Cosa ne pensereste di un dentista che, prima di mettere le mani in bocca ai suoi pazienti, fa firmare loro – più o meno inconsapevolmente – un contratto con il quale questi rinunciano, tra le altre cose, a criticare pubblicamente in futuro il professionista e le sue prestazioni, in particolare attraverso Internet, su blog o riviste telematiche ?

E se aggiungessi che in forza dello stesso formulario standard sottoposto alla firma dei pazienti viene riconosciuto al dentista il copyright su qualsiasi cosa che successivamente al paziente venga in mente di scrivere a proposito del dentista?

A questo punto state cominciando a pensare che ho definitivamente sbroccato eh ?


… può essere ma la storia ahimè è vera e non finisce qui, il paziente infatti, dopo aver dovuto sborsare oltre 4.000 dollari per un intervento che ne sarebbe dovuti costare normalmente non più di 200 e non essere stato in grado neanche di recuperare i soldi dall’assicurazione ancora una volta per colpa del dentista che non aveva fornito i documenti necessari alla compagnia assicurativa, si era finalmente permesso di raccontare sul web la sua sventura e, a questo punto, il simpatico dentista, per non farsi proprio mancare nulla, sulla base del suo supposto diritto d’autore !!!! aveva intimato un takedown ai siti web che avevano pubblicato il racconto del paziente.

Qui trovate il complaint della class action promossa da Public Citizen in favore di tutti i pazienti contro il dentista, anzi la dentista Newyorkese Stacy Makhnevich. Con l’azione di classe si chiede al giudice di dichiarare che il contratto è nullo e che c’è stato anche un abuso del diritto d’autore.


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