La legge di stabilità rimanda di qualche ora l’appuntamento con l’aula di Montecitorio, ma ormai è questione di dettagli e poi ci sarà un testo approvato in Commissione Bilancio. Domattina, il testo sarà all’esame di tutti i gruppi parlamentari della Camera.

Slitta di poco, dunque, la presentazione alla Camera della legge di stabilità rinnovata dal taglia e cuci operato dalle commissioni Finanze e Bilancio guidate da Boccia (Pd) e Capezzone (ex Pdl, ora Forza Italia).

Nelle ultimissime battute di confronto, prima dell’approvazione del testo previsto in discussione per mercoledì mattina, sono emersi rilevanti novità sul fronte fiscale e lavorativo, che vanno ad aggiungersi a quelle già inserite la governo nel maxiemendamento del Senato, approvato con la questione di fiducia lo scorso 27 novembre.

Ora, anche da Montecitorio arriva la conferma dell’ok alla sanatoria sulle cartelle esattoriali emesse da Equitalia, che consentirà di pagare le sanzioni per i mancati adempimenti, ma senza interessi.

Il mini condono per i destinatari delle odiate cartelle, potrà essere usufruito se e solo se il dovuto verrà versato entro il 28 febbraio in un’unica rata. Sotto la lente, com’è ovvio, gli importi delle cartelle non saldati, che, nella versione contenuta nel maxiemendamento, prevedeva la possibilità di accedere al beneficio pagando in due rate distinte, fissate al 30 giugno 2014 e al successivo 16 settembre.

Ora, invece, il ddl in arrivo alla Camera consentirà l’azzeramento degli interessi solo per chi pagherà in soluzione unica entro la fine del secondo mese del 2014.

Parimenti, nel testo in attesa di bollino della commissione Bilancio, viene confermata l’apertura di un fondo rivolto alla riduzione del cuneo fiscale dove verranno dirette le risorse derivanti dalla spending review e dalla lotta all’evasione. In questo modo, le buste paga dei lavoratori dovrebbero incrementare oltre gli scarsi 20 euro assicurati sino a questo momento ai redditi più bassi.

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5 COMMENTI

  1. come si fa’ a pagare le cartelle Equitalia con 240 euro al mese e dissocupato da 13 anni? almeno facessero pagare a rate….

  2. Intanto non si tratta di rottamazione. Se il governo volesse veramente aiutare anziché condizionare con limiti tipo rientrare nel limite delle otto rate per ottenere la rateizzazione, o versare entro fine febbraio senza interessi, ma insomma se uno avesse questi requisiti sicuramente non starebbe ad aspettare nessun aiuto, invece, sarebbe più giusto mettere in condizioni in base al proprio reddito o condizione economica dare senza condizioni di tempo possibilità di adempiere e così garantirsi con più certezza il pagamento del debito e potendo pertanto far conto su un introito ,da parte del governo,più certo visto che il potere d’acquisto e’ nullo e che la pensione ormai la vedremo ormai dai 67 anni in poi. Insomma nessuno vuole evadere ma ci devono essere condizioni più adeguate per adempiere.

  3. ma che schifo è con queste cartelle Equitalia. Se uno sta pagando dilazionato vuol dire che non ha i soldi pronti. Agevolazioni del cavolo e presa in giro. Poi nascono i forconi.

  4. e’ proprio vero che i politici non si rendono conto che 20 euri al mese per i meno abbienti non risolvono i problemi , ma se diciamo da tanto tempo che non si arriva alla terza settimana ,per fare la spesa per la quarta settimana mica bastano 20 euri ma bensi’ 250 fin quando non capiranno questo saranno responsabili di tutte le azioni che potrebberodegenerare anche in insurrezioni e fare la fine dei topi e poi per quanto riguarda equitalia gli interessi di mora vanno tolti anche a quelli che stanno pagando con il quinto dello stipendio per tanti anni invece,dimostrano di non essere andati a scuola , come al solito,

  5. In merito alla sanatoria equitalia prevista nella legge di stabilità’ 2014 e’ sicuramente un’ atto giusto da parte del governo, ma credo che sia completamente errata la tempistica per l’unico versamento alla data del 28.02.2014! Nel senso che non tutti i contribuenti morosi con il fisco che vorrebbero aderire alla sanatoria riuscirebbero in appena 60 giorni circa a recuperare le somme dovute anche senza interessi! Credo che Quasi tutti i contribuenti morosi con equitalia potrebbero aderire alla sanatoria solo ed esclusivamente con la possibilità di recuperare le somme dovute in una tempistica completamente differente, almeno tra i centoventi e centottanta giorni dall’altra approvazione del provvedimento. Saluti Domenico di Benedetto

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