Ci sarà un taglio di mille impiegati amministrativi a partire dall’anno scolastico 2012-2013.

Lo prevede la bozza del ddl stabilità, approvata venerdì scorso  dal Consiglio dei ministri, che intende completare la manovra finanziaria già contenuta nei decreti-legge n.98 (“manovra correttiva estiva“) e n.138 (“manovra bis“) del 2011.

Entro aprile del 2012 su proposta del ministro dell’Istruzione, sentita la conferenza unificata, “si procede – si legge nella bozza di testo – alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale assistente amministrativo, in modo da conseguire, a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, una riduzione di mille unità“.


Arriva anche un taglio di quasi 5 miliardi di euro della dotazione del fondo per gli interventi strutturali di politica economica istituito nel 2004. “La dotazione del fondo per gli interventi strutturali di politica economica” è ridotta di 4.813 milioni di euro per l’anno 2012.  Un’identica somma è stata invece destinata per il 2012 al fondo per il finanziamento di “interventi urgenti e indifferibili” che è stato così trasformato in un mega-fondo con le finalità più disparate, che vanno dalle missioni, alle scuole, alle università, al salario di produttività, all’autotrasporto al 5 per mille, agli investimenti delle Fs e altro ancora.

Ecco le principali novità contenute nel ddl, che sarà legge dal 1° gennaio del prossimo anno.

Buoni pasto

Niente ticket agli statali che lavorano meno di otto ore, nell’arco di una giornata lavorativa. “Al personale anche con qualifica dirigenziale” delle amministrazioni pubbliche, si legge nel documento, “”non possono essere corrisposti buoni pasto nei giorni in cui la prestazione lavorativa effettiva, attestata mediante sistemi automatici di rilevazione, senza tener conto dei riposi, delle pause e dei permessi previsti dalle vigenti disposizioni normative o contrattuali, sia inferiore a otto ore”. La disposizione non si applica al personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Tassa per i concorsi (ma non negli enti)

Arriva un contributo tra i 10 e i 15 euro come “diritto di segreteria” per partecipare a determinati concorsi pubblici.  “Per la partecipazione ai concorsi per il reclutamento del personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche – si legge nella bozza – e’ dovuto un diritto di segreteria, quale contributo per la copertura delle spese della procedura. L’importo e’ fissato con il bando ed e’ compreso tra i 10 e 15 euro”. Il contributo non si applica alle Regioni, alle Province autonome, agli enti del Servizio sanitario nazionale e agli enti locali.

Sicurezza

Tagli per 60 milioni di euro a Carabinieri e Polizia nei prossimi due anni. Tra il 2012 e il 2013 subiranno un taglio di 10 milioni nel 2012 e 50 milioni nel 2013, ripartito alla pari. Alla riduzione dello stanziamento, si legge nella bozza, si provvede attraverso la riarticolazione e la ridislocazione dei presidi della Polizia dello Stato e dell’Arma dei Carabinieri, secondo un piano predisposto entro il 30 giugno 2012 dal Ministero dell’Interno.

Monopoli

Arriva una stretta per l’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato che dovrà adottare una razionalizzazione organizzativa per ridurre le proprie spese di funzionamento, a esclusione di quelle obbligatorie e del personale, non inferiore a 50 milioni a partire dal 2012.

Proventi asta frequenze

I proventi extra dell’asta delle frequenze 4G non verranno destinati alle tlc: resta infatti nella bozza del ddl Stabilita’ la norma che prevede che dei circa 1,6 miliardi (eccedenti rispetto ai 2,4 miliardi) il 50% andra’ al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e il 50% all’incremento della dotazione del fondo del ministero dell’Economia per “interventi urgenti”.

Ambiente

Il Consiglio dei ministri, nel corso dell`esame della legge di stabilità “ha integrato le risorse del ministero dell`Ambiente con 300 milioni di cui 150 a valere sui fondi della banda larga e 150 sulla quota nazionale del Fondi di Servizio”. Lo riferisce il ministro Stefania Prestigiacomo. Inoltre, per dare continuità nei prossimi anni alle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico, aggiunge, sono stati previsti per il ministero dell`Ambiente 500 milioni di fondi Fas. “Abbiamo recuperato – afferma il ministro Prestigiacomo – i fondi necessari per attuare, seppure nelle difficoltà attuali, le nostre politiche ambientali. Aver ottenuto 300 milioni, immediatamente spendibili, ci consentirà di realizzare gli interventi programmati. Sul fronte del dissesto idrogeologico, i fondi Fas assicurano la continuità degli interventi programmati, che sono fondamentali per mettere in sicurezza le aree considerate più a rischio del nostro territorio”.

Enti previdenziali

Stretta alle spese di funzionamento dell’Inps, dell’Inpdap e dell’Inail per il 2012 e gli anni successivi.
Per “concorrere al raggiungimento degli obiettivi programmati di finanza pubblica”, si legge nella bozza gli istituti “nell’ambito della propria autonomia, adottano misure di razionalizzazione organizzativa volte a ridurre le proprie spese di funzionamento in misura non inferiore all’importo complessivo, in termini di saldo netto di 60 milioni di euro per l’anno 2012, 10 milioni di euro per l’anno 2013 e 16,5 milioni annui a decorrere dall’anno 2014”. Sarà un decreto del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il ministro dell’Economia, a stabilire il riparto dei tagli tra i vari enti.

Beni culturali

Nessun taglio lineare per il ministero dei Beni e le attività culturali nel ddl Stabilità. Il contributo dovuto di 60 milioni di euro sarà pagato dal Mibac a partire dal 2012 attraverso il disimpegno delle giacenze di cassa più antiche, a scelta del ministero. Il ddl inoltre dovrebbe sbloccare 170 assunzioni al ministero che erano state congelate con la manovra estiva.

Contratti di programma

Recuperati 550 milioni di fondi Fas che fanno capo al ministero dello Sviluppo economico per finanziare contratti programma che avrebbero dovuto essere bloccati e che coinvolgono aziende importanti come la Fiat. Complessivamente sono 5mila gli operai coinvolti dagli accordi di programma che proseguiranno il loro iter.

Banda larga

Compromesso raggiunto collegialmente in consiglio dei ministri per il piano per la banda larga. Le risorse arriveranno da uno o più fondi dentro la Cassa depositi e prestiti. Nel ddl stabilità è previsto che l’iniziale stanziamento che sarebbe dovuto andare alla banda larga e agli operatori di tlc, vale a dire il 50% delle risorse extra provenienti dall’asta per le frequenze 4G, circa 800 milioni, sia destinato per metà al fondo ammortamento per i titoli di Stato e per l’altra metà, così come riferito dal ministro Ignazio La Russa, suddivisi fra i diversi ministeri. Mentre per la banda larga il piano si farà attraverso uno o più fondi della Cdp. Le modalità del piano saranno definite nei prossimi giorni.

Giuseppe Manfredi


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4 COMMENTI

  1. […] ddl di stabilità, infatti, si è pensato bene di reintrodurre la tassa per i concorsi, abolita (o comunque rimessa a […]

  2. Mi chiedono come faccio a calcolare 50 miliardi annui per il decreto sviluppo.Al Governo e MSE hanno i miei dati e quelli Bankitalia:ora devono scegliere dati alla mano.
    Bankitalia nel suo rapporto ha calcolato 400 miliardi di nicchie fiscali da togliere.
    Personalmente ho calcolato 50 miliardi introducendo le norme francesi gia’ testate del loro decreto sviluppo.Poi ci sono piu’ di 100 miliardi di partecipazioni pubbliche che rendono sempre meno perchè l’Eni per esempio vale 1/3 della capitalizzazione del 2007,oggi 15 miliardi contro 47 e percio’ ci vuole un gestore che non si limiti a staccare i pochi dividendi.
    Le utilities pubbliche tra Regioni,Province,Comuni valgono piu’ di 10 miliardi se valorizzate in una unica societa’ come in Germania ma qui il lavoro si fa difficile perchè ci sono 30.000 amministratori o consiglieri da lasciare a casa,mentre i dipendenti sono 200.000 e potrebbero raddoppiarsi.Questa Società unica potrebbe essere un volano per l’economia ma la politica la vuole?Purtroppo non siamo in Germania dove le aggregazioni sono decise dal Governo con i lands perchè tenere società piccole non serve ad introdurre tecnologie moderne costose. Esiste anche il volano dell’agricoltura ma pochi capiscono la sinergia agricoltura moderna-energia perchè adottiamo tecnologie superate e costose.La sinergia non si ottiene con la sanatoria ft nei campi ma stoccando le rinnovabili che significa aver piu’ acqua per 12 mesi,piu’ produzione,piu’ carburanti rinnovabili ad 1 eurolitro e tutte le farm con led.Significa avere tanto pesce che passa da un prodotto di nicchia(quello selvaggio) ad un prodotto come quello allevato disponibile 12 mesi e controllate meglio che il pesce importato(tipo pangasio spacciato per filetti di cernia allevato in cattive acque).
    I soldi per il decreto sviluppo ci sono:sono un po’ nascosti ma basta tirarli fuori dicendo che non sentiamo piu’le lobbies che vogliono soldi pubblici,una è la lobby fossile,l’altra è la lobby del ft che vuole 170 miliardi in 20 anni.Questa non è industria.Sono pure speculazioni da rentiers spesso washing money a carico dello Stato.

  3. Il Governo nel testo del ddl stabilità ha improvvidamente abolito l’indennità aggiuntiva che i dipendenti della Dia (Direzione investigativa antimafia) percepiscono dal 1992.
    Un risparmio di circa 7 milioni di euro e una riduzione degli stipendi nell’ordine del 20%.
    Nel triennio 2009-2011 la Dia ha sequestrato beni mafiosi per 7 miliardi, il 10% viene confiscato, quindi parliamo di 700 milioni recuperati per lo Stato. L’indennità “risparmiata” corrisponde all’1% di quella somma, 7 milioni. Ma con questo gesto il Governo rischia di scardinare una struttura che mai, come negli ultimi anni, ha portato risultati importanti, con inchieste delicatissime su stragi e rapporti poco chiari tra mafia e istituzioni.

  4. Il nuovo decreto sviluppo puo’ essere finanziato per 50 miliardi all’anno per 20 anni che danno il risultato di 1000 miliardi in 20 anni cioe’ nel 2032.
    Dividerei i 50 miliardi annui in 2 fondi:uno da 20 miliardi per i giovani(tipo piano Obama)
    ed uno da 30 miliardi annui per infrastrutture ed energia cioe’ 600 miliardi in 20 anni ed almeno 500 mila posti di lavoro(vedi Francia).Dove prendere i 50 miliardi annui?Dai 400 miliardi di agevolazioni e nicchie fiscali e da nuovi sistemi già sperimentati in Francia ed a prova di evasione.Il dettaglio è al MEF e MSE e saranno i tecnici a scegliere ma non mi dicano che non possiamo rilanciare l’economia italiana con 50 miliardi annui.Il piano c’è,forse manca il coraggio ma i piani di sviluppo senza soldi da investire e tanti decreti cartacei servono a poco.In Francia si permettono di investire 170 miliardi per infrastrutture sino al 2030 e non mi dicano che spendono poco di energia perchè per produrre i miei 600 GW in Francia, ci vogliono 400 centrali nucleari che costano 3600 miliardi.per EPR,mentre noi in Italia possiamo combinare in un giusto mix il vento in mare,il mare e l’acqua per tramutarli via laghi di mare in 600 GW da cui ricaviamo 70 miliardi di litri di azur fuel senza smog.Chi è contro questo progetto:i soliti rentiers dei contributi pubblici e 2 lobbies,quella fossile che vuole gassificarci con tanto smog e quella del solare ft che non vuole mai stoccarlo per farsi pagare 10 euro a KW.

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