Il concorso a cattedre, reso ufficiale dal bando ministeriale del 25 settembre, è strutturato su tre prove, una preselettiva, atta a scremare gli oltre 160.000 candidati ai cancelli di partenza, una scritta ed una orale, finalizzate all’appuramento da parte delle commissioni giudicanti delle attitudini, conoscenze e capacità dei candidati. Ormai noti i criteri secondo cui si svolgerà il test preselettivo cerchiamo di spiegare cosa ci si debba aspettare dalle prove successive.

Superata la preselezione sarà la volta della prova scritta che non è più rappresentata dal tema, per anni la prova per eccellenza da superare per vincere i concorsi, ma da un questionario di domande a risposta aperta. Le domande sono pensate per valutare le competenze professionali e quelle relative alla disciplina dell’oggetto del candidato. La prova, uguale su tutto il territorio nazionale, l’unica differenza che può presentare è la presenza di domande sulla lingua straniera comunitaria che saranno presenti nel test di chi aspira ai posti della scuola primaria, nelle altre classi di concorso le domande saranno strettamente riferite alle materie della classe medesima.

Rispetto al test preselettivo la prova scritta parte da una base di punteggio di 40, dal momento che è prevista la possibilità che ci possano essere due o più prove, per coloro che dovranno sostenere una prova scritta multipla il risultato sarà il frutto della media delle prove eseguite. Perché la prova scritta possa ritenersi superata con successo bisogna conseguire un obiettivo minimo di 28 punti. 30, invece, sono i punti destinati alle prove di laboratorio e, anche qui, qualora le prove fossero molteplici per ottenere un risultato finale veritiero si farebbe una stima della media dei punteggi conseguiti per ciascuna prova. La prova è da ritenersi superata con il raggiungimento del criterio di 21 punti, il punteggio resta comunque espresso in quarantesimi poiché il risultato della prova scritta si somma a quello della prova in laboratorio.

Alcune classi di concorso saranno definite per ambito. Gli ambiti disciplinari sono stati stabiliti dal dm 354/98, con l’intento di “garantire maggiore snellezza ed economicità alle procedure stesse, assicurando, nel contempo, una più ampia mobilità professionale al personale nell’ambito del settore individuato”. Gli ambiti disciplinari sono divisi in questo modo; A.D. 1 classi 25/A e 28/A, A.D. 2 classi 29/A e 30/AA.D. 4 classi 43/A e 50/A, A.D. 5 classi 45/A e 46/AA.D. 7 classi 36/A e 37/AA.D. 8 classi 38/A – 47/A – 49/AA.D. 9 classi 43/A -50/A – 51/A – 52/A. Una prova scritta obbligatoria e comune è prevista solamente per gli ambiti 1,2,4 e 5, mentre per i restanti 7,8 e 9 la prova avrà una articolazione diversa specifica per ogni ambito.

Partecipano alla prova orale gli esaminandi che hanno superato le prove scritte o scritto – grafiche ed eventuali prove pratiche e di Laboratorio. La prova orale sarà divisa in due parti, la prima consiste in una lezione simulata, della durata circa di 30 minuti, su un argomento scelto dal candidato casualmente 24 ore prima della data prevista per la sua prova orale. Per legge la commissione prepara un numero di tracce pari a tre volte il numero dei candidati ed ogni traccia estratta viene automaticamente esclusa dai futuri sorteggi. La seconda parte dell’orale, invece, si basa su un colloquio, praticamente consequenziale alla lezione frontale, sempre di 30 minuti, nel quale vengono approfondite le tematiche, le scelte didattiche e metodologiche della lezione appena tenuta.

La prova orale, diversa per ogni posto e classe di concorso ha per oggetto le discipline di insegnamento e analizza la padronanza delle discipline, la capacità di trasmissione di queste, la capacità di progettare didattica, anche riferendosi a tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), ed alla capacità di conversare nella lingua straniera comunitaria selezionata previamente dal candidato( per Inglese e Francese, ambito disciplinare 5, la prova orale è intermente in lingua straniera). Infine, come già nello scritto, per la prova orale della scuola primaria è previsto l’accertamento della conoscenza della lingua inglese.

 

 


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