Nell’immaginario collettivo lo strozzino è – per definizione plebiscitaria – vecchio, avido, brutto e cattivo.

E’ uno senza pietà, che non sente ragioni di alcun tipo, che “pretende” i suoi soldi moltiplicati per mille dallo scandire dell’angoscia e della fame altrui, che lucra come un insaziabile vampiro sulle ultime gocce di sangue strizzate a chi è ormai allo stremo delle proprie forze materiali.

Ma è – soprattutto – uno che se la fa alla larga dalle aule di Giustizia …


Lui preferisce farsi giustizia da sé, con i metodi primitivi e le maniere dure, sguinzagliando i suoi tirapiedi per prendere a viva forza tutto quello che possa fargli riscuotere il debito: catenine d’oro, lenzuola dotali e miseri regali di nozze da rastrellare nelle case dei poveri; denaro riposto nei cassetti da mettere in saccoccia, nelle botteghe dei salumai e nelle piccole aziende.

Da sempre, nel diritto naturale di ogni tempo, l’usura è tra i delitti più abietti, quello che ha sulla coscienza migliaia di poveri disperati spiaccicati giù dai ponti per la disperazione …

Il nostro codice penale lo punisce (art. 644 c.p.) con la reclusione sino a dieci anni, e la pena è aumentata se il fatto è commesso contro gli imprenditori.

Anche l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni è perseguito (artt. 392-393 c.p.), seppur con pene più miti.

Entrambi questi due reati sono il classico pane quotidiano dello strozzino.

Di particolare gravità sociale il farsi giustizia da sé, giacché cozza clamorosamente con una delle regole fondamentali del nostro Ordinamento Giuridico: quella secondo cui i rapporti tra debitore e creditore devono passare sempre – nessuna eccezione di sorta – al vaglio di un Giudice Terzo. Il debitore non potrà mai recuperare, da sé e coattivamente, i proprio soldi; il debitore non potrà mai compensare, da sé e coattivamente, un proprio credito.

Regole sacre – su cui si reggono i principi costituzionale di “eguaglianza”, di “primato del Potere Giudiziario”, di giusta “separazione dei poteri” – che dovrebbero valere per tutti, a cominciare dallo Stato: sia quando lo Stato è creditore e chiede, ad esempio, le tasse; sia quando lo Stato è debitore e si rifiuta, ad esempio, di pagare i propri fornitori (ne abbiamo parlato lo scorso 14 marzo u.s., ne “L’interruzione di pubblico servizio nei contratti di appalto”).

Dovrebbe essere così. Sempre e soltanto così.

Ma il nostro Stato è grande, ingordo ed aimè sfacciatamente ingiusto: quello che vale per lui non vale per i comuni cittadini …

L’ingordigia ha completamente rotto gli argini nel momento in cui il nostro sistema statuale sulla riscossione – per tradizione fondato su un assetto di natura pubblicistica, ossia l’unico che possa consentire di accettare lo strapotere di uno Stato padre/padrone – è slittato nel tempo verso la strada della privatizzazione. Incontrollabile e feroce privatizzazione.

Si è passati così dall’Intendente di Finanza di natura pubblica degli anni ’70 (D.P.R. 603/72), all’Agenzia delle Entrate di natura pubblica non economica della fine degli anni ’90 (D.lgs. 300/1999), al felice ingresso di Equitalia società per azioni (ex Riscossione s.p.a.) che, a partire dal 2005 (D.L. 203/2005), ha cominciato ad aprire all’impazzata i cassetti della gente.

Situazione ideale quella di Equitalia: società per azione ma a partecipazione pubblica, con un pacchetto di ricavi certi assicurato dall’ombrello protettivo delle leggi di Stato; gestita con soldi pubblici ma anche attraverso soggetti privati (persone fisiche e persone giuridiche in sistema di subappalto); con il potere di riscuotere soldi presuntivamente appartenenti al pubblico (tasse, multe, bolli e similari) ma anche tanti e tanti chiesti solo per errore e violentemente prelevati senza ricorrere ad alcun giudice; con il diritto di utilizzare strategie di perseguimento del profitto strettamente privatistiche ed assolutamente indifferenti alla morale dell’ormai moribondo Stato Sociale.

Equitalia oggi è diventata una holding elefantiaca, elegantemente vestita con il mantello tricolore, i cui labirinti sono finiti per diventare inaccessibili a quello stesso popolo utilizzato per ingrassarne le ganasce.

Sponsorizzata dagli ultimi organi governativi, è entrata quatto quatto nel tessuto istituzionale sino a frantumarne l’ultima mattonella garantistica in difesa del cittadino. Spento per sempre l’ultimo cerino di giustizia sociale ….

L’art. 64 del DPR 603/72 vietava di pignorarebeni mobili per un valore presunto superiore al doppio del debito”: oggi si fermano le autovetture per pochi denari di multa; l’Agenzia delle Entrate (socio al 51% di Equitalia) avrebbe dovuto immettere risorse umane solo per concorso pubblico: oggi si scopre che 767 dei 1146 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate sono entrati attraverso procedure illegittime (v. le due sentenze del TAR Lazio, la prima depositata il 1° agosto 2011, la seconda il 30 settembre scorso); di chi e come lavori in Equitalia non se ne sa manco l’ombra; la procedura di riscossone manteneva quel minimo di garanzia giudiziaria attraverso la creazione e la notifica della cartella esattoriale: oggi – esattamente dal 1 ottobre 2011, grazie alla Legge 111/2011 – sparisce la cartella e gli avvisi di accertamento diventano immediatamente esecutivi, il che vuol dire che diventa possibile procedere seduta stante ai pignoramenti ed alla vendita forzata !!!!

Ed ancora, ancora, ancora, da doverne riempire 10 cartelle. Questa volta non “esattoriali” ma di amara denuncia sociale ….

I sardi si stanno suicidando in massa? E chi se ne frega…

I piccoli imprenditori sono alla disperazione per l’attuale crisi e ritardano il pagamento dell’IVA pur di dare precedenza agli stipendi degli operai? Fatti loro…

La gente sta correndo il rischio di andare a dormire sotto i ponti perché gli pignorano la casa sotto il sedere? Pazienza …

Le vittime di Equitalia sono solo “i piccoli” evasori posto che i “grandi” fanno viaggiare all’estero i ricchi patrimoni? La legge della giungla non può salvare i morti di fame ….

Equitalia ragiona così, con la testa di un imprenditore cui importa soltanto di aumentare i ricavi.

E se poi gli utili sono rappresentati dall’ “aggio” – compenso formalmente e sostanzialmente pubblicistico – meglio ancora!

E se tutto questo fa aumentare le provvigioni dei suoi responsabili, è perfetto!

L’importante è salvaguardare le mani rapaci di un mostro pubblico-privato che può permettersi di riscuotere i suoi crediti (per caso arricchiti da interessi e sanzioni usurari?) con la velocità di un panino al prosciutto al primo self service del distributore al 158° chilometro della autostrada del sole.

Altri particolari sull’affaire Equitalia s.p.a.?

Una vagonata …..

… di cui sarà piacevole parlare a poco a poco. Per gustarli al meglio …


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46 COMMENTI

  1. […] “Affaire Equitalia”: Violenza ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni? […]

  2. […] Per comprendere cosa è Equitalia, basti questo accenno. “L’art. 64 del DPR 603/72 vietava di pignorare ‘beni mobili per un valore presunto superiore al doppio del debito’: oggi si fermano le autovetture per pochi denari di multa; l’Agenzia delle Entrate (socio al 51% di Equitalia) avrebbe dovuto immettere risorse umane solo per concorso pubblico: oggi si scopre che 767 dei 1146 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate sono entrati attraverso procedure illegittime (v. le due sentenze del TAR Lazio, la prima depositata il 1° agosto 2011, la seconda il 30 settembre scorso)” (tratto da: https://www.leggioggi.it/2011/10/17/affaire-equitalia-violenza-ed-esercizio-arbitrario-delle-proprie-… ) […]

  3. Equitalia, per il tramite dei suoi dipendenti,ha fatto scempio per lungo tempo delle prerogative che le da la legge… solo che fino ad ora c’era la possibilità di fare opposizione alla cartella esattoriale (e, nonostante la sospensione dell’esecuzione o la pendenza dei ricorsi dinanzi alle AG competenti, ugualmente la nostra “cara” – dal punto di vista degli aggi ;-) – Equitalia provvedeva alle iscrizioni di fermi e ipoteche)! Domani, invece, chissà!
    un mio cliente per circa € 2.000,00 di debiti vari, quando il minimo per iscrivere ipoteca è pari ad € 8.000,00, si trova dal 2007 un’iscrizione ipotecaria su un terreno che già nel 2002 era stato trasformato in un fabbricato. In parole povere: a fronte di un debito di circa € 2.000,00, si ritrova ipotecati 3 appartamenti e un box auto!! pensate che Equitalia pagherà per questo provvedimento illegittimo?? Evviva l’Italia e le sue leggi!!

  4. Sono molto daccordo per quanto concerne le modalità “brute” di Equitalia anche
    perchè dal mero personale applica senza dubbio nel peggior modo, parlo
    dell’utente debitore, le leggi a disposizione a volte creando ancora più danni
    di quelli già esistenti, personalmente ho visto chiudere società cooperative
    solo per il fatto che sono state stritolate senza possibilità , mandando decine
    di lavoratori a casa.
    E’ giusto dover pagare ma se il dovuto non lo hai per un’incrinazione di mercato
    di certo non lo si può chiedere alle banche, ne agli illegali e allora?

  5. Complimenti sinceri per la chiarezza e la lucidità, ringraziamenti per la nuova consapevolezza e un invito a tutti a fare di più. Dopo anni di qualunquismo generalizzato credo che gli italiani si stiano risvegliando dal torpore e stiano riscoprendo il valore dell’unione che fa la forza per difendere con vigore determinazione ed onestà i propri diritti di comunità e non solo di singoli. Grazie a Franzina che ci dà un esempio da seguire.

  6. ottimo come sempre, la tristezza dell’argomento secca in gola anche le parole; è vero che dei poveri disperati strozzinati dall’Equitalia nessuno si cura.
    Megio era reintrodurre “la carcere dei debitori” di medievale memoria, Ma nessuno si preoccupa in Italia di verdere cosa succede in Europa, dove la civiltà sociale impone che anche per i privati esistano procedure di fallimento, non con la finalità della pubblica gogna, bensì al fine di – in un periodo breve che va da uno a tre ed anche cinque anni – poter consentire al debitore il “fresh start” cioè un nuov inizio. Perchè un debitore che non può più avere conti, carte di credito, finanziamenti, automobili ecc ecc, non serve all’economia e nemmeno (in generale) ovviamente ai suoi creditori, che spesso dai pignoramenti e vendite ricavano ben poco o niente.
    In Italia un disegno di legge del genere è stato presentato da circa un anno dall’Associazione Nazionele dei Commercialisti ma NON HANNO TROVATO NESSUNO SPONSOR POLITICO cioè nessun partito che volesse proporre e depositare in Parlamento il disegno.
    Meglio pensare alle intercettazione ed ai processi chewingum (lungo, breve….) che non scoprire il nervo di unn paese con cittadini sempre più indebitati e sempre più disperati, il cui primo nemico diventa, per legge, anche Equitalia.

  7. bello, molto bene continua cosi, bisogna far sapere e sopratutto far capire cosa diavolo sta combinando questo governo.E facile fare i forti con i più deboli,vergogna vergogna vergogna

  8. A mio avviso la legislazione sta diventando sempre più esasperata per esigere
    le imposte in modo non equo tramite strumenti di potere atti a distruggere
    ricchezza, più che a tassarla; ritengo che la forza professionale dovrebbe
    manifestarsi non solo per spiegare quanto sta succedendo di iniquo per la
    collettività , ma dovrebbe sicuramente in modo concreto erigersi a difensore dei
    bisogni di circa 50 milioni di italiani che assistono senza far nulla cio’ che
    un tempo avrebbe sollevato gli animi piu’ miti!

  9. Lucido racconto di una realtà agghiacciante. Quella di uno Stato che forse non schiera i cingolati nelle strade per sparare al suo popolo. Ma non esita a metteregli in mano una pistola da rivolgere comtro di sé. Naturalmente, solo dopo aver pagato.

  10. Articolo assolutamente condivisibile, e anche troppo pacato, ormai occorrerebbe scendere e promuovere dure azioni giudiziarie collettive contro una struttura che viola in modo palese diritti e norme civili. La stampa è piena di inchieste di abusi e traffici poco chiari di Equitalia, struttura privata non più al servizio dello stato ma di biechi interessi personali. Di fronte a tali abusi diviene quasi un diritto dovere osteggiare con ogni mezzo civile se possibile comportamenti che ledono anche la credibilità e la fiducia nello Stato. Siamo tornati alla barbarie e all’arbitrio dei gabellieri medievali, poi non stupisce se in Italia se si vede un pubblico ufficiale si segnala agli altri, infatti oggi più di prima non vediamo più il lui un tutore del popolo ma un suo aguzzino. Comportamenti così amorali dovrebbero essere perseguiti dalla giustizia o quanto meno osteggiati. Quando una legge va contro i diritti civili e la dignità delle persone credo sia un diritto dovere fare quanto è possibile per osteggiarla ed eliminarla.

  11. Vorrei aggiungere solo una cosa al mio commento: questo sistema non è per nulla nuovo. Funzionavano così nell’Impero Romano i celebri “pubblicani”, descritti pure nei Vangeli. Ma questo sistema non portò, e non porterà fortuna, a chi ha voluto riristinarlo.

  12. Finalmente qualcuno che, in materia fiscale, canta nella maniera più corretta ed intonata. La gran parte dei contribuenti deve sottoscrivere tali affermazioni, che devono, altresì indicare che l’unico modo per fare ordine nell’economia italiana e superare il debito pubblico, è quella di creare un sano sistema fiscale, dove si possa pagare ciò che dovuto, in modo proporzionale, senza procedure assurde, e vedendo ben utilizzato questo pubblico denaro. Attraverso queste regole si ridurrebbe al minimo fisiologico l’evasione fiscale e si annullerebbe l’elusione, la quale, attraverso forme subdole, è il vero nodo che impedisce il raggiungimento di certi obiettivi quantitativi previsti o prevedibili, ancor più dell’evasione. Mentre questa è contro la legge, e pertanto punibile se individuata, l’altra è un uso improprio della legge sfruttandone le occasioni per pgare molto meno del dovuto, ma nel contempo evitane la punizione. Una chiara legislazione fiscale riduce le esigenze di controllo e riduce insieme l’errore e il dolo.

  13. Articolo fantastico!
    Come ho avuto modo di dire altre volte, se è pur vero che uno dei mezzi per far valere le ragioni della società, l’istituzione capo oltre ai benefici deve usare anche la forza fisica, un eccesso di forza fisica costituisce uno stato di deflazione del potere.
    Quanto al processo di privatizzazione di certi enti che, come il controllo del mercato dell’energia, delle risorse naturali e dei trasporti, non dovrebbero mai essere lasciati dallo stato ai privati, anche questo di Equitalia è uno dei metodi adottati per lo smantellamento dello stato democratico.
    In un paese come l’Italia, ancora così arretrato nei processi di democratizzazione, corre il rischio di durare molto e costare molto anche sotto il profilo sociale.

  14. L’autrice ha interpretato perfettamente la nostra voce, la voce di chi non paga o ritarda i pagamenti al fisco non per comprarsi le barche o per andare alle Mauritius ma solo perché non ce la fa, e non si sente di chiudere i battenti, e cerca in tutti i modi di resistere e sopravvivere.
    Non siamo evasori, abbiamo solo bisogno di aiuto, non di martellate in faccia!

  15. io sono ignorante pero’ so’ che certi sistemi funzionano con la corrente elettrica e coi computer ed esistono i blackout e i pirati informatici,esistono cellulari che fanno foto e video ed esistono possibilita’ infinite per provare che certe persone agiscono nell’illegalità. Perchè non sensibilizzare tutti su quello che sta succedendo, la solidarieta’ e’ l’unica arma dei poveri. Chissa’ cosa succederebbe se lo stesso giorno, per esempio l’11-11-11, arrivassero negli uffici di equitalia tutti i debitori e tutti chiedessero un qualcosa difficile da digerire per un pc ,se tutti mandassero lo stesso sms ad un unico numero equitalia,e se tutti mandassero la stessa mail al sito ,se tutti saltassero una rata contemporaneamente. Bisognerebbe avere un po’ meno paura e affrontare il mostro, per vedere se e’ di carta. Non credo si possa accettare questo tipo di realta’ ,e’ contro tutti i diritti umani ,e non si commette reato a far valere i diritti di fronte all’ingiustizia, le leggi di oggi sono i reati di ieri e nel futuro tutto puo’ cambiare, cerchiamo di fare girare la ruota del cambiamento,credo che uniti si puo’ riuscire ,senza violenza perche’ la violenza di certe persone dietro certi sistemi si puo combattere solo con la pace interiore di chi ha sempre subito di tutto e nonostante tutto e’ ancora qui con la liberta’ nell’animo. Chiediamo tutti alle cassiere di equitalia se quando si svegliano la mattina e si guardano allo specchio, sono serene, sapendo che mettono sul lastrico intere famiglie. Facciamo che la realta’ superi l’assurdita’. Scusate lo sfogo

  16. Tanti gli aspetti strettamente fiscali e sociali del problema!
    Quanti imprenditori e professionisti non hanno più accesso al credito per effetto delle “pregiudizievoli” – così le definisce il sistema – iscritte in danno del debitore anche quando questi è presunto, o perchè ha una lite pendente o perchè non deve dare assolutamente nulla! Nel frattempo le iscrizioni pullulano!
    E si fa prova a chiedere alle banche di avere la “pregiudizievole equitalia” come causale del diniego di un affidamento o quello che è peggio, la revoca, ci si sentirà rispondere che non sono tenute a fornire tale motivazione!
    Così in caso di vittoria e successiva Ordinanza di cancellazione, non si avrà documentazione idonea a rivalersi per il danno subito!
    L’ultima delle mode: conferimenti di incarichi esterni a molti Avvocati casualmente Consiglieri degli Ordini professionali.
    Ora Franzina, non sono un penalista, ma come si chiama tutto questo sistema posto in essere dalla pluralità di questi soggetti?
    Alla prossima

  17. Ricordo perfettamente che di questo problema se ne parlò ad Anno Zero, e ricordo anche che furono intervistati parecchi piccoli imprenditori sardi sull’orlo della disperazione.
    E’ una coincidenza che Anno Zero sia stato cancellato?

  18. Grande Franzina…… Articolo ben scritto e molto scorrevole per spiegare a tutti, proprio a tutti i soprusi ed abusi di Equitalia S.p.A.

    Son proprio curioso di conoscere gli altri particolari sull’affaire Equitalia s.p.a…..
    Dici una vagonata ….. ??? Benissimo, sarà piacevole scoprirli a poco a poco.

  19. Arrivati a questo punto direi che quasi quasi non è valso nulla vincere il referendum contro la privatizzazione dell’acqua!! Se basta cambiare l’abito per avere il monaco, se un ente privato può far le veci del pubblico Stato, se il pubblico Stato può diventare affare privato, insomma basta saper giocare con i significati delle cose, servirsi di effetti speciali del tipo vedo non vedo e se non vediamo tutti è meglio è il più è fatto!! Insomma a breve gli affari pubblici verranno direttamente gestiti dalla s.p.a del momento più forte sulla piazza e tutti saremo ‘cornuti e contenti’!? Siamo forse alle porte di un grande passaggio…dalla Repubblica Democratica alla Monarchia finanziaria?!

  20. E’ da mesi che nelle piazze si parla di Equitalia, che la gente implora di avere un po’ di pietà, che il web scoppia di pagine di lacrime. E in televisione? Parliamo delle diete, del delitto di Avetrana, dei processi famosi, delle liti parlamentari, di tutto fuorchè di questo problema, nonostante sia ormai diventato una vera e propria piaga della nostra collettività.
    In compenso si pubblicizza con gioia la politica antievasione.
    Da rimanere senza parole!

  21. Io non so se la colpa è di Equitalia o dell’ Agenzia delle Entrate o del Ministro o dei politici.
    So solo che il risultato è devastante! E questo basta!

  22. Nonostante io sia berlusconiana….devo prendere atto che l’articolo è scritto veramente bene e centra un punto cruciale della nostra situazione odierna.

  23. E’ molto interessante l’articolo, e purtroppo non mi ha sopreso. I metodi usati sono quelli da regime di polizia fiscale, molto basato sul meccanismo perverso degli studi di settore, degli accertamenti presuntivi e di strumenti molto discutibili anche dal punto di vista del diritto (si parte da una sorta di presunzione di colpevolezza e di inversione dell’onere della prova, per cui sta a me dimostrare di essere innocente a fronte di un’accusa di evasione e non il contrario….), senza contare poi l’acquisizione di informazioni sempre più invasive e invadenti (quanto spende un nucleo familiare, per che cosa, la possibilità ora sempre concessa di curiosare nei conti bancari).
    Vero è che se siamo arrivati a questo punto è forse in parte a causa di alcuni che hanno molto evaso e molto giostrato, ma non è questo il punto e non è questa una giustificazione per metodi non degni di uno stato civile. Soprattutto in tempi di crisi, dove capita che aziende chiudano anche perchè strangolate dal fisco.
    Nel mio piccolo, tempo fa avevo tanto lavoro per avere spazi per assumere persone e ingrandirmi. Non l’ho fatto, sconsigliato dal mio commercialista, proprio per la farraginosità dei meccanismi in cui mi sarei infilato, e per le incombenze fiscali per cui il gioco non valeva la candela. Così, ho rifiutato lavori e possibilità e ristretto il giro. Ottimo risultato, direi, per lo sviluppo di un paese. Ottimo risultato anche per il fisco, che non percepisce un centesimo in più per la mia decisione.
    Chi grida contro l’evasore dovrebbe anche fare un passettino in più e domandarsi “Ok, ma perchè si evade cosi tanto?”. “ma perchè le aziende se ne vanno altrove”?
    QUalcosa però forse sta cambiando: ricordo una sentenza a favore di un contribuente e soccombente equitalia per “lite temeraria”.
    Speriamo.

  24. complimenti. finalmente qualcuno segnala che il re e’ nudo!!
    non aspettando le altre “puntate” gradirei che l’attenzione si rivolgesse verso gli enti impositori, che sono i primi a predicare legalita’ per poi, pur di raggiungere gli obiettivi, utilizzare la illegalita’ piu’ meschina. Infatti e’ sempre piu’ frequente l’iscrizione a ruolo di importi decaduti o prescritti. Se poi non sono mai stati notificati gli atti amministrativi, perche’ non tentare il trabocchetto della iscrizione a ruolo? tanto non sono molti a capire come si legge una cartella. Tanto nel momento che, preso dalla necessita’ chiedi la rateizzazione, ecco che ” molto legalmente” l’esattore ti rifila tutto cio’ che e’ decaduto, prescritto,ed altro, rifilandoti un tasso ai limiti dell’usura.

  25. Uno spaccato di fatti reali. Della nostra vita, del nostro quotidiano.
    Coraggioso, dettagliato e attualissimo.
    Argomento di confronto e discussione completamente assente dai palinsesti televisivi.
    Chi ha paura di chi?

  26. Dopo aver letto l’articolo riflettevo su cosa vuol dire stato sociale, sul significato che ricordo di aver studiato in scienze delle finanze di tasse e contributi, sono arrivato alla conclusione che quando ci si trova davanti alle ragini di cassa tutti gli ideali vanno a farsi benedire. Il papà senza lavoro, per quanto armato di buona volontà, non potrà mai accudire i propri figli al meglio ma con difficoltà dovrà rispondere alla logica di portafoglio. Se suo figlio deve fare logopedia perchè ha difficoltà a parlare non potendo pagare (neanche il tichet) lo specialista si accontenterà di avere un figlio che parla male, se suo figlio soffre di dislessia (cosiddetto disturbo dell’apprendimento) e la struttura scuola non lo aiuta si accontenterà di avere un figlio “sfogliato” che non potrà andare avanti con gli studi. Ecco lo stato Italiano è quel papà che senza soldi deve arraffare dove può e si dota degli strumenti che ritiene opportuni vedi equitalia ma anche l’accertamento esecutivo. Dove le ragini di cassa superano quelle di stato sociale; a pensare che guardando le imposte pagate dalla busta paga siamo nella misura del 50% di quello percepito. Questo sembrerebbe lo stato che meritiamo visto che alle urne votiamo in funzione di chi mi ha favorito e dove mi ha favorito con la conseguente mancanza di logica convivenza pacifica che si trasformano nelle manifestazioni in piazza senza logica come a Roma durante il corteo degli indignati.

  27. Facciamo bene attenzione, perche’ Equitalia agisce sulla base di una serie di Leggi che, via via e progressivamente glielo hanno permesso.
    Non e’ la “Istituzione-Equitalia” che e’ sbagliata (anzi, semmai erano sbagliate le vecchie Esattorie che non recuperavano mai alcunchè), ma sono le leggi sull’Esecuzione Esattoriale che sono state via via fatte in questi ultimi anni ad essere sbagliate ed ingiuste.
    Gli Accertamenti “folli” non li fa Equitalia, ma li fanno l’ Agenzia delle Entrate, per le imposte di sua competenza, ed i Comuni e gli uffici della c.d. “Polizia Municipale” per le imposte, multe e sanzioni varie, di competenza loro.
    Se non e’ possibile reagire contro gli errori o gli abusi di Equitalia è perchè qualcuno ha eliminato il controllo del Giudice sulla esecuzione esattoriale (sia mobiliare che immobiliare).
    Ridurre il problema ai mal-comportamenti di Equitalia e’ come dire che la Pena di Morte in uno Stato e’ colpa e responsabilità di chi fa il “Boia”!
    La cosa pazzesca e’ che queste leggi sono state fatte da chi aveva come programma politico quello di “ridurre le tasse” e che i partiti di chi ha contribuito a fare queste leggi ed a creare questa situazione, organizzano i sit-in davanti alle sedi di Equitalia senza che nessuno li spernacchi clamorosamente!

  28. La cosa che più disturba è che proprio lo Stato, che dovrebbe garantire il cittadino, in realtà sta attuando questi soprusi ai danni di chi, in condizioni economiche precarie, non può far altro che subire queste vessazioni. Lo Stato è “alla canna del gas” e sta cercando di prendere dove può e giacchè non riesce a prendere ai ricchi preferisce “azzannare” i poveri.

  29. Finalmente ho letto un articolo organico che spiega per filo e per segno la barbarie nella quale siamo caduti.
    Prima il lassismo adesso la ferocia peraltro molte volte fine a se stessa.
    Ma una volta sarà possibile un’equilibrata mediazione tra i due estremi.
    Anche in questo caso sarebbe il caso ci mettesse le mani un magistrato equilibrato anche attraverso il coinvolgimento della Corte Costituzionale al fine di poter riportare nel giusto alveo le esecuzioni per un’eventuale morosità accertata.
    Forza, Franzina sei il nostro Robin Hood.

  30. Oltre che condannare gli esecutori bisognerebbe colpire i mandanti di tanto scempio e chiedersi “cui prodest” tutto questo.
    Mi sembra strano che i “proprietari di equitalia” abbiano potuto fare tutto da soli senza la connivenza di poteri più in alto.
    Credo che alcuni, restando nell’ombrada, traggono grandi vantaggi da tutto questo.

  31. sono disponibile ad azioni concrete per affrontare questo e numerosi altri abusi che giornalmente violano i diritti di cittadini ed imprese, mascherati da norme che non reggerebbero al vaglio di una corte costituzionale autenticamente super partes.

    Credo che queste norme debbano essere “aggredite” attraverso la sottoposizione di casi concreti eccependone, nel corso di un procedimento, l’incostituzionalità e sottoponendole al vaglio della corte costituzionale, nonchè, occorrendo, di magistrature internazionali.

    La class action nasce anche per questo, ma devono essere superati i limiti posti a salvaguardia dell’operato fraudolento e/o in violazione dei diritti dei Cittadini posto in essere da pubbliche amministrazioni.

  32. Sono assolutamente d’accordo con Alessandro G.
    In un momento terribile come questo non ci si può mettere le bende davanti agli occhi e non capire che tanti piccoli imprenditori non possono, materialmente, pagare le tasse perché sono sull’orlo del fallimento. E’ esattamente quello che succede quando accadono le calamità naturali (terremoti, inondazioni, frane). Perché nessuno pensa di dare un po’ di tregua in un momento di crisi e di difficoltà assolutamente fuori del comune? Possibile che chi dovrebbe decidere per noi vive in un altro mondo e preferisce venderci le case all’asta o pignorarci i conti correnti ?
    Scendano su questa terra prima di gridare agli evasori!

  33. Quando ci fu il processo di Norimberga i nazisti provarono a difendersi dalle accuse di crimini contro l’umanità dicendo che avevano obbedito agli ordini. Furono condannati.
    Nel passato l’Impero bizantino imponeva un elevatissima tassazione, il risultato fu che tutti i territori preferivano essere governati da altri, germani, arabi, ecc. piuttosto che morire di tasse e dover vendere i figli come schiavi per pagarle. L’Impero bizantino fissava delle tasse per un territorio e chi pagava doveva pagarle anche per chi evadeva, il gettito doveva essere quello stabilito.
    Ora abbiamo l’assurdità che per pagare gli sprechi di pochi un intero popolo e la sua economia vengano distrutte.
    Quindi se un azienda vuole pagare le tasse, ma ha temporanee difficoltà finanziarie e preferisca, ovviamente, pagare prima i dipendenti ed i fornitori per andare avanti, ora con Equitalia non è più possibile, gli vengono pignorati conti correnti e macchinari, impossibile andare avanti. Famiglie gettate sul lastrico per pochi euro di debito, una casa messa all’asta non verrà mai venduta al prezzo di mercato.
    Possiamo definire questo un crimine verso non l’umanità, ma un popolo? E’ loro lecito permettere di rifugiarsi dietro al rispetto di leggi o di ordini? direi proprio di no.
    Occorre far capire ai dipendenti di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate che loro per primi dovrebbero protestare per la situazione attuale. Non protestano? allora sono complici e ne assumeranno tutte le conseguenze.
    Un giorno la popolazione potrebbe prendersela con loro e magari saranno le loro case ad essere messe all’asta.
    Iniziamo a far preoccupare i piccoli ingranaggi su cui si basa la vessazione e la rapina di Stato. Un piccolo ingranaggio fermo qui, un altro là e tutto il sistema si bloccherà.

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