Dopo aver cercato di tradurre gli articoli del testo del bando ufficiale del concorso a cattedre riguardanti la valutazione dei titoli di accesso alla prova preselettiva, proseguiamo nell’analisi del bando e cerchiamo di chiarire e spiegare più approfonditamente la sezione riguardante la domanda di ammissione, i termini di scadenza e le modalità di presentazione. 

Quello che deve essere assolutamente chiaro è che la domanda di partecipazione è presentabile ad una sola regione, sia essa vicina o distante non importa, come non importa che non sia quella di residenza o dove non abbiate frequentato le scuole o l’università. La regione va scelta in base alla disponibilità dei posti in modo congruente alle esigenze del candidato e, come già detto sopra, può e deve essere solo una.

I candidati che possono far richiesta di concorrere a più classi di concorso sono quelli che vantano i titoli di studio indicati nell’articolo 2 del bando: ossia sono coloro che sono in possesso dell’abilitazione, quindi che abbiano portato a termine la SISS o che siano i vincitori del precedente concorso del ’99. Chi invece è in possesso di titoli abilitanti come la laurea quinquennale di scienze della formazione oppure il diploma magistrale avrà la possibilità di iscriversi solamente alle classi di concorso riguardanti primaria ed infanzia perché per le altri classi concorsuali questi titoli non sono sufficienti.

La domanda, come è accaduto per il Tfa, può essere presentato solo ed esclusivamente via internet: bisogna accedere e registrarsi, per chi non lo avesse ancora fatto, al sito internet www.istruzione.it, cercare istanze on – line e seguire la procedura di compilazione della domanda in formato elettronico. Chiunque volesse tentare una via diversa da questa sbaglierebbe, perché domande presentate in altri modi non vengono prese assolutamente in considerazione.

Sarà possibile iscriversi dal 6 ottobre fino al 7 novembre (entro e non oltre le ore 14.00) poi le iscrizioni verranno chiuse definitivamente. I candidati che risiedono all’estero in questo lasso di tempo e che quindi non possono presentare la domanda sul territorio italiano dovranno premurarsi di rivolgersi alla sede dell’Autorità consolare italiana dove potranno espletare le fasi burocratiche di riconoscimento, certificazione ed iscrizione. 

Le informazioni che devono comparire obbligatoriamente sulla domanda di iscrizione sono tutte quelle legate all’anagrafica del candidato, quindi cognome e nome (cognome di nascita per le donne sposate), data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale; il possesso della cittadinanza italiana o di una cittadinanza di uno degli stati membri della comunità europea. Va poi indicato il comune nelle cui liste elettorali si è iscritti o i motivi per cui ci si è cancellati se non si compare, garantire la propria integrità ed idoneità fisica al fine di insegnare, riportare i propri trascorsi con la giustizia indicando eventuali condanne penali a carico o pendenze, in Italia come all’estero naturalmente.

Il candidato, poi, deve dichiarare di non essere mai stato sollevato, allontanato, dall’impiego nella pubblica istruzione per motivi come rendimento insufficiente o per avere presentato una falsa documentazione pur di ottenere il posto; qualora non si fossero verificate queste due circostanze ma fosse maturato comunque un sollevamento dal ruolo pubblico bisogna specificarne il motivo. E’ necessario anche dichiarare il conseguimento di quei titoli che a parità di merito e titoli consentono di ottenere un punteggio superiore, la tabella dei titoli validi si trova nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.

E’ richiesta l’indicazione di un indirizzo di posta elettronica attivo e personale nel quale il candidato possa ricevere tempestivamente le comunicazioni ministeriali sul concorso. Sottolineiamo che in caso di mancate segnalazioni o dispersione delle informazioni l’Amministrazione non si assume nessuna responsabilità in merito.

Chi è affetto da disabilità deve specificarl: c’è una sezione dedicata della modulistica nella quale si possono indicare gli handicap fisici ed eventuali condizioni di disagio sociale e famigliare. Naturalmente le dichiarazioni di questa sezione devono essere certificate dalla struttura sanitaria competente e la documentazione deve pervenire all’Amministrazione almeno 10 giorni prima dell’inizio della prova, mediante posta certificata.

Il concorso è precluso a tutti gli insegnanti che hanno, alla data del bando di concorso, un contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali.

Bisogna indicare, naturalmente, le procedure concorsuali alle quali si intende partecipare, quindi se si hanno i titoli bisogna elencare tutte le classi di concorso a cui si intende partecipare. I titoli di abilitazione perché vengano ritenuti validi devono riportare correttamente le seguenti informazioni: l’esatta indicazione dell’istituzione che l’ha rilasciato (nella domanda viene chiamato ente), l’anno scolastico o accademico in cui è stato conseguito, il voto ottenuto e qualora sia stato ottenuto all’estero bisogna riportare le informazioni del provvedimento di riconoscimento di equipollenza del titolo, ossia di quel documento che attesta che il titolo ha medesimo valore in Italia.

Per chi ne fosse in possesso è richiesta l’indicazione del titolo di specializzazione all’insegnamento sul sostegno e bisogna indicare l’istituto o ente che ha rilasciato il titolo, l’anno scolastico o accademico in cui è stato conseguito. Bisogna poi indicare la lingua di preferenza nella quale si verrà esaminati nel test preselettivo, e questo vale per tutti, anche per chi fa richiesta alla primaria.

In ultimo bisogna accordare il consenso al trattamento dei dati personalità per le finalità e con le modalità indicate dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196. Verranno scartate tutte le domande mancanti anche di una sola delle informazioni richieste sopra.


1 COOMENTO

  1. Ciao, devo compilare la domanda di iscrizione al concorso ma ho un dubbio. So di poter accedere all’insegnamento per scuola d’infanzia e primaria, avendo conseguito diploma magistrale nel 1999. In seguito ho conseguito (nel 2005) una laurea in scienze dell’educazione, modificando il piano di studi al fine di poter un giorna accedere alla classe di concorso 36a. La mia domanda e’: nei titoli di accesso devo inserire solo il diploma o anche la laurea? È nei titoli valutabili? Grazie in anticipo x una risposta. Valeria

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