Il senato il 1° agosto scorso ha approvato in via definitiva il Dl n. 63/2013 che reca le “disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 2010/31/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale”. Le novità principali del Dl, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.181 il 3 agosto, sono le detrazioni al 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e adeguamento antisismico, il bonus 50% per le ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici e il recepimento della direttiva Edifici a energia quasi zero.

Per quanto concerne la prestazione energetica nell’edilizia, nella fattispecie, una delle novità più rilevanti è la sostituzione dell’attestato di certificazione energetica (Ace) con quello di prestazione energetica (Ape) che stabilisce le caratteristiche di un edificio mediante l’impiego di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza. In proposito il Consiglio nazionale del notariato ha pubblicato le prime note interpretative riguardanti all’allegazione dell’Ape.

E’ prevista, inoltre, una riforma strutturale nella metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche negli edifici le cui modalità di applicazione verranno fissate da successivi decreti del ministero dello sviluppo economico. Disciplinati inoltre i termini per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici a energia quasi zero, mentre è stata modificata la progettazione delle costruzioni e delle ristrutturazioni degli edifici mediante l’integrazione del contenuto dei documenti progettuali e la previsione di una valutazione preliminare della possibilità di inserimento di sistemi ad alta efficienza, come ad esempio cogenerazione, teleriscaldamento, pompe di calore e controllo attivo dei consumi.


Sono state ridefinite inoltre le sanzioni in materia di certificazione energetica degli edifici e, tra i requisiti per la qualifica professionale degli installatori degli impianti a fonti rinnovabili, è stata introdotta anche la prestazione lavorativa esercitata alle dipendenze di un’impresa abilitata.


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here