Qui il testo del DL 24 gennaio 2012, n.1
Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività
(GU n. 19 del 24-1-2012 – Suppl. Ordinario n.18)
CAPO I – NORME GENERALI SULLE LIBERALIZZAZIONI
- Art. 2 – Tribunale delle imprese
- Art. 3 – Accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilità limitata
- Art. 4 – Norme a tutela e promozione della concorrenza nelle Regioni e negli Enti locali
CAPO II – TUTELA DEI CONSUMATORI
- Art. 5 – Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie
- Art. 6 – Norme per rendere efficace l’azione di classe
- Art. 7 – Tutela delle microimprese da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive
- Art. 8 – Contenuto delle carte di servizio
CAPO III – SERVIZI PROFESSIONALI
- Art. 9 – Disposizioni sulle professioni regolamentate
- Art. 12 – Incremento del numero dei notai e concorrenza nei distretti
CAPO IV – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENERGIA
- Art. 13 – Misure per la riduzione del prezzo del gas naturale per i clienti vulnerabili
- Art. 14 – Misure per ridurre i costi di approvvigionamento di gas naturale per le imprese
- Art. 15 – Disposizioni in materia di separazione proprietaria
- Art. 16 – Sviluppo di risorse energetiche e minerarie nazionali strategiche
- Art. 17 – Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
- Art. 18 – Liberalizzazione della distribuzione dei carburanti
- Art. 19 – Liberalizzazione degli impianti completamente automatizzati fuori dei centri abitati
- Art. 20 – Miglioramento delle informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti
- Art 21 – Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti
- Art. 23 – Disposizioni per accrescere la trasparenza sui mercati dell’energia elettrica e del gas
- Art. 25 – Accelerazione delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari
CAPO V – SERVIZI PUBBLICI LOCALI
- Art. 26 – Promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali
- Art. 27 – Obblighi informativi dei concessionari e affidatari nei servizi pubblici locali
CAPO VI – SERVIZI BANCARI E ASSICURATIVI
- Art. 29 – Assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari
- Art. 30 – Efficienza produttiva del risarcimento diretto e risarcimento in forma specificai
- Art. 31 – Repressione delle frodi
- Art. 33 – Ispezione del veicolo, scatola nera, attestato dì rischio, liquidazione dei danni
- Art. 34 – Sanzioni per frodi nell’attestazione delle invalidità derivanti da incidenti
- Art. 35 – Obbligo di confronto delle tariffe r.c. auto
- Art. 36 -Regolazione indipendente in materia di trasporti
- Art. 37 – Misure per il trasporto ferroviario
CAPO VIII – ALTRE LIBERALIZZAZIONI
- Art. 38 – Liberalizzazione delle pertinenze delle strade
CAPO I – MISURE PER LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE
- Art. 41 – Emissioni di obbligazioni da parte delle società di progetto – project bond
- Art. 43 – Project fìnancing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie
- Art. 44 – Contratto di disponibilità
- Art. 45 – Documentazione a corredo del Pef per le opere di interesse strategico
- Art. 46 – Disposizioni attuative del dialogo competitivo
- Art. 47 – Riduzione importo «opere d’arte» per i grandi edifici – modifiche alla legge n. 717/1949
- Art. 48 – Norme in materia di dragaggi
- Art. 49 – Regime utilizzo delle terre e rocce da scavo
- Art. 50 – Disposizioni in materia di concessioni di costruzione e gestione di opere pubbliche
- Art. 51 – Disposizioni in materia di affidamento a terzi nelle concessioni
- Art. 52 – Semplificazione nella redazione e accelerazione dell’approvazione dei progetti
CAPO II – MISURE PER L’EDILIZIA
Art. 56 – Norma nel settore edilizio
Art. 58 – Semplificazione procedure. Piano nazionale di edilizia abitativa
CAPO III – MISURE PER LA PORTUALITÀ E L’AUTOTRASPORTO
Art. 59 – Extragettito Iva per le società di progetto per le opere portuali
Art. 60 – Regime doganale delle unità da diporto
Art. 61 – Anticipo recupero accise per autotrasportatori
Art. 63 – Attivazione nuovi «contratti di filiera»
Art. 65 – Impianti fotovoltaici in ambito agricolo
Art. 66 – Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola
Art. 67 – Convenzioni per lo sviluppo della filiera pesca
Art. 68 – Repertorio nazionale dei dispositivi medici
Art. 69 – Dichiarazione preventiva in caso di spostamento del prestatore di servizi
Art. 70 – Aiuti de minimis a favore di piccole e medie imprese in particolari aree
Art. 71 – Oggetto e ambito di applicazione
Art. 73 – Autorità nazionale di vigilanza
Art. 76 – Determinazione diritti aeroportuali. Consultazione
Art. 79 – Differenziazione dei servizi
Art. 81 – Aeroporti militari aperti al traffico civile
Art. 83 – Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30
Art. 84 – Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2009, n. 107
Art. 85 – Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211
Art. 87 – Prestazione transfrontaliera di servizi in Italia dei consulenti in materia di brevetti
Art. 90 – Interventi per favorire l’afflusso di capitale di rischio verso le nuove imprese
Art. 94 – Domanda di sgravio dei diritti doganali
Art. 95 – Modifiche alla unificazione dell’aliquota sulle rendite finanziarie







Un’ultima considerazione va poi fatta su una questione per la quale in passato ho espresso un’opinione e sulla quale ho continuamente pensato e ripensato in verità per darmi una risposta giacchè non ho trovato le risposte dei politci esaurienti sull’argomento o meglio a domanda non è seguita risposta che arrivasse diretta nell’immediato al “nocciolo della questione”.
Premetto innanzi tutto che le riforme e quanto l’attuale Governo sta facendo è molto difficile per me da capire Primo perchè non seguo tutto e poi per la complessità delle materie oggetto di riforma.
Alla domanda però ricorrente fatta su argomento Ici e cioè sul fatto di tassare la proprietà privata, la casa a mio avviso sono state date delle non risposte a cui ho dovuto far fronte con una continua riflessione per venirne a capo. E’ giusto o non è giusto?
Questa domanda sorge spontanea perchè sono in tanti a porsela e perchè l’allora Governo critica a quello attuale il reinserimento di questa tassa come ho fatto del resto anch’io anche se l’esposizione della questione voleva essere un modo per capire le ragioni per le quali se da un lato il codice ci riconosce questo diritto (la proprietà privata) dall’altro questo diritto sembra essere non rispettato.
Governo quello precedente la cui azione è rimasta paralizzata in una situazione di emergenza di crisi generale perchè ancorata alle promesse elettorali che potremo classificare come interesse di pochi di una o più categorie.
Ma in una situazione di crisi generale collettiva è giusto continuare a ritenere la prevalenza dell’interesse che definirò del singolo per una maggiore semplificazione espositiva o l’attenzione in un certo momento e davanti a certe problematiche dovrebbe spostarsi sull’interesse generale?
Poi ho riflettuto su un concetto elementare che qualsiasi testo di diritto pubblico mette in evidenza, e cioè il rapporto esistente tra diritto del singolo dell’individuo e l’interesse collettivo ovvero quello pubblico dei più e chiunque abbia un minimo di nozioni di diritto pubblico non può essere certo sfuggito il principio di prevalenza che all’occorrenza si verifica dell’interesse pubblico su quello privato a fronte di certe situazioni.
In pratica il nostro Ordinamento sancisce la derogabilità dell’interesse del singolo per la maggiore utilità che deriva dal perseguimento dell’interesse pubblico.
Io credo di avere trovato una risposta in questo principio elementare studiato all’università e credo che un politico quando la situazione lo richieda debba indirizzare l’azione di Governo verso quell’interesse generale per poi in un momento successivo tornare ad occuparsi anche ma non solo dell’interesse particolare.
Nel momento in cui ci si aggrappa invece alle promesse elettorali, comunque meritevoli di considerazione, non si può non avere riguardo alla situazione del momento e farvi fronte anche se ciò significa venire meno alla tutela di quei pochi rispetto al tutto, all’insieme.
Con questo non voglio dire che sono d’accordo con l’ici ma se questo è stato fatto per un bene superiore allora si .
In ogni caso credo che la cosa importante stia nell’azione parallela immediata fatta dal Governo attuale per combattere l’evasione fiscale.
Certo è che se i cittadini vedessero che i soldi versati sono ben spesi (e mi riferisco alle opere pubbliche incompiute agli sprechi e rimango in attesa di vedere le riforme strutturali) avrebbero meno perplessità sull’argomento.Io credo che il fatto di vedere sprechi di soldi che altrimenti si sarebbero potuti vedere utilizzati in altro modo inducano il singolo come me personalmente a provare un grande dispiacere di vedere ad esempio un ospedale nuovo non funzionante. E’ sostanzialmente questo che crea delle perplessità e una profonda disapprovazione rabbia diffidenza nella politica.
In ultimo un’ulteriore considerazione….una volta superata la situazione di emergenza si potrebbe tornare a ragionare sull’abolizione di questa tassa introducendo ad esempio una tassa comunale generale per i servizi.
Questo garantirebbe una maggiore uguaglianza tra i proprietari di casa e tra i titolari di un contratto di locazione.
Infatti tutti beneficiamo di strade di strutture sanitarie o di nuove strutture pubbliche. Una tassa quindi più giusta denominata per i servizi complessivamente intesi che se pagata allo stesso modo da tutti determinerebbe anche un minore importo di quello che viene ad essere speso attualmente dai proprietari della prima casa e proprio perchè pagata da tutti arriva a determinarne l’esiguità.
Per altre considerazioni mi riservo prima si studiare bene l’imu.
E sarebbe anche bello vedere i Tribunali un pò più ….”colorati” perderebbero così quell’aria così monotona cosi…. “bianca”!Quando ci metteremo alla pari degli altri Paesi e quando si incominceranno a vedere anche in Italia Avvocati… neri? Medici…indiani?Docenti….asiatici?
Non ci siamo mai chiesti come mai solo in Italia non se ne vedono ancora???
Forse perchè un Avvocato…nero non potrebbe avere clienti perchè nessuno ci andrebbe???Beh allora cominciamo ad affidare loro casi d’ufficio di immigrati o altro per poi proseguire con altre materie… forse terrebbero più loro alla buona riuscita di una causa curando o avendo a cuore anche aspetti che allo stato attuale non si considerano.
E questo senza aspettare le regole sulla trasparenza degli esami si stato…basterebbe applicare per incominciare l’art. 37 Testo Unico Immigrazione 286/98 (v.anche art 27 T.U.).
Sono sicura che avrebbero chi si rivolge a loro senza bisogno di assegnare una causa d’ufficio…visto il numero di immigrati presenti nel nostro Paese che abbisognano di assistenza legale che va oltre l’ipotesi di reato…
Sono poi molto contenta delle riforme su cui sta lavorando il Ministro P.Severino per le carceri e per le strutture sanitarie comunemente chiamate manicomi… credo che un buon Governo dimostri di essere tale in base al senso civico che ha delle istituzioni come in questo caso…è un qualcosa che agisce non per un proprio tornaconto ma indipendentemente d questo. Pensiamoci …cosa potrebbero mai dare in cambio quei poveretti che si trovano lì dentro?
Io ammiro e mi ha commossa l’azione di Governo rivolta a chi non sarà mai in grado di dire solo un grazie per quanto è stato fatto loro.
E’ ammirevole la gratuità degli intenti che proprio in questi casi viene dimostrata ma che dovrebbe essere presa ad esempio per ogni provvedimento.
Cosa è meglio per la Comunità? Beh mi sembra che l’attuale governo lavori in questo senso.
Non se ne poteva più di litigi tra politici ormai le notizie del giorno erano legate ad una nuova indagine rivolta oggi ad un onorevole domani ad un altro.
Togliendo così tempo prezioso e strumenti ai problemi del Paese.
Notare anche le straordinarie competenze dei Ministri. Al di là di essere d’accordo o meno non c’è dubbio che si tratta di gente molto preparata a svolgere il lavoro che ti fa sentire anche se magari non segui tutto di essere in buone mani.
Un Governo che si preoccupa dei dimentica nei manicomi o nelle carceri.Questo rassicura e fa sperare nella messa a punto di buone basi su cui lavorare anche in futuro.
Per quanto riguarda gli ordini professionali sono d’accordo sul fatto di lasciare l’Esame di Stato, quello che a mio avviso è da rivedere è la gestione dell’esame in se per quanto riguarda la correzione dei compiti i criteri che vengono adottati ed effettivamente applicati per l’avanzamento di un candidato alla fase dell’orale…
In pratica più trasparenza sui criteri adottati e sul rispetto delle procedure di ammissione o meno alla fase orale.
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volevo leggere, ma sono veramente troppi articoli :P