In Gazzetta Ufficiale numero 91 del 20 aprile 2026 ha trovato pubblicazione la Legge 20 aprile 2026, numero 50 di conversione del Decreto – Legge 19 febbraio 2026, numero 19 “recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, il cosiddetto “Decreto PNRR”.
Tra i provvedimenti di maggior rilievo figurano l’estensione dell’Assegno Unico Universale, l’inasprimento della lotta all’evasione fiscale, il riconoscimento della CIE illimitata agli over 70 e la tessera elettorale rilasciata in formato digitale.
Analizziamo le novità in dettaglio.
Indice
- Decreto PNRR: addio alla conservazione delle ricevute cartacee dei POS
- Decreto PNRR: rafforzati gli strumenti di contrasto all’evasione fiscale
- Decreto PNRR: CIE illimitata per gli over 70
- Decreto PNRR: Tessera elettorale in formato digitale
- Assegno Unico Universale: cosa cambia con il Decreto PNRR?
- Decreto PNRR: cambiano i requisiti per l’Assegno Unico
- Cosa cambia per la domanda di Assegno Unico?
Decreto PNRR: addio alla conservazione delle ricevute cartacee dei POS
L’articolo 8, comma 1 del Decreto PNRR stabilisce che le comunicazioni inviate ai clienti e la documentazione fornita, anche in formato digitale, da banche e intermediari finanziari, possono essere utilizzate in luogo delle ricevute cartacee emesse dai terminali abilitati al pagamento con carta di credito, debito e prepagata.
La normativa sancisce di fatto l’addio all’obbligo (decennale) di conservare le ricevute cartacee prodotte dai terminali POS.
La documentazione digitale fornita dalle banche (si pensi ad esempio agli estratti conto) può infatti sostituire le ricevute cartacee se:
- Contiene le informazioni relative alle singole operazioni;
- Viene conservata nel rispetto delle norme del Codice civile (articolo 2220).
Decreto PNRR: rafforzati gli strumenti di contrasto all’evasione fiscale
Il nuovo articolo 5-bis, in attuazione dell’obiettivo del PNRR di incrementare il gettito derivante dal recupero fiscale, concede a Regioni e Province autonome la possibilità di istituire, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, il Fondo per il potenziamento degli strumenti di contrasto dell’evasione dei tributi regionali.
Il Fondo è alimentato, annualmente, mediante accantonamento di una quota, fino all’1%, dell’ammontare del gettito effettivamente riscosso, in conto competenza e in conto residui, a seguito delle attività di contrasto dell’evasione dei tributi regionali, riferito all’esercizio finanziario precedente.
Le risorse del Fondo sono destinate “all’acquisto di attrezzature di ufficio, supporti e servizi informatici e alla loro manutenzione, all’implementazione delle banche dati per il miglioramento della capacità di contrasto dell’evasione nonché alle spese per la partecipazione del personale a corsi di formazione specialistica e di aggiornamento, anche con riferimento al miglioramento delle competenze digitali” (articolo 5-bis).
Decreto PNRR: CIE illimitata per gli over 70
La carta di identità elettronica (CIE) rilasciata a decorrere dal 30 luglio 2026 (articolo 6, comma 2) a soggetti di età pari o superiore a settanta anni al momento della richiesta di rilascio, ha “una durata illimitata ed è utilizzabile anche ai fini dell’espatrio”.
Resta comunque ferma la facoltà per l’interessato di chiedere il rinnovo della carta di identità dopo dieci anni dal suo rilascio, ai fini della validità del certificato di autenticazione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera g), del DM 23 dicembre 2015.
Leggi anche: “CIE obbligatoria dal 3 agosto 2026: quanto costa e come richiederla”
Decreto PNRR: Tessera elettorale in formato digitale
L’articolo 6, comma 3 del Decreto PNRR riconosce la possibilità di rilasciare ai cittadini la tessera elettorale in modalità digitale, sulla base dei dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR).
Assegno Unico Universale: cosa cambia con il Decreto PNRR?
Il Decreto Legislativo numero 230/2021 istituisce (articolo 1, comma 1) a decorrere dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico Universale per ciascun figlio a carico (tali si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare indicato ai fini ISEE, in corso di validità).
L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari:
- Per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
- Per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle condizioni di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b).
L’articolo 7-bis del Decreto PNRR ritocca la normativa in materia di AUU prevedendo che, ai soli fini dell’attribuzione del sussidio, si considerano “anche i figli residenti in un altro Stato membro dell’Unione europea che siano fiscalmente a carico ai sensi della normativa italiana vigente”.
Decreto PNRR: cambiano i requisiti per l’Assegno Unico
Ancora l’articolo 7-bis interviene, questa volta, sui requisiti di spettanza dell’AUU.
La normativa novellata riserva la misura in parola a quanti, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio siano in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:
- Cittadino italiano o di uno Stato membro dell’UE (o suo familiare) ovvero cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso di idoneo titolo di soggiorno;
- Pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
- Residenza o domicilio in Italia ovvero (aggiunge il Decreto PNRR) essere titolari di un contratto di lavoro subordinato o di un’attività di lavoro autonomo che comportino l’iscrizione a una gestione previdenziale obbligatoria secondo la legislazione italiana e, altresì, essere “in regola con il pagamento dei contributi previdenziali dovuti ai sensi della normativa italiana vigente”.
Il quarto requisito è stato invece soppresso dal Decreto PNRR.
Quest’ultimo riservava la spettanza dell’AUU a quanti siano o siano stati residenti in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero siano titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a termine di durata almeno semestrale.
Cosa cambia per la domanda di Assegno Unico?
L’AUU spetta previa domanda telematica trasmessa all’INPS dai genitori o dagli esercenti la responsabilità genitoriale.
Per allineare l’erogazione dell’Assegno Unico alle novità disposte dal Decreto PNRR quest’ultimo modifica ancora il Decreto Legislativo numero 230/2021 precisando che, fermo restando il rispetto dei requisiti poc’anzi descritti, l’erogazione dell’assegno è commisurata alla durata effettiva della residenza, del domicilio o della prestazione di lavoro svolta in Italia.
Per i soggetti non residenti in Italia, la domanda all’INPS è trasmessa per il periodo di durata della prestazione lavorativa e, in ogni caso, è rinnovata annualmente a decorrere dal 1° marzo di ciascun anno.
Foto di copertina: iStock/ale72
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