.DA DIVIDERE IN 4 QUOTE E ANCORA L’EREDE NON VUOLE FIRMARE,GLI ALTRI EREDI NON POSSONO RITIRARE LE LORO QUOTE PERCHE’ MANCA UNA FIRMA.COSA SI PUO’ FARE ???????????????’ DEVO RINUNCIARE ????????????????. SE QUALCUNO CHE LEGGE QUESTO MESSAGGIO MI PUO’ DARE LA DRITTA PER RISOLVERE QUESTO ENIGMA CHE LA GIUSTIZIA ITALIANA MI HA CREATO..

  3. La giustizia italiana è la più grande disgrazia che possa capitare a un cittadino .10 anni una causa costosissima perchè ad ogni udienza l’avvocato vuole un sacco di soldi quindi dopo 10 anni ti ha ridotto all’elemosina vinci in 1° grado ,ti fanno l’appello tardivo e il giudice ti rimanda la decisione se accettare o no l’appello a 5 anni quindi nel 2008 vinciamo in prima istanza fra 5 anni la decisione del giudice però nel frattempo non posso usufruire dei beni perchè bloccati da questa decisione .e così i tetti crollano le case diventano ruderi non puoi vendere perchè la sentenza non è definitiva e tutto ti crolla addosso in attesa che la giustizia arriva in tempo perchè mio marito ha fatto in tempo a morire e sicuramente così succederà anche a me ,resterà mia figlia che speriamo faccia almeno in tempo lei a godersi quello che resta perchè nel frattempo la SERIT avrà messo tutte le ipoteche possibili per levarti quello che è stato un tempo tuo. cosa si fa in una situazione come questa con chi me la posso prendere mi sento veramente impotente.

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