Con 387 voti, il socialdemocratico tedesco Martin Schulz e’ stato eletto nuovo presidente del Parlamento europeo per la seconda meta’ della legislatura.  Alla votazione della plenaria di Strasburgo hanno partecipato 699 parlamentari, con 29 voti nulli e 670 validi. Martin Schulz è risultato eletto con 387 voti, 142 al conservatore Nirj Deva e 141 alla liberal-democratica Diana Wallisalla Wallis.

Schulz era balzato alle cronache europee nel 2003, in seguito allo scontro con l’allora Presidente del Consiglio Berlusconi, che lo definì adatto al ruolo di kapò in un campo nazista.

Per la prima volta dalla sua fondazione, il fallimento dell’Unione europea non e’ un’ipotesi irrealistica”, ha detto il neoeletto presidente Schulz, nel suo discorso di insediamento, lanciando una sfida ai governi che ‘‘da mesi passano da un vertice all’altro” e fanno ”tornare ad un periodo superato, quello del Congresso di Vienna”. Schulz ha poi denunciato che ”l’inflazione di vertici” esclude i parlamenti europeo e nazionali dal processo decisionale.


 


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