Tweet



Normativa di Riferimento

Giustizia 16 febbraio 2012, 17:59

Corte dei Conti: “Illegalità, corruzione e malaffare dilagano nel Paese”

All’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile, il Presidente Giampaolino lancia l’allarme corruzione. Il PG Arganelli: “Serve cultura della legalità”.


Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni  sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce“.

Sono questi i duri toni usati dal Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino all’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile.

Per effettuare una ricognizione degli episodi più ricorrenti di gestione delle risorse pubbliche inadeguata, perché inefficace, inefficiente, diseconomica“, tuona Giampaolino, bisogna essere aggiornati e al corrente sul modus operandi della corruzione, su come questa piaga sociale si insinui in tutti i comportamenti che arrecano “un danno alle finanze pubbliche“: dalla corruzione nell’ambito dell’attività sanitaria, allo smaltimento dei rifiuti, dal “gravemente colposo” utilizzo di strumenti derivati o prodotti finanziari simili, per arrivare alla costituzione e gestione di società a partecipazione pubblica e alla stipula di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Vengono inclusi anche gli errori nella “gestione del servizio di riscossione dei tributi“.

La trasformazione di enti pubblici in società spesso, ha osservato Giampaolino, “si riduce a vuota forma o ad artificioso guscio quando le sue regole, flessibili per consentire una gestione efficiente dell’impresa vengono strumentalizzate da un’amministrazione non orientata all’economicità e, di fatto, esonerata da responsabilità”.

Dure accuse anche sull’evasione fiscale: “Solo in Spagna peggio che da noi“. ”Analisi accurate condotte per la sola imposta sul valore aggiunto – spiega il Presidente della Corte – evidenziano per l’Italia un tax gap superiore al 36%, che risulta di gran lunga il più elevato tra i grandi paesi europei”.

Giampaolino sottolinea poi come, nel nostro Paese, “mentre grande attenzione è riservata alle proiezioni e alla stima degli effetti attesi dei principali provvedimenti, sono invece carenti le misure e le valutazioni ex post circa l’impatto che le politiche pubbliche esercitano sulla dinamica delle entrate e delle spese“. “Cosicché – evidenzia - vi è una quasi totale mancanza di documenti e studi dedicati a verificare a posteriori se, quanto e come abbiano in realtà funzionato gli strumenti impiegati per migliorare il coordinamento della finanza pubblica e la qualità della spesa“.

La Corte dei conti, ha puntualizzato infine il Presidente, potrebbe ben svolgere le attività di verifica e controllo necessarie, anche con “l’ampliamento delle sue attuali facoltà“, dopo l’introduzione “nella Suprema Carta del principio di pareggio di bilancio“.

Anche il Procuratore Generale aggiunto della Corte dei Conti Maria Teresa Arganelli, non usa mezzi termini: “Incarichi e consulenze – denuncia -  restano una spina nel fianco della pubblica amministrazione. Nonostante le sentenze e le leggi, ci sono ancora casi macroscopici in cui si perseguono obiettivi personalistici cui è estraneo l’interesse pubblico“. “È sempre più necessaria la cultura della legalità” ha aggiunto il procuratore generale. “Nell’anno 2011 – ha continuato – meritano di essere segnalati alcuni interventi legislativi che proseguono la tendenza già avviata ad attribuire alla Corte dei conti specifiche funzioni, valorizzando così il suo ruolo si primaria istituzione di controllo e di tutela della finanza pubblica”. Secondo Arganelli “tale tendenza va approvata e incoraggiata in un momento come quello attuale, in cui tutte le istituzioni sono impegnate a conseguire gli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, del contenimento della spesa pubblica, del contrasto ai dilaganti fenomeni della corruzione e della diffusa illegalità“.

Qui il testo integrale della relazione orale del Presidente della Corte dei Conti

Qui il testo integrale della relazione del Procuratore Generale della Corte dei Conti

 


Pubblicato da il 16 febbraio 2012 alle 17:02 in Giustizia
Tags: , , ,


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Articoli dello stesso autore

Flash 17 maggio 2012, 00:06

Decreto “commissioni bancarie”, votata la fiducia

La Camera, con 447 voti favorevoli e 73 contrari, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge, [...]

Tributario 16 maggio 2012, 21:10

Respinta class action contro il “caro commissioni bancarie”

Si tratta della prima class action intentata in Italia. Era stata proposta da Codacons contro Unicredit

Amministrativo 16 maggio 2012, 11:39

Consiglio di Stato: l’ente potrà scegliere l’avvocato senza gara

La scelta dell’avvocato che difenderà l’Ente pubblico in una singola causa non va effettuata mediante un’apposita gara d’appalto in quanto il singolo incarico di patrocinio legale, integrando un contratto d’opera intellettuale, può essere oggetto di un incarico diretto

Flash 16 maggio 2012, 10:08

Falso in bilancio e ddl corruzione, caos alla Camera

Il Ministro Severino: un errore da cancellare in fretta

Flash 16 maggio 2012, 09:44

Riforma del welfare, più assistenza ai redditi bassi

Giro di vite sui redditi più alti del welfare


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su