La manovra correttiva è da ieri (17 luglio, n.d.r.) in vigore, nel testo risultante dalle modifiche apportate dal Parlamento.

Si tratta della legge 15 luglio 2011 n. 111 (“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011 n. 98 recante ‘Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria’), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale di sabato 16 luglio.

E’ utile confrontare, dopo le polemiche di questi giorni, il decreto legge originario, 6 luglio 2011 n. 98, in vigore dal 6 luglio scorso, con il testo coordinato, in vigore dal 17 luglio, per effetto delle modifiche apportate dal Parlamento.


A confronto: originario decreto legge 98/2011 e testo dopo la legge di conversione 111/2011 (in PDF)


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7 COMMENTI

  1. Nuovi criteri di virtuosità e gestioni associate per i piccoli comuni nella manovra economica LeggiOggi

    […] da parte del Parlamento, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di sabato scorso ed è in vigore dal 17 luglio (legge n. 111 del 15 luglio 2011 di conversione del decreto legge n. 98 del 6 […]

  2. Volevo commentare la Legge 111/2011 (ex art.37 del Disegno di Legge) La quale chiede attualmente per un provvedimento di diniego del riconoscimento della dipendenza da Causa di Servizio di Infermità per ricorso Straordinario al Presidente della repubblica il versamento a titolo di contributo unificato dell’importo di Euro 600 dico (seicento). Prima dell’entrata in vigore della attuale Legge non si pagava “NULLA”.
    Vi sembra giusto che per far valere i propri diritti bisogna pagare?
    LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO DICE
    Articolo 22
    Ogni persona, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale; ha la facoltà di ottenere soddisfazioni dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità e al libero sviluppo della sua personalità, grazie allo sforzo nazionale ed alla cooperazione internazionale, tenuto conto dell’organizzazione e delle risorse dei singoli paesi.
    Articolo 25
    Ogni persona ha diritto ad un livello di vita sufficiente ad assicurare la salute e il benessere suo e della sua famiglia, specialmente per quanto concerne l’alimentazione, l’abbigliamento, l’alloggio, le cure mediche e i servizi sociali necessari; ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, di malattia, d’invalidità, di vedovanza, o negli altri casi di perdita dei propri mezzi di sussistenza in seguito a circostanze indipendenti dalla sua volontà.
    VORREI CHE I NOSTRI POLITICI LEGGESSERO GLI ARTICOLI UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO FIRMATI DA TUTTI I MEMBRI DELLE NAZIONI UNITE E DI PENSARE A CIO’ CHE FANNO. E CHE FIRMANO.
    Grazie.

  3. L’articolo risulta estremamente sintetico e si limita alla messa a disposizione diretta dei documenti, vera novità del secolo, che comunque influenza la ricaduta quotidiana sulla qualità della vita anche più dell’erogazione vera e propria. quante leggi ingiuste, tenute nel cassetto o non ricevute a tempo, spiegano la lentezza burocratica di un tempo…ma oggi
    arrivano in tempo reale: è appena di 10 gg fa la legge Tremonti e la sua realizzazione è immediata. Ho avuto appena il tempo di dare una scorsa al testo del DL, la cui volontà
    di azione è evidente. PRIMA viene fatta la legge (dettagliata nei tagli delineati) POI scatta l’attesa per i criteri di reimmissione eventuale.

  4. […] manovra correttiva è intervenuta a estendere il calcolo del suddetto parametro alle società partecipate […]

  5. riporto la legge 27 comma 3 abbreviata in proposizione principale :

    3. Coloro che
    ne fuoriescono,

    sono esonerati dagli

    obblighi di registrazione e di tenuta delle

    scritture contabili, rilevanti ai fini delle

    imposte dirette e dell’imposta sul valore

    aggiunto, nonché dalle liquidazioni e dai

    versamenti periodici rilevanti ai fini dell’IVA

    I soggetti

    sono

    altresì esenti dall’imposta regionale sulle

    attività produttive (IRAP )

  6. Leggendo il comma 3 della legge 27 si evince che i contribuenti che erano nel ”regime dei minimi ” con inizio attività antecedente il 2007 mantengono gli stessi privilegi in materia di ”scrittura contabile,esonero iva e irap ”.
    ma allora vi chiedo :
    1-perchè la legge li definisce ”USCENTI ” ?
    2-perchè la legge dice che per i giovani imprenditori la % di imposta scende dal 20 al 5 %
    e non dice come sarà per i contribuenti ”uscenti ” dal regime minimi ?
    3- se praticamente tutto rimane uguale ( anzi,migliora per i giovani) perchè la legge dice
    ”- per favorire la costituzione di nuove imprese, gli attuali regimi forfettari sono riformati e concentrati in funzione di
    questi obiettivi ” ?

  7. […] In sede di conversione, il regime dei contribuenti minimi, in materia di imposizione diretta per le imprese, è stato confermato. […]

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