Ieri sera alle 20 il ministero dell’Istruzione ha reso nota la banca dati contenente le 3500 domande dalle quali usciranno le 50 che costituiranno il test preselettivo della prima prova del concorso a cattedre. Come era prevedibile nelle prime ore è stato registrato un picco di accessi che non ha permesso il corretto funzionamento del sito ministeriale che “ospita” l’esercitatore, così da subito sono cominciate le lamentele e le preoccupazioni per avere la possibilità da parte dei candidati di prepararsi al meglio.

Il problema garantiscono i tecnici ministeriali non dovrebbe più ripresentarsi, infatti già questa mattina l’accesso era immediato e funzionante, quindi la struttura telematica dovrebbe essere adeguata anche ad una richiesta imponente. L’accesso al test è permesso solo a chi si è iscritto al concorso a cattedre, e l’username e password, in realtà c’è un campo solo da compilare per fare la prova on line, è rappresentato dal proprio codice fiscale mediante la cui introduzione nel software si può accedere alla propria pagina personale con i dati ed il resoconto delle prove sostenute.

La banca dati del ministero è strutturata in 70 batterie da 50 domande l’una, praticamente il Miur ha messo a disposizione dei candidati la totalità delle domande da cui può pescare le 50 con cui strutturerà il test, ma di fatto ha predisposto 70 simulazioni precostituite che sono replicabili ogni volta che il candidato lo riterrà utile ed allenante. Ogni prova è costituita, come quella ufficiale, da 18 domande di logica, 18 domande di comprensione del testo,  7 quesiti di competenze informatiche e 7 di competenze su una lingua straniera previamente scelta dal candidato.

Va ricordato che la lingua straniera è stata indicata dai candidati nella domanda di ammissione e non è possibile cambiarla in sede di esame, pena l’esclusione dalla prova.

Concretamente quello che ci si trova davanti facendo il test simulato è una pagina molto basica e semplice, in alto c’è una linea taccheggiata che indica la progressione delle domande e a che punto del percorso si è, se non bastasse, e in questo riscontriamo una sadica necessità, spicca un vistoso countdown che immaginiamo creerà non poche ansie ai partecipanti che facilmente rischieranno di concentrarcisi sopra, con buona pace della loro tranquillità. Al centro c’è il quesito con le quattro opzioni, una corretta che da un punto, 3 sbagliate. Le risposte sbagliate hanno un “malus” di – 0,5 mentre le domande a cui non viene data risposta valgono 0, a fronte di questo si ricorda ai partecipanti che si viene promossi con il risultato di 35/50.

Dopo aver spuntato la risposta corretta, o quella che si ritiene tale, il candidato trova sotto le possibili soluzioni 4 “tasti” che recitano in ordine “torna alla domanda precedente”, “cancella risposta”, “vai alla pagina del riepilogo”, “conferma e procedi”. Dunque come si può notare dalle opzioni appena citate, è possibile tornare alla domanda precedente qualora la si voglia ricontrollare o modificarne la risposta, è possibile cancellare la risposta data, andare direttamente alla pagina di riepilogo delle domande per vedere quali risposte si sono date e quali mancano ancora e naturalmente il tasto conferma e procedi che convalida la risposta data e fa proseguire il test alla domanda successiva.

Una volta terminato il quiz, che si può sospendere anche prima del tempo o di aver esaudito le 50 domande, il candidato scoprirà abbastanza lapidariamente se ha superato la prova o meno, e non solo saprà quali risposte ha fatto bene e quali no, ma non gli verrà comunicato nemmeno il punteggio conseguito relativo alla prova fatta onde evitare possibili controlli incrociati. Il ministero così facendo corre un grosso rischio qualora vengano riscontrate imprecisioni o inesattezze nei quesiti e nelle risposte, ci auguriamo per tutti che non si debba ripetere la disastrosa esperienza del tfa.

 

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