Ciao.

Sono un pubblico dipendente.

Chi guida il Ministero che si cura dei dipendenti pubblici ha pensato e detto che sono un “panzone” un po’ “fannullone”, epiteto, quest’ultimo, suggeritogli anche da insigni giuslavoristi eletti in Parlamento.

Nonostante la “panza”, tuttavia sono l’ostetrica ed il ginecologo che ti ha fatto nascere.

Sono l’ufficale d’anagrafe che ti ha dato un’identità, un nome e un cognome.

Sono la “maestra” dell’asilo nido e della scuola materna che ti ha accolto, mentre i tuoi genitori non potevano prendersi cura di te.

Sono il professore che ti ha istruito dalle elementari al diploma.

Sono anche il docente universitario che ti ha fatto completare il percorso di studi, col titolo accademico.

Sono il poliziotto o il carabiniere che vigila sulla tua sicurezza e interviene per prevenire reati nei tuoi confronti o per scovare chi li ha commessi.

Sono il giudice al quale ti rivolgi per avere giustizia e difendere i tuoi diritti.

Sono il medico che ti ha curato quando sei stato male, e anche l’infermiere che si è occupato di te quando sei stato ricoverato nelle strutture sanitarie, accompagnato da me, conduttore dell’ambulanza, e da me, portantino della barella.

Sono l’addetto dei servizi per il lavoro che ti ha aiutato a cercare un nuovo impiego, l’impiegato dell’Inps che ti ha pagato l’indennità di disoccupazione.

Sono l’operaio che ha tappato quel buco pericoloso nella strada, che tu avevi segnalato.

Sono il militare che ha vigilato sulla pace, nell’interesse tuo e della Nazione.

Sono, ancora, l’impiegato che ti paga la pensione, il medico che constata il tuo decesso, il necroforo che ti seppellisce.

Sono stato, anche, l’agente di polizia municipale che ti ha sanzionato per infrazioni al codice, l’accertatore del fisco che ti ha chiesto di pagare correttamente le tasse, l’impiegato che ti ha fatto un po’ penare controllandoti e chiedendoti documenti, indispensabili, però, per assicurare il beneficio che avevi richiesto.

Non da ultimo, io insieme agli altri circa 3.400.000 dipendenti pubblici, pago interamente le tasse, che concorrono a finanziare quelle attività che io stesso svolgo nel tuo interesse.

Sono un privilegiato, si dice, perché non posso essere licenziato a causa della crisi. Accetterò, naturalmente, se il Parlamento lo deciderà, che si modifichi la normativa sul lavoro rendendo in generale più facile licenziare, estendendo anche al lavoro pubblico licenziamenti facili.

Resto, tuttavia, dell’idea che se è un problema il costo del lavoro pubblico, altrettanto vero è che se i servizi che ti accompagnano dalla culla alla tomba sono essenziali e fondamentali per il convivere civile, la strada verso il licenziamento facile e di massa dei dipendenti pubblici come me, anche solo per giustizia sociale e per parificare la posizione dei lavoratori pubblici con quelli privati, possa comportare per te cittadino, che magari in questo momento sei colpito in vario modo dalla crisi, un’accentuazione della crisi stessa: potresti dover sentire, infatti, la mia mancanza. Proprio quando, invece, avresti maggiore bisogno dei miei servigi.


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Luigi Oliveri
Di lontano figura a me mostrossi Alloro sul capo e in toga nera Un dotto ei parea; io mi commossi Quando lo duca mio, che con me era a me disse “favellagli, Alighieri” Guatando la figura molto austera Così, gli chiesi di ben curriculare Rispose la figura: Luigi Oliveri E' lo nome che a me si suole dare Laureommi, sì, e non da ieri Giurisprudenza è la facoltade Che frequentai; e lusinghieri Esiti ottenni nell'universitade E 100 e 10 fu valutazione nella Palermo, la mia cittade Giornalismo fu prima aspirazione Che cuore e spirto mio pervase Ma poi, rivolsi mia attenzione A enti locali in seguente fase De la mia attività lavorativa E la residenza mia rimase In scaligera terra. Ne deriva Annuale esperienza dirigente Dopo svolta carriera direttiva Lo scriver rimase in me latente Articoli ed anche libri pubblicai Di giornalismo, evidentemente Passion e velleità non più lasciai Di altro impulso ebbi ispirazione E fu così che poscia realizzai Che lo contatto con altre persone E il ragionar di leggi e di diritto Spingea a cimentar la formazione

13 COMMENTI

  1. Mi permetto di ricordare che il Rag. Ugo Fantozzi e il Rag. Giandomenico Fracchia interpretati da Paolo Villaggio, la cui foto appare all’inizio dell’articolo, volevano rappresentare due impiegati “sfigati” di una grande impresa PRIVATA…

  2. Al lettore che domanda chi sa perchè le agenzie interinali hanno più offerte di lavoro rispondo io in qualità di addetto ai servizi pubblici per l’impiego. Intanto perchè molte sono offetrte “civetta” pubblicate al solo scopo di attrarre lavoratori per acquisire curricula ed incrementare la banca dati: Spesso chi si presenta per aderirvi si sente rispondere che quel posto è già assegnato ed invitato a lasciare i propri dati per eventuali evenienze future. Poi perchè le agenzie interinali i lavoratori li “affittano”, operazione non consentita ai centri per l’impiego. E, inoltre, quali sarebbero i posti di lavoro offerti? Una settimana, qua, tre giorni là, due giorni da quest’altra parte? E, infine, ma solo per chiuderla qui perchè non serve spendere troppe altre parole, si è mai vista un’agenzia interinale che si spende per la ricerca di un’occupazione a favore delle cosiddette fasce deboli del mercato del lavoro….ma per piacere!

  3. Credo che qualcuno la coscenza deve ritrovarla e rapidamente….

    Il mio ringraziamento va ad ogni servitore dello Stato che quotidianamente svolge il proprio lavoro con onestà dopo aver sostenuto un pubblico concorso.

    Un deferente ricordo a tutti coloro che , per lo Stato, hanno perso la vita Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, Ciaccio Montalto, Scoppeliti….e tutti i martiri che hanno creduto fino in fondo al proprio lavoro.

    Infine una considerazione: Nella classifica dei paesi più corruttori, cioè quelli dove le aziende sono più disponibili a pagare mazzette, l’Italia sta al quindicesimo posto. Vale a dire, la peggiore d’Europa, e con lo stesso punteggio di Hong Kong, Malesia e Sudafrica. E’ il risultato della ricerca sulla “predisposizione alla corruzione”, cioè il “Bribe Payers Index”, pubblicato da Transparency International, una delle più autorevoli organizzazioni internazionali impegnate sul tema.

    Tutti pubblici dipendenti??

  4. rispondo a lacoscienzaperduta….
    capisco che sei repressa o represso.
    intanto la pensione ai dipendenti pubblici non la paghi tu.
    secondo sai che da 8 i dipendenti pubblici non hanno un aumento?
    sai che loro hanno solo tredici mensilità mentre tu ne hai 14?
    sai quanto prende mediamente un dipendente pubblico?
    sai che nel pubblico impiego il 50% sono esterni e di società esterne non che persone come te che fino ad oggi lavorano nel privato poi vanno in cassa integrazione e vegono presi senza concorso a lavora per un periodo nel pubblico impiego fino ad essere assunti cosi come accaduto per gli ex lsu?
    lo sai che i dipendenti pubblici che vincono un concorso spesso e volentieri vengono sbatttuti nelle regioni del nord italia per decenni o addirittura a vita lontani dalle loro famiglie?
    sai che non possono svolgere altre attività mentre a te è consentito liberamente?
    sai che quando si ammalano anche un solo giorno gli vengono detratti dei soldi dal loro stipendio mentre a te no?
    sai che a te che lavori nel privato i tuoi straordinari ti vengono pagati esentassi mentre nel pubblico sono ancora tassati e se li pagano se no lavorano gratis?
    e per ultimo lo sai che il vero debito pubblico non è stato causato dai dipendenti pubblici ma bensì da un buco dell’ Inps che per pagare quelli come te che vanno in cassa integrazione se ne stanno a casa per decenni magari svolgono altre attività e nessuno li controlla ha utilizzato i fondi pensione?
    e lo stato cosa ha fatto ha coperto quel buco dell’inps.
    facile aprire bocca e dare fiato quando le cose non si sanno.
    poi vedendo il settore privato non mi sembra che funzioni meglio della pubblica amministrazione.
    si veda trenitalia, trasporti pubblici orami privatizzati, spa autostrade, telefonia sevizi di energia elettrica ecc.
    allora ti chiedo dimmi dove sta la miglioria del privato rispetto al pubblico.
    pero prima di rispondere ricordati di accendere il cervello.
    e comunque complimenti per l’articolo.

  5. CONTROLETTERA DA UNA DIPENDENTE STATALE AL DIPENDENTE PRIVATO E ANCHE AL “DIPENDENTE” PROF.OLIVERI:

    Condivido molto di cio’ che ha scritto. Anche apprezzato. Sono insegnante di scuola primaria, quindi bersaglio facile dei commentatori del settore privato ; a parte il fatto che ai cari amici vorrei chiedere se come me sarebbero stati disposti, negli anni novanta, ad iniziare una “carriera” che inizia e finisce col 5/6° livello, a meno che non diventi preside, ma uno su mille ce la fa; soprattutto vorrei chiedere loro se, in tempi non sospetti, cioè di non crisi, sarebbero stati disposti a fare un lungo precariato, iniziando con qualche supplenza anche molto molto lontano da casa. a quarantatre anni ho una laurea ma NON sono di ruolo, come tanti miei colleghi.Quando si dice, DA SEMPRE, che il precariato storico è nella scuola, e che a nessun governo interessa, non è un luogo comune ma la verità. Invito anche a non fare di ogni erba un fascio: ci sono insegnanti che lavorano con passione e sforzi immensi, sia per aiutare alunni in difficoltà, sia per andare d’accordo con famiglie alle quali niente di quel che fai va bene; poi ci sono docenti che non hanno voglia di fare oppure demotivati: i demotivati sono i piu’ numerosi, proprio perchè i vari governi, a partire da anni lontani, della scuola se ne sono strafregati. Da non dimenticare poi che è sempre stato SBAGLIATO SIA IL MECCANISMO DI SELEZIONE dei docenti (maxi concorsi dove seI solo un numero, e non ti valutano per le capacità ma per i titoli: e qui si apre un’altra cosa orribile: l università forma eruditi, non dà gli strumenti mentali e operativi per SAPER INSEGNARE. Questo deve essere chiaro. CONCLUSIONE: CI SONO RESPONSABILITA’ SOGGETTIVE, IMPUTABILI AL SINGOLO DOCENTE, E RESPONSABILITA’ OGGETTIVE, PIU’ GRANDI DI NOI, CIOE’ I MECCANISMI DI SELEZIONE E DI VALUTAZIONE.

    Detto cio’ mi rivolgo al DIRIGENTE E PROFESSORE OLIVERI: MI CONGRATULO CON I DIRIGENTI STATALI E DEGLI ENTI LOCALI PER QUANTO RIGUARDA I LORO STIPENDI: QUELLO CHE GUADAGNA MENO PRENDE, ANCHE ALL’ETA’ DI 40 ANNI, 60.000 EURO LORDI L’ANNO. CONOSCO DIRIGENTI DI SERVIZIO DI ENTI LOCALI, MA ANCHE STATALI, CHE GUADAGNANO, 40.000 EURO LORDE GIA’ ALLA VOCE DEL CEDOLINO: PARTE FISSA. AGGIUNGI LE ALTRE TRE E ARRIVI ANCHE A 90.000 EURO LORDI. UN INSEGNANTE DI SCUOLA SUPERIORE ARRIVA ALLA PENSIONE CON 2.800 EURO LORDI…E POI DICONO CHE NON C’E’ PIU’ LA CLASSE MEDIA!!! NON LE PARE, DOTT. OLIVERI, CHE LA FORBICE SIA TROPPO TROPPO LARGA??? DI COSA SI LAMENTA? ALLORA VADA NEL PRIVATO, CHE OLTRETUTTO RISCHIA IN PROPRIO E LA RESPONSABILITA’ DELLE SUE DECISIONI NON SE LE ACCOLLA IL MINISTRO SOPRA DI LEI: NO NO, LEI IN PERSONA….E RISPONDERA’ DELLA CRISI AZIENDALE E DEI LICENZIAMENTI DI MOLTE PERSONE. COME VEDE CE N’E’ PER TUTTI, FACCIAMOCI TUTTI UN ESAME DI COSCIENZA.

  6. Le generalizzazioni, da una parte e dall’altra, sono il male di qualsiasi discussione.
    Contrapporre lavoro pubblico e lavoro privato è esattamente quello che cercano di fare i nostri indegni politicanti, che intanto continuano a papparsi milioni di euro in vitalizi, indennità più alte del mondo ecc… e a sperperarne miliardi in latrocini, corruzioni, appalti truccati agli amici ecc…
    E intanto quelli che prendono 1000-1500 euro si fanno la guerra vicendevolmente, senza capire che per risolvere i problemi italiani basterebbe che tutto il lavoro nero fosse contabilizzato: il deficit pubblico diverrebbe attivo e lo stato avrebbe miliardi per risanare il debito pubblico, ora al 120%.
    Svegliatevi tutti prima che sia troppo tardi e insieme facciamo la “guerra” ai veri responsabili del collasso italiano: quelli che adesso ci propongono altre ricette fallimentari, dopo aver mal governato per decine di anni.

    P.S. da un lavoratore pubblico neo-assunto, dopo diploma a pieni voti e laurea con lode e essersi fatto un mazzo così per 15 concorsi, senza raccomandazioni.

  7. Caro mio stipendiato, è inutile che ti vanti, ecco la mia revisione della tua lettera tanto toccante quanto INSENSATA.

    […sono l’ostetrica ed il ginecologo che ti ha fatto nascere…]
    Per cui dovrò pagare il 60% di quello che guadagnerò a vita, sempre che il menefreghismo e/o superficialità non abbia subito danni alla nascita…

    […Sono l’ufficale d’anagrafe che ti ha dato un’identità, un nome e un cognome…]
    Questo è uno scempio, non TI ARROGARE un merito che è solo dei miei genitori, il tuo compito è solo TRASCRIVERE e REGISTRARE.

    […Sono la “maestra” dell’asilo nido e della scuola materna che ti ha accolto, mentre i tuoi genitori non potevano prendersi cura di te…]
    La maestra che diceva ‘LA MILLA LIRA’, quando io non sapevo ancora scrivere ma sapevo che dire LA MILLA LIRA non era lingua ITALIANA, la maestra che che era PAGATA DALLE TASSE dei miei genitori e che è andata in pensione prima che io finissi l’università e che ora io devo pagare.

    […Sono il professore che ti ha istruito dalle elementari al diploma…]
    Il professore che si lamentava del basso stipendio e poi ho capito che quello era il suo posto, perchè nessuna azienda avrebbe preso a lavorare una persona che grazie al 18 politico e un carosello di concorsi ormai si era piazzata.

    […Sono anche il docente universitario che ti ha fatto completare il percorso di studi, col titolo accademico…]
    Pagato profumatamento dalle TASSE di tutti e che mi ha fatto entrare nel mondo del lavoro con delle basi INADEGUATE e VETUSTE INADATTE AL MONDO DEL LAVORO.

    […Sono il poliziotto o il carabiniere che vigila sulla tua sicurezza e interviene per prevenire reati nei tuoi confronti o per scovare chi li ha commessi…]
    Forte con i deboli, debole con i forti, che quando viene chiamato, se non si è raccomandati neanche si muove.

    […Sono il giudice al quale ti rivolgi per avere giustizia e difendere i tuoi diritti…]
    Il giudice che difende chi non paga, i lavativi e libera i delinquenti e rende la vita impossibile alle persone oneste. Il giudice di un paese che ha la GIUSTIZIA incerta sia nei tempi che nel diritto.

    […Sono il medico che ti ha curato quando sei stato male, e anche l’infermiere che si è occupato di te quando sei stato ricoverato nelle strutture sanitarie, accompagnato da me, conduttore dell’ambulanza, e da me, portantino della barella….]
    Il medico che mi ha detto: “L’ESAME DA PRIVATO LO POSSIAMO FARE QUA MA DEVE PAGARE”, il barelliere che E’ VOLONTARIO perchè i PUBBLICI sono alle macchinette del caffè o in malattia.

    […Sono l’addetto dei servizi per il lavoro che ti ha aiutato a cercare un nuovo impiego, …]
    Certo infatti chi sa come mai LE AGENZIE ITERINALI hanno più offerte di lavoro.

    […l’impiegato dell’Inps che ti ha pagato l’indennità di disoccupazione….]
    HAHAHAHAHHA te la paghi, ma statti zitto, è pagate dalle tasse di chi lavora come il tuo stipendio, questa te la potevi evitare.

    […Sono l’operaio che ha tappato quel buco pericoloso nella strada, che tu avevi segnalato…]
    Sei anche l’operaio che ha fatto delle strade che dopo un temporale si sfaldano come fossero di creta.

    […Sono il militare che ha vigilato sulla pace, nell’interesse tuo e della Nazione…]
    Più che altro non trovavi lavoro ed un posto nell’esercito non lo nega a nessuno.

    […Sono, ancora, l’impiegato che ti paga la pensione…]
    La TUA PENSIONE è PAGATA DA ME, non te che la paghi a me.

    [… il medico che constata il tuo decesso, il necroforo che ti seppellisce….]
    Spero che questo AUGURIO ti si RIFLETTA CONTRO.

    ….Adesso sono stanco, ma non pensi che 1 dipendente pubblico ogni 20 persone sia esagerato? Od almeno LAVORASTE VERAMENTE dovremmo avere i SERVIZI MIGLIORI DEL MONDO.

    Ma tanto… CHI VE LO FA FARE DI IMPEGNARVI? Chi vi sanziona, vi riprende e vi LICENZIA? Nessuno!!!

  8. La lettera funziona, perfettamente, anche anteponendo un “non” al “ti ha”.
    Esempio: sono il professore che “non” ti ha istruito; la maestra…che “non” ti ha accolto…

  9. Se anche i dipendenti pubblici facessero 40 ore la settimana come quelli privati e non fossero andati in pensione in alcuni casi a poco più di 35 anni prendendo una pensione pari a uno stipendio di un lavoratore privato, probabilmente tutti ci capirebbero; invece assistiamo a insegnanti che lavorano 23 ore la settimana poco più che fanno tutti i ponti che prendono rispetto alla media di un dipendente privato almeno il 20% in più. ecco perchè non ci capiscono gli altri

  10. Anch’io sono un pubblico dipendente che lavora nella sanità. Non sono assolutamente daccordo con quanto scrivi perchè , comunque sia , i dipendenti pubblici sono troppi e troppo nepotisticamente assunti ed ultimamente ( ultimi 15 anni) abbiamo dovuto subire anche l’umiliazione di una classe dirigente, sopprattutto nominata , o a titolo consulenziale, incapace e menefreghista nell’organizzare e gestire i servizi che lo stato dovrebbe garantire.

  11. purtroppo la grande confusione mentale odierna allontana da tutte le realta’ egreggiamente descritte in articolo,salvo PRETENDERE,NEL NOSTRO IMMENSO EGOISMO,che i servizi descritti ci vengano garanti……………….grazie sopratutto alla tassazione dei pubbici dipendenti,ormai strozzati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Buon lavoro da una ex………………..

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