INPS ha comunicato, con il messaggio numero 3931, le date di pagamento dell’Assegno Unico Universale per tutti e dodici i mesi dell’annualità corrente.
Una comunicazione stabilita per l’inizio dell’anno, che permette ai beneficiari di conoscere in anticipo le date di liquidazione delle somme da gennaio a dicembre.
Ecco in dettaglio tutte le mensilità e le giornate di pagamento, mese per mese, dell’Assegno unico 2026.
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Indice
Le date di pagamento da gennaio a dicembre 2026
Stando al calendario diffuso da INPS con Messaggio 3931/2025 i pagamenti dell’Assegno Unico Universale relativi all’anno 2026 sono accreditati secondo il seguente calendario:
| Mese | Giorni di accredito |
| Gennaio | 21 – 22 |
| Febbraio | 19 – 20 |
| Marzo | 19 – 20 |
| Aprile | 20 – 21 |
| Maggio | 20 – 21 |
| Giugno | 18 – 19 |
| Luglio | 20 – 21 |
| Agosto | 18 – 19 |
| Settembre | 21 – 22 |
| Ottobre | 21 – 22 |
| Novembre | 19 – 20 |
| Dicembre | 16 – 17 |
Le date descritte riguardano tuttavia i soli pagamenti a beneficio di quanti già percepiscono l’AUU e sono titolari di posizioni individuali che non hanno subito variazioni.
Nuovi beneficiari e conguagli
In deroga al calendario di cui sopra, INPS precisa con Messaggio numero 3931/2025 che il pagamento della prima rata della prestazione (nuovi beneficiari) avviene di norma “nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.
Nella stessa data sono accreditati anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio a debito o a credito.
Come viene accreditato l’Assegno Unico?
L’Assegno unico appartiene alla categoria di prestazioni erogate direttamente da INPS ai soggetti beneficiari, senza alcun intervento da parte del datore di lavoro.
Non a caso l’Assegno Unico spetta a prescindere dalla situazione occupazionale dei singoli beneficiari.
La prestazione è liquidata con le seguenti modalità:
- accredito su conto corrente bancario o postale;
- libretto di risparmio dotato di codice IBAN;
- carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;
- bonifico domiciliato presso lo sportello postale.
Nelle ipotesi di utilizzo di uno strumento di riscossione dotato di IBAN, sul quale viene richiesto l’accredito della prestazione, deve risultare intestato / cointestato al beneficiario dell’AUU, fatta salva l’ipotesi di domanda presentata dal tutore di genitore incapace.
In quest’ultima casistica lo strumento di riscossione può essere intestato / cointestato al tutore, oltre che al genitore stesso.
Verifiche sulla titolarità dell’IBAN
In quanto soggetto tenuto al pagamento delle somme INPS si preoccupa di verificare la titolarità dell’IBAN in capo all’avente diritto al pagamento.
I controlli avvengono grazie ad un apposito processo telematico strutturato con Poste Italiane e con tutti gli Istituti di credito convenzionati per il pagamento delle prestazioni pensionistiche in Italia.
Come scegliere la modalità di pagamento?
In fase di compilazione della domanda, il genitore richiedente indica la modalità di pagamento prescelta, propria e dell’altro genitore.
In caso contrario, l’altro genitore esercente la responsabilità genitoriale potrà accedere alla domanda del richiedente con le proprie credenziali e provvedere autonomamente ad inserirlo.
Il pagamento della quota al secondo genitore decorre dal mese successivo alla comunicazione della scelta di accredito al 50% all’INPS.
Nelle ipotesi di affidamento esclusivo il richiedente può ottenere il pagamento del 100 per cento dell’importo spettante.
Anche in quest’ultima situazione l’altro genitore ha facoltà di modificare la scelta accedendo alla domanda attraverso le proprie credenziali.
Da ultimo, nelle ipotesi di nomina di un tutore / affidatario l’Assegno è liquidato nell’interesse esclusivo del tutelato o del minore in affidato familiare.
Come si ottiene l’Assegno unico
Coloro i quali ancora non percepiscono l’Assegno Unico Universale possono trasmettere apposita domanda telematica all’INPS, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno unico e universale per i figli a carico”.
La piattaforma, accessibile con le credenziali SPID, CIE o CNS, permette di presentare la domanda in autonomia da parte del soggetto beneficiario.
In alternativa è possibile:
- chiamare il Contact center dell’Istituto, disponibile al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) ovvero allo 06.164.164 (da rete mobile);
- avvalersi dei servizi offerti dagli enti di patronato.
Domande entro il 30 giugno per avere gli arretrati
Le istanze di Assegno Unico possono essere trasmesse all’INPS in qualunque momento.
Tuttavia, la prestazione spetta con gli arretrati calcolati dal 1° marzo se la domanda è trasmessa entro il 30 giugno di ogni anno.
In caso contrario (domande inviate dopo il 30 giugno) l’Assegno decorre dal mese successivo quello di presentazione e il beneficiario perde il diritto alle quote arretrate.
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Foto copertina: istock/spawns