Rivoluzione in vista per il contratto degli insegnanti. Mentre gli studenti si godono le meritate vacanze, e gli ultimi orali nelle scuole superiori stanno chiudendo gli esami di maturità, inizia a profilarsi il piano del ministro Giannini per il nuovo anno scolastico in partenza da settembre. E le novità, per i dipendenti – o aspisranti tali – della scuola sembrano davvero sconvolgenti.

Per il momento, sarebbero solo anticipazioni, ma tutto lascia presagire che, quantomeno, le direttive del governo finiranno nella prima versione del ddl atteso alle Camere forse già nelle prossime settimane.

Orari

In sintesi, sono due le misure che aprirebbero una nuova era per l’impiego degli insegnanti nella scuola: le settimane lavorative passerebbero a 36 ore in cattedra, sostanzialmente raddoppiando quelle attuali, con le aule aperte fino a sera entro le 22. Fantascienza? Forse, ma da quanto trapela nelle ultime ore, i sindacati prendono le indiscrezioni pubblicate da alcuni quotidiani molto sul serio.

 

Calendario

Le ulteriori novità che andrebbero a riguardare il lavoro di professori e maestre, sarà quello di essere obbligati a recuperare i 22 giorni di scarto tra i 230 stagionali e i 208 dell’anno scolastico nel mese di giugno.

Supplenze

Novità anche per le supplenze: con la riforma Renzi-Giannini, per ora solo teorica, si dovrebbe ricorrere in maniera massiccia alle chiamate interne rispetto alle esterne, ben più dispendiose per il Ministero dell’Istruzione.

Assunzioni

Novità in vista anche per l’inserimento in ruolo dei tanti ancora in attesa di un posto fisso negli organici della scuola. Priorità sarà quella di svuotare più possibile le graduatorie d’istituto, che ancora vedono parcheggiati oltre 150mila docenti. In aggiunta, verrà previsto un esame per l’abilitazione, propedeutico per accedere ai concorsi a cattedre, con il prossimo appuntamento in programma per la primavera 2015. 

“È scandaloso – ha notato Rino Di Meglio, coordinatore Gilda Insegnanti – che il cantiere per la scuola messo in piedi dal Miur non abbia coinvolto le organizzazioni sindacali e lo diciamo chiaro e tondo: se quello che la ministra Giannini vuole presentarci è un contratto di autorità, scavalcando i sindacati, da settembre sarà guerra aperta”.

Vai allo speciale scuola

47 COMMENTI

  1. BISOGNA DENUNCIARE COME QUESTO SISTEMA DELLE SUPPLENZE PENALIZZI TANTI VALIDI INSEGNANTI CHE HANNO STUDIATO E FATTO SERVIZIO A SCUOLA E PERMETTA A DELLE PERSONE IGNORANTI IN MOLTE MATERIE E SENZA ALCUNA ESPERIENZA DI ENTRARE E FAR PARTE DEL SISTEMA SCUOLA E DI INSEGNARE MATERIE CHE NON LE COMPETONO. PARLO DI UNA SIGNORA DI CIRCA 30 ANNI, LAUREATA IN ECONOMIA AZIENDALE, (MA ANCHE DI TANTE ALTRE COME LEI) CHE HA PRESO SERVIZIO IERI IN UNA SCUOLA SUPERIORE DI TORINO FINO AL 30/06/2016 IN MATEMATICA APPLICATA PUR NON CONOSCENDO NULLA IN MATERIA DI MATEMATICA APPLICATA. QUESTO PERCHE’ IL MINISTERO PERMETTE A QUESTE PERSONE CHE HANNO FATTO POCHI MISERI ESAMI (SOLO 2) DI INSEGNARE UNA MATERIA CHE RICHIEDE BEN ALTRA PREPARAZIONE. DOV’E’ LA BUONA SCUOLA? DOV’E’ LA TUTELA DEGLI INSEGNANTI E DEGLI ALUNNI?

  2. Salve,sono Laura lavoro in una scuola paritaria(privata).Il mio contratto scadrà il 30 giugno,ma mi hanno promesso un nuovo contratto a partire dal 1 luglio. Non essendoci intervallo di tempo tra i due contratti, il nuovo è da considerarsi a tempo indeterminato?(vedi sotto) il contratto in scadenza è superiore ai sei mesi.Grazie mille

    L’intervallo di tempo tra scadenza del contratto e proroga (sempre inferiore ai 3 anni)
    Si tratta di verificare se il datore di lavoro si è sbagliato e non ha rispettato l’intervallo minimo di tempo tra scadenza del contratto e riassunzione con proroga: il minimo infatti sono di 10 giorni che diventano 20 se la durata del precedente contratto era di durata superire a sei mesi. la violazione di tale previsione normativa determina la riqualificazione del contratto a tempo indeterminato.
    Con la nuova riforma del lavoro si punta ad allungare tale termine in modo da scoraggiare il datore di lavoro a restare senza risorsa disponibile in azienda che se necessaria dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere a quel punto assunto. Dovrebbe perchè poi nella realtà le proposte di lavorare in nero dei datori di lavoro in quel periodo con tutti i rischi del caso sono una tentazione forte a cui il dipendente e l’imprenditore possono cadere.

  3. Buon giorno a tutti,
    Capisco e solidarizzo con le difficoltà della scuola (ho studiato magistrali ma poi ho rinunciato all’insegnamento perché troppo difficile entrare di ruolo) e sono pienamente soddisfatta di tutte le “mie” maestre che fanno il loro lavoro in maniera ottima con miei 2 bambini (materna e asilo).
    Premesso ciò, nei confronti dei genitori invece noto un certa “cattiveria” e “incuranza” che trovo poco professionale e molto poco costruttiva.
    Mia figlia ha fatto un’ inserimento al nido di più di 3 settimane, anche legittimo se fosse stato legato ai tempi e all’indole della bambina, ma il punto è che lei al 3^ giorno entrava da sola (in Inghilterra l’inserimento dura 2 ore) quindi più legato alle logistiche di comodo delle insegnanti (nella completa indifferenza della mia disperazione).
    Poi scioperi e riunioni sindacali con preavvisi minimi, (Ieri alle 17 hanno informato tutti i genitori che la scuola oggi chiudeva alle 13.30, con meno di 24 ore di preavviso, per riunione sindacale) molto spesso tatticamente dopo chiusure scolastiche per ferie, tanto per metterci ancora di più in difficoltà.
    Sono solo alcuni esempi, sarebbe complesso scrivere le mille mancanze e indifferenze degli altrui problemi che le insegnanti hanno mostrato soprattutto negli ultimi 2 anni.
    Quando faccio notare che, vero la scuola non è un parcheggio, ma che comunque deve esserci un compromesso fra le esigenze del bambino e il diritto al lavoro di una mamma, e che rimane un servizio pubblico, mi sento rispondere “vabbè in qualche modo ti organizzerai lo fanno tutti….” Premetto che il 30% delle mamme non lavora, una buona percentuale ha i nonni “pronto uso” e l’altra ha babysitter fisse, il danno in realtà è nei confronti di una percentuale veramente minima di persone di cui io mi sento rappresentante “privilegiata”.
    Nel confermare massima solidarietà a tutti gli scioperi e a tutte le riunioni legittime e utilissime, nel confermare che una riforma della scuola conviene a voi ma soprattutto a noi che mandiamo i ns figli in ambienti attualmente inadatti da molti punti di vista, credo che scioperi selvaggi, comportamenti scorretti e atti solo a mettere in difficoltà i soliti noti (chi non ha soldi o aiuti) provochi solo una “guerra” genitori / insegnanti che rende difficile creare quel clima di solidarietà che sarebbe invece più importante di qualunque polemica.
    I genitori (almeno non tutti) non sono i nemici e ignorare o anzi agire deliberatamente per creare i maggiori danni possibili, frutto di un’ esasperazione e di una “fomentazione reciproca”, con mezzi legali che già di loro nascono per creare disagio non mi sembra utile a nessuno …
    Forse un po’ meno rabbia e un po’ più di solidarietà anche con le atre classi lavoratrici (è una guerra fra poveri, tutta l’Italia è in difficoltà) un “uscire” dal Vostro status di “chiusura solidarietà classe insegnanti” aiuterebbe tutti.

  4. Era ora che avvenisse questo cambiamento.In questi anni ho sentito moltissime persone scegliere questo mestiere x il posto fisso e le ferie estive.Perchè lavorare meno degli altri? Trovo tutto giustissimo..questo lavoro deve essere fatto per passione non per il posto sicuro.

  5. Bravo e complimenti anche a Giulio Fedele che ha scomodato pure Einaudi con il suo articolo … se per caso ancora qualcuno non l’avesse capito stare a scuola seriamente e con impegno non è scaldare una poltrona … e ciò vale per ragazzi e insegnanti … quindi si facessero meglio le ore già esistenti – nei mesi già esistenti ( 10 su 12 ) – ampiamente sufficienti – invece di continuare ad aggiungere ore pur di non ammettere che la società è malata e che ai genitori servono educatori ( vista la latitanza delle famiglie ) e soprattutto baby sitter !
    Mandiamoli a scuola pure a Ferragosto e Natale che non sanno dove metterli !

  6. Per ora ho letto pochi commenti … ma quello che condivido in pieno è di Antonietta – luglio 2014 … sarà anche vero che come dice qualcuno ” le fatiche ” degli insegnanti comprendono l’insegnare i vari problemi annessi all’incontrare bambini o ragazzi … ma nessuno dico NESSUNO dice a chiare lettere che quello che fino ad almeno un decennio fa era compito delle famiglia oggi è della scuola ! Se un alunno è maleducato o non rende a scuola ? E’ colpa dell’insegnante ! Se mena un compagno o usa il cellulare per fare i comodi suoi ? non serve a niente contattare i genitori che tanto il bel figliolino lo proteggono sempre ! Non fa i compiti ? eh poverino si alza presto,bisogna riposi !
    E poi vai dal preside e cosa ti risponde ? che le famiglie non solo vanno ascoltate – e sarebbe legittimo – ma vanno sempre COMPRESE E ASSECONDATE !
    Io lavoro in una scuola dell’infanzia e proprio devo dire che IL MIO STIPENDIO DA NABABBO me lo merito … come tante mie colleghe … tra bambini di DUE ANNI E MEZZO che – privi di ogni altro appoggio se non quello di noi stesse – senza le strutture adeguate tanto promesse dalle varie riforme e dai vari ministri – si barcamenano come meglio possono in una SCUOLA – e sottolineo scuola immutata,con ANCORA IL PANNOLINO E NESSUNA COMPETENZA ACQUISITA per frequentare con i compagni più grandi !Le famiglie spesso se ne lavano le mani … certo costa meno una scuola dell’infanzia statale rispetto ad un nido bello salato … ! E con questo approvo pienamente le famiglie che giustamente se possono risparmiano e te li piazzano in pochi giorni dalle 8 alle 16 … ma LO STATO DOV?E’? ? Aggiungo l’inserimento di una bambina con grave handicap che tuttora dopo tre anni di frequenza aspetta l’insegnante DI SOSTEGNO AD ORARIO PIENO,non part time da condividere con un’altra bimba disabile … eh si nell’era del risparmio si continua a risparmiare qui dove non ce ne sarebbe proprio bisogno !
    Dalla prossima RIFORMA cosa mi aspetto ? NIENTE ! che per l’ennesima volta gente che probabilmente non è mai entrata in una classe decida al nostro posto … compreso il nostro carissimo presidente del Consiglio e la nostra ministra dell’istruzione che IL LORO BEL STIPENDIO ALTO,dico ALTO davvero se lo continuano a prendere sudando molto,moltissimo! E oi davvero smettiamola con questi privilegi … ma davvero pensate che nel privato tutto fili liscio ? senza assenteisti o scansafatiche ? Signori,svegliatevi,c’è n’è per tutti ! E lo dice una che ha il marito che lavora nel privato e continua ogni giorno a sentire le lamentele reciproche …
    Volete controllare anche l’aria che respirano i dipendenti pubblici ? non avete che togliere ancora qualche decina di euro agli stipendi,già decurtati,NON RINNOVATI DA ANNI,togliere proprio le assenze per malattia che tanto i dipendenti pubblici si ammalano per sbaglio … ( ricordo che UNICA CATEGORIA siamo gli unici ad avere il taglio dello stipendio salariale per ogni richiesta di malattia … MA DICO STIAMO SCHERZANDO ? ).
    Basta,ne ho davvero abbastanza,fate pure l’ennesima riforma che volete,chissenefrega !

  7. A MASSIMO DICO VISTO CHE ROSICHI SUGLI INSEGNANTI PERCHE’ COME LAVORO NON HAI SCELTO DI FARE L’INSEGNANTE COSI’ AVRESTI TOCCATO CON LE PROPRIE MANI LA REALTA’ E SARESTI SCAPPATO AH AH AH CHE BRUTTA COSA L’IGNORANZA E IL GIARDINO DEL VICINO SEMBRA SEMPRE PIU’ BELLO…..

  8. E ancora per quelli come Massimo, che considerano una CASTA gli insegnanti, cioè pagati molto e con molte ferie:

    VAI A VEDERE LE RETRIBUZIONI LORDE DEI DIRIGENTI DI SERVIZIO O DI SETTORE DEGLI ENTI LOCALI, AD ESEMPIO, O DEI MINISTERIALI. E’ TUTTO ONLINE E LEGGIBILE, GRAZIE ALL’OPERAZIONE TRASPARENZA DELLA PA.

    SE SEI DIRIGENTE DI UN UFFICO DEL SETTORE PRIVATO (CHE HA VERAMENTE DEI RISCHI CONCRETI NELLE DECISIONI), QUANDO GURDERAI QUESTI IMPORTI TI ASSICURO CHE:

    1) LASCERAI PERDERE I DOCENTI

    2) TI VERRA’ LA PELLE D’OCA E TI CRUCCERAI SUL SERIO, DI NON RICOPRIRE QUEI POSTI LI’ DA GALLINE D’ORO ( MERITATI POI?)

    3) DIRAI: QUELLA SI’ E’ LA VERA CASTA!!!! DIRIGENTI DI SERVIZIO DI ENTI LOCALE CHE, ALL’ETA’ DI 38-40 ANNI PRENDONO CIRCA 70000 EURO LORDI L’ANNO!!!!!! E SONO QUELLI CHE PRENDONO MENO DEGLI ALTRI SEMPRE NELLO STESSO ENTE!!!. E POI UN MESETTO E 4 GIORNI DI FERIE NON SONO POI COSI’ MALE, NON TI PARE? E SONO SOLDI ANCHE TUOI……

    4) A TUTTI NOI POI, RESTA OSCURO I CRITERI CON CUI VENGONO PROMOSSI. E RENDONO QUALITA’ NEI SERVIZI AL CITTADINO? GLI ITALIANI HANNO LA SENSAZIONE CHE NO, NON E’ COSI’.

    5) NE CONOSCO UN PAIO DI PERSONA, E ALLA MINIMA CONTRARIETA’ SUL LAVORO HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI LAGNARSI TI RENDI CONTO?????
    ALLORA VEDI CHE NON C’E’ MAI LIMITE AL PEGGIO. MEDITARE CIAO

  9. Per Massimo. Allora vedi anche tu che il sistema è malato! Di certo la tua organizzazione di lavoro è malsana! Allora dovrebbe esserlo anche la scuola? Non stai dicendo proprio tu che vivi nell’ingiustizia? non si tratta di far ammalare anche la scuola e altri settori piu’ del tuo, Massimo, ma di fare in modo che nelle STANZE DEI BOTTONI, IN QUALSIASI SETTORE PRIVATO E PUBBLICO, CI VADANO PERSONE COMPETENTI E NON RACCOMANDATE. MA SIAMO ALL’UTOPIA. E PER COMPETENZA INTENDO SOPRATTUTTO QUELLA INTERPERSONALE, QUELLA DI QUEI RARI SUPERIORI DOTATI DI UN MINIMO DI ETICA PERSONALE. Ma non è certo il caso dell’Italia, ahimè, in OGNI settore; dal tuo sfogo si capisce che ci soffri e dunque si ritorna al nastro di partenza: senza SOLIDARIETA’ non si va lontano. Appunto per questo ti dico che anche noi docenti siamo GIA’ VALUTATI, OGNI GIORNO!!! E SAI DA CHI? DAGLI ALUNNI E DALLE LORO FAMIGLIE! IL DIRIGENTE A MIO AVVISO DEVE ATTENERSI SOLTANTO AD UNA FASE ISTRUTTORIA DI RACCOLTA DI QUESTI DATI. PUNTO. Non riuscirei, per indole, né ad imbonire lui né fantomatici colleghi esperti. E a loro volta, nominati esperti da chi? E su quali parametri? Oggettivi in quale misura?

    LICENZIAMENTO: storicamente è sempre stato oggettivamente piu’ presente nel settore privato che in quello pubblico. Ma dato che lo temi cosi’ tanto ti chiedo: HAI UNA LAUREA IDONEA PER L’INSEGNAMENTO? HAI MAI TENTATO QUALCHE CONCORSO? HAI MAI SVOLTO PERIODI BREVI E SALTUARI DI LAVORO DENOMINATI SUPPLENZE? SARESTI STATO SINCERAMENTE DEL PARERE DI FARLE, E PER TANTO TEMPO? TE L’HO CHIESTO TANTE VOLTE MA HAI SEMPRE TACIUTO. In tempi migliori, quelli ante-crisi, ho CONOSCIUTO UN SACCO DI PERSONE, SOPRATTUTTO UOMINI, CHE HANNO PREFERITO IL LAVORO-DA-SUBITO, PIUTTOSTO CHE UN PERCORSO A SINGHIOZZO COME QUELLO DEL DOCENTE. PERCHE’ NON CE LO FAI SAPERE?

    Da ultimo: FAI SCRIVERE UN PO’ ANCHE QUELLA BRAVA DOCENTE DI TUA MOGLIE. PERCHE’ SE NON SCRIVE MAI, QUI TUTTI NOI CI INSOSPETTIAMO. MA IO SO PERCHE’ NON SCRIVE: E’ PERCHE’ NON SA NEANCHE CHE TU LEGGI E SCRIVI QUA, ALTRIMENTI SAI CHE CAZZIATONI. MA VALA’!

  10. Per Federica. Sono valutato tutti i giorni da persone meno esperte di me ma “paraculi” vicini alla Proprietà. So bene cosa significhi. E se uno non fa “bene” secondo il LORO canone: lettere di richiamo, lo mandano a lavorare lontano da casa, lo licenziano (ah dimenticato che tu questa cosa non sai cosa è perché non puoi essere licenziata). Poi sono giudicato da mio diretto responsabile e dai clienti dell’azienda che se non vende chiude (anche questa cosa non so se la puoi capire). Ma voi l’avete studiata la didattica generale? Le nuove direttive parlano chiaro: 35 ore per poter sviluppare progetti di inclusione , tenere i contatti con gli stakeholders che collaborano con la scuola, lavorare in parallelo coi genitori per tutti i problemi educativi familiari che ben conoscete e sui quali ci vogliono molte ore di progettazione. Da qui le nuove linee di didattica suggeriscono di ampliare l’attuale orario proprio a 35. In Inghilterra, Australia ecc… Lavorano già 35 ore. Lo stipendio è sicuramente maggiore, vero, ma lavorano di più. Siete disposti voi? Se lavorate di più sarete pagati di più.

  11. Ciao Emma. Ti ripeto che mia moglie è un’insegnante con le tue stesse difficoltà. Istituti professionali problematici sono per lei all’ordine del giorno. Ma non vede perché le difficoltà scolastiche debbano essere considerate più importanti di altri ambiti lavorativi. Vedi ad esempio i turni in fabbrica, fonderia, infermieri, giovani medici che lavorano tantissimo per uno stipendio da fame e sicuramente non equiparato alle ore che fa un’insegnante. Mia moglie ha fatto molti lavori faticosi e anche umilianti. Quando è entrata nell’insegnamento i privilegi li ha notati subito. Fare fatica con i ragazzi fa parte del lavoro dell’insegnante. Trovare nuove strategie fa parte del lavoro dell’insegnante. È assurdo che queste cose vengano riportate ogni volta ad “esempio” per dimostrare che voi insegnanti siete sottovalutati. Ogni lavoro ha le proprie responsabilità e le proprie fatiche. L’altro giorno ho parlato con un insegnante che siccome ha seguito gli esami di maturità (colpo di sfiga senza pietà per voi insegnanti) si lamentava perché gli rimaneva da stare a casa SOLO un mese e mezzo. Scusate… Ma vi rendete conto che è un privilegio? E come questo ne avete altri e lo sapete benissimo ma non ne parlate mai: parlate solo delle vostre fatiche. Ogni mestiere ha le sue fatiche. PS A quelli che me lo hanno chiesto sono laureato e sono responsabile di un ufficio in un’azienda privata. Mia moglie ha due lauree e una specializzazione. Mi stupisco che degli insegnanti in questo forum abbiano fatto ironia sul mio percorso scolastico e sulla mia capacità critica (non offensiva) senza sapere nulla di me. E siete insegnanti.

  12. Per MASSIMO: 1) ANCORA NON HAI RISPOSTO ALLA MIA DOMANDA, CIOE’ CHE LAVORO FAI. 2) SEI FORSE L’AVVOCATO DI TUA MOGLIE, CHE FA LA PROF? ( MA POI CHI CE LO GARANTISCE?) NON SI DIFENDE DA SOLA? 3) SEI FAVOREVOLE AL FATTO CHE VENIAMO VALUTATI DA ESTERNI: ANCHE PER TE PERO’ MIO CARO!!!!!

    FACCIAMO CHE VIENI VALUTATO ANCHE TU DA: DIRIGENTE DEL TUO SERVIZIO/SETTORE (SICURO DI ESSERE BRAVO IN MODO OGGETTIVO? SE SI’, DA DOVE VIENE LA TUA PRESUNZIONE? E SEI SICURO CHE TI VALUTI NEL MODO PIU’ OGGETTIVO POSSIBILE? NE SEI PROPRIO SICURO????????????????).

    AGGIUNGIAMO, AL TUO CAPO, UN PAIO DI TUOI COLLEGHI COSIDDETTI “ESPERTI”: NON TI SORGONO GIA’ ALCUNE DOMANDE SPONTANEE??????

    INFINE, VALUTATORI ESTERNI CHE NON SOLO NON SANNO UNA MAZZA DI COME LAVORI, MA NEMMENO CHI SEI. DAI DAI DAI DILLO CHE SARESTI CONTENTO AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!! PERCHE’ QUESTO ERA IL DDL DELLA VALENTINA APREA (FORZA ITALIA) E DELLA GELMINI. SE LA APPLICANO A NOI PRETENDERO’ CHE LO FACCIANO ANCHE CON TE, QUALUNQUE LAVORO TU SVOLGA. AH, UN CONSIGLIO : PREPARATI A LAVORARTI BENE, NELL’ORDINE: CAPO, COLLEGHI….E COME DICE TOTO’: MA MI FACCIA IL PIACERE AHAHAHAHAH!!!!!

    PIETA’

  13. Caro Massimo lavati la bocca prima di parlare!!! Scusa ma sono le persone come te che hanno ridotto l’Italia in questo stato. Prova ad informarti qual è lo stipendio degli insegnanti in tutti gli altri paesi europei ed in quali condizioni lavorano… Quelli come te faranno diventare la scuola un parcheggio per bambini e ragazzi!!!ragiona prima di insultare le persone che lavorano

  14. E” inutile disquisire sull’argomento, la riforma ha un unico obiettivo :il taglio della spesa pubblica. Perché far lavorare 10 professori se lo stesso lavoro può essere fatto da uno? Il ragionamento non fa una piega…..Il genitore davvero pensa che parcheggiare il proprio figliolo in una aula affollata e priva di ogni materiale didattico e tecnologico possa innalzare il livello culturale ? La verità è che la famiglia ha perduto molto del ruolo educativo che aveva nel passato. I genitori ormai sono incapaci di porre regole e far sì che i propri figli li rispettino: Comprano motorini e cellulari e pensano di essere buoni genitori , dimenticando di insegnare a propri figli il rispetto delle regole e delle istituzioni e valori come lealtà , correttezza e senso di responsabilità. Genitori sempre più arroganti che difendono a spada tratta i propri figli e coprono vergognosamente la loro scarsa applicazione allo studio. Oggi esiste solo lo studio mordi e fuggi e tu professore non puoi permetterti neanche di bocciare .Immediatamente interviene il Dirigente che ti invita alla ragionevolezza…e allora di che stiamo parlando? Io personalmente vorrei tornare ai tempi della riforma Gentile, quando la scuola era scuola e perlomeno i bambini sapevano far di conto e conoscevano la grammatica italiana .I professori erano professori e godevano del rispetto sociale. Si parlava di insegnamento e nelle scuole si faceva cultura. Altro che riforma…qui ci vorrebbe una rivoluzione….

  15. A cosa serve scrivere e offendersi su questa pagina? Mobilitiamoci, noi siamo la forza motrice di quel che resta di un paese distrutto dai politici, e parlo in generale perché ho smesso da tempo di credere nella politica. Uniti insegnanti di tutta Italia possiamo fare molto. Invece di lamentarci du ciò che ci propongono e che noi accettiamo senza rimostranze tangibili, scendiamo in piazza rinunciamo allo stipendio per un mese anche due….ma le scuole senza insegnanti come potrebbero funzionare? Cosa farebbero genitori e figli se non venisse offerto un servizio scolastico?

  16. Massimo, ogni giorno mi sveglio alle 5 e sono a scuola alle 7,45. Lavoro in un istituto tecnico e seguo gli alunni di quattro classi. Una di questa è formata da 38 alunni. I ragazzi frequentano la scuola perchè obbligati, ma sono demotivati,ineducati e dello studio nn ne vogliono sapere. Il loro lavoro ‘preferito’ è usare il cellulare e fare foto.
    Ogni giorno devo inventarmi qualcosa per motivarli e per fargli lasciare il cellulare.se applichiamo la legge intervengono i genitori che ti massacrano.In ogni classe ci sono i Pierino a cui devo preparare un percorso didattico diverso,poi c’è il diversabile senza insegnante di sostegno, poi ci sono i prepotenti che ti ridono in faccia…poi..poi…Il pomeriggio a casa mi porto i problemi dei ragazzi ed allora studio,scrivo, cerco faccio di tutto per risolverli ma, per ogni problema risolto ne nascono altri cento.Ogni studente è un mondo particolare,con il suo vissuto e con la sua famiglia pronta ad attaccarti e a demonizzarti.Compiti da correggere (100 a mese)?, non mi spaventano. Consigli di classe, ricevimenti, collegi,incontri,dipartimenti?Non mi fanno paura. E’ l’insuccesso scolastico quello che mi fa rabbrividire e di cui nessuno ha colpa. Non hanno colpa gli ex bidelli, le strutture cadenti,l’acqua che ,sistematicamentedopo una pioggia, allaga aule e laboratori,le lavagne targate anni 50, la mancanza di tutto anche di aule. Io dell’insuccesso di Pierino me ne faccio una colpa e resto a scuola,mi documento, parlo,contatto le famiglie,studio,preparo strategie e studio e cerco.
    Quante ore saranno queste nostre dedicate ai nostri alunni?

  17. Ciao a tutti. Le vostre risposte dimostrano quanti pregiudizi anche voi insegnanti avete nel confronto degli altri lavoratori. Mia moglie è insegnante alle scuole superiori, so bene cosa significhi insegnare e avere classi di 30 alunni e preparare le lezioni e correggere le verifiche. Se un alunno entra a scuola alle 8 ed esce alle 13 (generalizzando), perché un insegnante non deve fare altrettanto? Perché fa 2, 3 ore poi esce? Rimanete a scuola e le verifiche le correggete lì, le lezioni le preparate lì, se c’è bisogno di sostituzioni ci siete. Perché andare a casa per poi lamentarsi: “Ma sapete quanto lavoro facciamo noi a casa???!!!”. PS. Mia moglie è perfettamente d’accordo con me e in generale lo sono gli insegnanti che fanno bene il loro lavoro. Se poi un insegnante fa bene il suo lavoro, parlando di stipendio, assolutamente d’accordo che va aumentato. Ma solo a chi fa veramente bene il proprio mestiere. Perché, e lo sapete BENISSIMO, quanti insegnanti ci sono che non lo fanno e usano tutti quei privilegi per farsi i propri interessi. Voglio che come tutti i lavoratori anche gli insegnanti siano soggetti a valutazioni esterne. Premi e aumenti di stipendio in base ai risultati. Entrate anche voi nel terzo millennio: la preparazione scolastica in Italia è crollata. In futuro: altro che cervelli in fuga!!!!

  18. Finalmente era ora che si mettesse mano ad una riforma seria della scuola.La selezione per svolgere l’attività di insegnare dovrebbe essere più severa e le ore di lavoro in linea con la media europea; così come lo stipendio. E’ inoltre importante prevedere l’aggiornamento continuo della classe docente e questa riforma sembra andare in questa direzione. I sindacati ,anzichè mettersi in una posizione di contrapposizione dovrebbe collaborare per la riuscita del progetto di riforma. Certe prese di posizione non sembrano essere graditi.

  19. Proprio ieri ho fatto il calcolo apprssimativo (per difetto) delle pagine corrette a casa quest’anno, Dal calcolo risulta che le pagine sono circa 16.000.
    Sì, caro (si fa per dire) Massimo proprio 16.000.
    Se dunque per una pagina avessi impiegato solo un minuto, sono 16.000 minut che divisi per 60, quanti sono i minuti di un’ora, fanno 266 ore circa.
    E questo è soltanto il tempo dedicato alla correzione, poi c’è tutto il resto, di cui non faccio l’elenco perchè è troppo lungo e già è stato riportato da altri.

  20. Noi italiani siamo un popolo di conigli,sappiamo solo condannare invece di pensare a quei poveri insegnanti di farli lavorare 36 ore pensiamo lottare che si crea lavoro e non il contrario..

  21. Cara Katia, molti lavoratori sono stressati, in tutte le categorie. Ma le categorie piu’ a rischio di tutte, DATI SCIENTIFICI ALLA MANO, solo coloro che svolgono le cosiddette “professioni dell’aiuto”: insegnanti, psicologi stessi, medici, infermieri e simili. Sicuramente non sei insegnante, sarai stressata pure tu ma ti rispetto. Pero’ io conosco i dati riportati da indagini scientifiche SERIE, bisogna che ti arrendi all’evidenza.

    Inoltre: nella scuola non licenziano, ma se per questo neanche al ministero della sanità, ministero degli esteri, ministero delle finanze, regioni, provincie, comuni, devo continuare? Non è mica una tua scoperta che ci hanno divisi tra pubblico e privato da sempre!

    Comunque se hai dei figli che vorrebbero entrare nel settore pubblico digli 2 cose: 1) non ci sono piu’ concorsi ; 2) al massimo si è assunti con contratto a tempo Determinato, non si sa se rinnovabile. Se vogliono fare gli insegnanti si dovranno accontentare di FARE SUPPLENZE SALTUARIE E TEMPORANEE PER UNA MANCIATA DI EURO E POI CHIEDERE L’INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE. E PER MOLTI ANNI. Auguri

  22. Scusate ma non potevo non farmi una risata anche se in realtà c’è di che piangere..io avrei fatto un altro tipo di riforma ovvero passare tutti i docenti a nuovo esame e sopratutto psicologico perché siamo stanchi di vedere gente esaurita nelle scuole anche a discapito dei loro colleghi che svolgono con dedizione il loro lavoro e che fanno il meglio per i loro alunni. Ecco quegli insegnanti vanno incentivati e premiati a loro avrei aumentato di un bel po’ lo stipendio, perché sono convinta che molti, ma non tutti meno male, si adagiano una volta avuta la loro cattedra..e non ditemi che nessuno di voi ha qualche collega simile. Ma la cosa che più mi urta e che in ogni lavoro che si rispetti chi non fa il proprio dovere viene licenziato, ma nella scuola non succede..e allora si che siete una casta! Ognuno dovrebbe piangere il suo male, ma qui gli unici che ci rimettono sono gli studenti..
    Quindi riforma sì, ma intelligente..a cosa serve una scuola aperta fino alle 22..funzionasse bene con le ore che ci sono adesso!!
    Aggiornamenti obbligatori
    Test triennali ai docenti
    Insegnanti specializzati nelle lingue straniere, non come ufficio di collocamento!
    Ecc…ecc..

  23. Massimo di sicuro non ha figli. Non lo sa che in estate a 40°e` impossibile stare. Comunque se ristrutturano tutte le scuole italiane che cadono a pezzi e ci mettono l’aria condizionata, sono disposta a lavorare tutta l’estate. Se invece Massimo avesse dei figli, non vuole più portarli in vacanza e vorrebbe ucciderli lentamente condannandoli a non fermarsi mai. Povero Massimo, mi fa pena

  24. Per quelli COME MASSIMO: vedi non me la prendo con te e con la tua arroganza; per una volta, da insegnante, me la prendo con la maestra che hai avuto e con i successivi professori che TI HANNO PERMESSO DI IMPARARE L’ALFABETO E QUINDI DI POTER ARRIVARE FINO AL DIPLOMA. E DI POTER, IN PIENA LIBERTA’, OFFENDERCI PER ISCRITTO SU QUESTO FORUM. AVREBBERO DOVUTO BOCCIARTI PER ANNI DI FILA, INVECE TI HANNO FATTO UN ENORME REGALO CHE NEANCHE APPREZZI!!!

    AH, DIMENTICAVO: IL MEDICO CHE TI CURA, E’ DOVUTO PASSARE PER I BANCHI DI SCUOLA, OPPURE TI CURA LO SCIAMANO AFRICANO CON GLI AMULETI?

    E se siamo una CASTA, CHE VUOL DIRE: PRIVILEGIATI: PERCHE’ NON LO SEI DIVENTATO ANCHE TU? Prenditi una laurea e soprattutto PREPARATI AD ENTRARE DI RUOLO A 50 ANNI: vedrai come ti sentirai bene!! E vediamo se la tua famiglia ci gode! Dai che TI ASPETTIAMO NEL “CLUB”

  25. Chi dice che é vetgognoso che gli insegnanti abbisno due medi di ferie venga a farsi un giro nelle scuole. Noi lavorismo pet contratto 24 ore settimanali ma in realtá ne facciamo molte di più senza contare il lavoro a casa per la preparazione del lavoro e la correzione dei quaderni. Io mi vergogno di voi che ci affidate i vostri figli senza avere fiducia e stima di noi ecco che la scuola ormai é un parcheggio!!!!! Vergognatevi di parlare senza sapere e poi se vi rode così tanto perché non avete fatto gli insegnanti?

  26. massimo tu che lavoro fai? mai entrato in una classe di 30 alunni? pensi che in tutte le scuole entri in classe e tutti si alzano per salutare per poi iniziare il lavoro?A ME È CAPITATO DI DOVER SPINGERE LA PORTA PER ENTRARE, TU VIVI SU UN ALTRO MONDO!

  27. Rispondo a Massimo che noi insegnanti lavoriamo oltre le 18 ore perché dobbiamo preparare ogni giorno la lezione del giorno seguente, dobbiamo correggere compiti per ore, facciamo riunioni pomeridiane come consigli, collegi e scrutini e soprattutto stiamo a contatto tutti i giorni con ragazzi, circa 25 per classe se va bene…, da tenere a bada continuamente con rimproveri, urla e quant’altro! Prova a farlo tu questo mestiere per un solo anno e poi mi dici com’è! 36 ore vorrebbe dire 6 ore ogni giorno da lunedi al sabato, praticamente un incetivo alle più varie forme di esaurimento nervoso!! Una cosa è stare dietro una scrivania o fare un lavoro manuale e un’altra è avere di fronte 30 ragazzi, ogni ora, da governare e gestire con tanto di responsabilità dell’incolumità, non solo fisica, di ogni singolo alunno. Ma chi non è dentro questo ambiente, non può minimamente capire.

  28. Massimo il tuo commento evidenzia tutti i pregiudizi e l’ignoranza che serpeggia nell’opinione pubblica, creata a hoc per mettere le categorie di lavoratorni uno contro l’altra. Potrei provare a spiegarti che anche noi facciamo già le 36 ore settimanali, perché correggere compiti, preparare lezioni, collegi, riunioni, consigli, colloqui, recuperi ecc…. credo facciano parte del nostro lavoro non credi? Invece continuate a non riuscire a vedere oltre il vostro naso limitandovi a conteggiare solo le fatidiche 18 ore di lezione frontale… comodo vero? Ma questa è demagogia.

  29. Il lupo perde il pelo ma non il vizio: il ministro Giannini, in quota a Scelta civica (ma esiste ancora?), a quanto pare ci riprova -come al solito ad anno scolastico chiuso, sperando che la cosa sfugga ai docenti in vacanza al mare- per tentare di far passare il dissennato progetto (o idée fixe?) di Monti e Ichino – di “riforma” (!) della scuola, giusto per non far dimenticare troppo presto i danni provocati dall’inetto governo montiano.
    Il tentativo, allora fallito e ora pervicacemente ripreso, non passerà: Renzi non può ignorare che la scuola ha bisogno di ben altre riforme, non certo di quella –irrazionale, illegittima e inammissibile- progettata dal trio Monti-Ichino-Giannini. In proposito, richiamo le considerazioni che ebbi a scrivere all’epoca in cui, sotto il governo Monti, venne fatto circolare tale progetto, considerazioni che rimangono del tutto attuali e valide:
    “Ci risiamo, c’era da aspettarselo che, sopita la protesta dei docenti contro il progetto del governo Monti di aumentare le ore di lavoro, i soliti ci riprovassero. E così Monti prevede ancora un blitz per arrivare a quell’obbiettivo, questa volta riducendo ad un mese le vacanze scolastiche, dimenticando ancora una volta che il rapporto di lavoro dei docenti è regolato da un contratto che, come tale, non potrà mai essere modificato per volontà di una sola delle parti. Ma il solito Ichino, la cui fissa è quella di distruggere i diritti dei lavoratori, ci proverà: c’è da scommetterci, al di là delle smentite, che, com’è noto, nel nostro paese equivalgono a conferma. A lui e a tutti coloro che periodicamente, con una pervicacia degna di altra causa, si ingegnano a trovare il modo di aumentare il carico di lavoro nella scuola è forse il caso di ricordare, le parole di Luigi Einaudi: “” Da vent’anni a questa parte le ore di fiato messe sul mercato dai professori secondari sono andate spaventosamente aumentando. Specie nelle grandi città, dalle 10 a 12 ore settimanali, che erano i massimi di un tempo, si è giunti, a furia di orari normali prolungati e di classi aggiunte, alle 15, alle 20, alle 25 e anche alle 30 e più ore per settimana. Tutto ciò può sembrare ragionevole solo ai burocrati che passano 7 od 8 ore del giorno all’ufficio, seduti ad emarginare pratiche. A costoro può sembrare che i professori con le loro 20-30 ore di lezione per settimana e colle vacanze, lunghe e brevi, siano dei perditempo. Chi guarda invece alla realtà dei risultati intellettuali e morali della scuola deve riconoscere che nessuna jattura può essere più grande di questa. La merce ‘fiato’ perde in qualità tutto ciò che guadagna in quantità. Chi ha vissuto nella scuola sa che non si può vendere impunemente fiato per 20 ore alla settimana, tanto meno per 30 ore. La scuola, a volerla fare sul serio, con intenti educativi, logora. Appena si supera un certo segno, è inevitabile che l’insegnante cerchi di perdere il tempo, pur di far passare le ore. Buona parte dell’orario viene perduto in minuti di attesa e di uscita, in appelli, in interrogazioni stracche, in compiti da farsi in scuola, ecc., ecc. Nasce una complicità dolorosa ma fatale tra insegnanti e scolari a far passare il tempo, pur di far l’orario prescritto dai regolamenti e di esaurire quelle cose senza senso che sono i programmi. La scuola diventa un locale, dove sta seduto un uomo incaricato di tenere a bada per tante ore al giorno i ragazzi dai 10 ai 18 anni di età ed un ufficio il quale rilascia alla fine del corso dei diplomi stampati. Scolari svogliati, genitori irritati di dover pagare le tasse, insegnanti malcontenti; ecco il quadro della scuola secondaria d’oggi in Italia. Non dico che la colpa di tutto ciò siano gli orari lunghi; ma certo gli orari lunghi sono l’esponente e nello stesso tempo un’aggravante di tutta una falsa concezione della missione della scuola media”” (L. Einaudi, La crisi scolastica e la superstizione degli orari lunghi, Corriere della sera 21 aprile 1913).

  30. Qualcuno di voi potrebbe spiegare al resto degli italiani che lavorano ALMENO 40 ore settimanali per TUTTO l’anno, perché gli insegnanti non possono lavorarne 36 e perché in estate non lavorano? A me QUESTO sembra vergognoso. E non rispondete che fare l’insegnante è un mestiere logorante: per favore!!! Le relazioni con gli altri e le responsabilita ci sono anche negli altri mestieri meno pagati. Gli insegnanti in Italia sono una casta privilegiata. Vergognatevi.

  31. Grazie ministra Giannini, il suo intento è chiaro: MANDARCI TUTTI IN MALATTIA PER FORTE ESAURIMENTO NERVOSO! Lei è proprio generosa!

    Quoto tutti i commenti.

    Gli sfottò di alunni e genitori: cara Assunta, basterebbe che, almeno una volta l’anno, il DIRIGENTE DI TURNO PRENDESSE LE NOSTRE DIFESE, INVECE VENIAMO STRONCATI SIA DAI GENITORI SIA DA LUI/LEI, che, guarda un pò, si è improvvisamente dimenticato di essere stato anch’egli un docente. Ultimamente ho incontrato solo dei kapò, non so voi, ditemi un po’ che sono curiosa ciao a tutti

  32. gentile ministro, l’ anno scolastico 2013-14 si è appena concluso. Per alcuni miei colleghi ancora no ( esami di maturità) ; eppure come ogni anno leggo sui giornali alcune nefandezze , ( penso dovute ai primi caldi della stagione estiva ), in cui si dice che lei avrebbe proposto di aumentare a 36 ore di cattedra il nuovo orario per gli insegnanti. Per favore, smentisca simili vergognosità e lo faccia personalmente. Non posso credere che siano frasi dette dette da un ex docente che ha lavorato nella scuola. SA’ perfettamente che il nostro orario non è di diciotto ore e che dietro ci sono mille altre attività che non sono elencate , ma che lei conosce perfettamente. Non capisco, a chi dei media possa dar fastidio la nostra categoria . DA una parte non si fà altro che magnificare il nostro ruolo , così importante a detta di alcuni, per poi screditarlo con mille falsità che non hanno senso. Personalmente lavoro in un istituto professionale e le garantisco che i miei ( bambini) ; li chiamo così , mi fanno arrivare a fine anno in maniera abbastanza provata, con le diciotto ore settimanali , penso a come sarebbe se le ore fossero 36. Le soddisfazioni personali che mi danno , le tengo per me come un piccolo tesoro, ma l’ Impegno e lo stress a cui sono ( siamo) sottoposti lo vorrei regalare ai tanti denigratori. Ritengo di appartenere ad una categoria in cui ogni cosa che ci viene fatta o detta la accettiamo con rassegnazione ed apatia . Ci dia lei per prima un segnale di incoraggiamento e di stimoli per affrontare il prossimo futuro nostro e dei nostri ragazzi. grazie mimmo da genova

  33. sono assolutamente in sintonia con la collega Assunta…non avrebbe potuto esprimere meglio l’opinione di molti di noi..
    ora però bisogna organizzarsi..

  34. Si è proprio vero la scuola non ci gratifica, noi docenti diamo tanto , affrontiamo giorno dopo giorno i problemi relativi alla formazione, in un mondo che ormai è ostile. I ragazzi sono sempre più bisognosi di supporti formativi ed educativi che solo la scuola pubblica può dare. Lo stipendio non basta soprattutto per chi è precario e lavora a centinaia di chilometri da casa, per chi presta servizio non nella sede di abituale dimora. I governanti del nostro paese fanno i giullari di corte, ignorano le problematiche serie del nostro paese,
    annunciano cambiamenti radicali : da 18 ore a 36 ore settimanali le ore lavorative a scuola
    per gli insegnanti. Stiamo sfiorando la soglia della follia ? E se alle trentasei ore aggiungiamo le ore per preparare le lezioni, le correzione compiti e così via arriveremmo a 54 ore settimanali è normale tutto questo?
    Ebbene io voglio dire solo una cosa: ogni popolo ha la classe dirigente che sceglie nel momento in cui va a votare .Se questa è la nuova classe dirigente vuol dire che il nostro ministro e il nostro Renzi sono davvero al secondo posto e la terzo posto dopo Berlusconi.

  35. E’ UNA VERGOGNA! INVECE DI ABOLIRE LA LEGGE FORNERO E MANDARE IN PENSIONE AD UN ETA’ ADEGUATA AGLI ANNI DI SERVIZIO CI FANNO QUESTO REGALO! GRAZIE A COLORO KE NN HANNO CREDUTO AL MOVIMENTO 5 STELLE ED HANNO VOTATO RENZI!! ORA FANNO QUESTO REGALO! MA LA PROX VOLTA PENSATE PRIMA DI VOTARE! ORA KE SOLUZIONE SI TROVA? TUTTI ZITTI E A CUCCIA! MINISTRO GIANNINI E PRESIDENTE RENZI VERGOGNATEVI X NN AVER AIUTATO GLI ESODATI E COLORO KE VORREBBERO ANDARE IN PENSIONE DIGNITOSAMENTE SENZA DECURTAZIONI MICIDIALI! AI MINISTRI BASTANO POCHE LEGISLATURE X ANDARE IN PENSIONE DA NABABBI! NOI 42 ANNI! VERGOGNA VEGOGNA! A VOI E A KI VI HA VOTATO!

  36. Hai perfettamente ragione Assunta!!! Non posso fare altro che condividere quello che hai detto.Siamo stufe,basta,basta,basta.

  37. Questa riforma sembra un affronto alla professionalita’ di tanti docenti che lavorano a casa per preparare lezioni,verifiche diversificate a seconda delle fasce di livello,correzione delle verifiche ordinarie e controllo dei 30 quaderni che mediamente un docente corregge a casa. Chi ha mai valutato questo lavoro extra? Un ulteriore schiaffo alla cultura,altro che migliorare la qualita’!!! Vergognoso.

  38. Io non ci credo!
    Verrà comunque il giorno in cui la professionalità dei docenti verrà valorizzata ma con notizie non rovesciate ma ben chiare. Una notizia meritevole di interesse potrebbe essere la seguente: ai signori Docenti verrà adeguato un trattamento contrattuale di euro 3500 per 34 – 36 ore settimanali a partire dalla data 1 ottobre 2014!
    A tutti i docenti precari dico questo: fate casino e fate rispettare i vostri diritti e non vendetevi per un piatto di … lenticchie.

    saluti
    Doddy

  39. Le riforme tendenti a stabilizzare gli insegnanti precari ben vengano, sono anni che continuo a permanere in una graduatoria provinciale che in teoria dovrebbe essere bloccata, ma di fatto con varie scappatoie, fa passare di ruolo persone che con vari colpi di fortuna superano strani quiz ed esami e che finora non erano neanche inserite nelle graduatorie provinciali. Vedasi risultati dell’ultimo concorso insegnanti dell’anno scorso….!!!
    Adeguare la scuola alle diverse esigenze dell’utenza passando da 24 a 36 ore, insegnanti primaria, può andar bene a fronte di una remunerazione più alta e rispettosa della professionalità acquisita.
    Nel vicino Ticino, visto che abito a Viggiù (VA), gli insegnanti effettuano 34 ore settimanali a fronte di una retribuzione che sfiora i 3000 franchi, fatti quattro conti ben 2.400 euro mensili e non sono contenti della loro retribuzione. Gli svizzeri ritengono inadeguato lo stipendio rispetto alla loro professionalità.
    Cosa dovremmo dire noi altri, spesso meridionali saliti al nord per inserirci in graduatorie provinciali e d’istituto per aver la possibilità di insegnare e con una remunerazione spesso di soli 1.200 euro (non considerando altri accessori quali carichi familiari o detrazioni per figli a carico)?
    Vivere con 1.200 euro, pagare un affitto per bilocale discreto, di circa 320 euro, fare la spesa, pagare il riscaldamento, il carburante per la macchina, le tasse della macchina, la manutenzione annuale macchina (quando non si verificano guasti) . . .significa arrivare a fine mese senza neanche un euro in tasca..e senza grosse soddisfazioni!!!
    Rendeteci più felici a livello economico, permetteteci un tenore di vita più dignitoso e vedrete le ricadute positive all’interno della scuola.
    Avete bisogno di selezionarci, per darci di più . .. magari a seconda di una scala che valuti la nostra professionalità? Bene fatelo pure, ma poi premiate veramente le persone meritevoli, inseritele in ruolo e date loro una prospettiva di vita dignitosa con uno stipendio adeguato e una valorizzazione professionale che incuta rispetto anche nei singoli plessi scolastici.
    Basta a bambini irrispettosi delle insegnanti,” tanto le insegnanti non capiscono niente, scaldano la sedia, si fregano lo stipendio con sole 24 ore settimanali “, questo è quanto inculcato dai genitori.
    Noi insegnanti esigiamo rispetto per gli anni passati a studiare per formarci, per il nostro percorso di vita e soprattutto perchè in quasi completa assenza delle figure familiari siamo le uniche persone che dobbiamo sobbarcarci l’educazione di bambini problematici (genitori separati, famiglie allargate, famiglie emarginate) e quant’altro.
    Il governo, il ministero dell’Istruzione devono essere al nostro fianco nella “lotta continua” per l’educazione dei futuri cittadini del mondo.

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