Voto favorevole del Senato sul testo del Milleproroghe, già evaso dalla Camera.

I voti a favore sono stati 159, i contrari 126.

Qui il testo del decreto legge coordinato con la legge di conversione.


Qui a confronto il testo approvato la prima e la seconda volta dal Senato. Qui il resoconto stenografico della discussione.

Il Presidente della Repubblica ha subito promulgato la legge di conversione, “preso atto dell’impegno assunto dal Governo e dai Presidenti dei gruppi parlamentari di attenersi d’ora in avanti al criterio di una sostanziale inemendabilità dei decreti-legge. Si tratta di una affermazione di grande rilevanza istituzionale che vale – insieme alla sentenza n. 360 del 1996 con la quale la Corte costituzionale pose fine alla reiterazione dei decreti-legge non convertiti nei termini tassativamente previsti – a ricondurre la decretazione d’urgenza nell’ambito proprio di una fonte normativa straordinaria ed eccezionale, nel rispetto dell’equilibrio tra i poteri e delle competenze del Parlamento, organo titolare in via ordinaria della funzione legislativa, da esercitare nei modi e nei tempi stabiliti dalla Costituzione e dai regolamenti parlamentari“.

Ieri la Camera, con 309 voti a favore e 287 contro, aveva votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione dell’emendamento Dis, 1.1 interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge, di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie

Dopo i rilievi del Presidente della Repubblica, ieri Elio Vito, Ministro per i rapporti con il Parlamento, aveva chiesto l’approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’emendamento Dis. 1.1 del Governo, nel testo riformulato, interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione.

Il disegno di legge (C. 4086) di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie, era stato approvato una prima volta dal Senato lo scorso 16 febbraio (dopo che il Governo aveva posto la fiducia su un maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto legge, ddl 2518qui il testo approvato dal Senato, qui le dichiarazioni di voto).

Qui una guida completa al Milleproroghe. Qui una guida alle modifiche introdotte dalla Camera.


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