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Salute 10 settembre 2012, 16:35

Decreto Sanità: Balduzzi contro le province e le industrie omeopatiche

Forte il dissenso delle Province sulla reperibilità H24 del medico di base


Balduzzi contro tutti, non è il titolo di un film italiano di serie B degli anni 70 ma è un semplice concetto che palesa come il decreto sanità abbia incontrato più opposizioni e ostacoli che approvazioni ed elogi. Se, come tutti hanno riconosciuto, è mirabile negli intenti, fin troppo paternalistici a dire la verità, la sua reale attuazione ha conseguenze più complesse che lo rendono evidentemente un decreto scomodo e su cui c’è ancora molto da dibattere e confrontarsi.

Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è stato il dissenso manifestato dalle Province rispetto al provvedimento di rendere reperibile il medico di base sette giorni su sette; è chiaro che ognuno tira acqua al suo mulino, le Province si vedrebbero costrette ad un esborso economico notevole per supportare una decisione governativa del genere, d’altro canto il ministro insiste sulla necessarietà di un provvedimento che ritiene diretta emanazione della volontà popolare.

Probabilmente su questo non sbaglia, gli italiani, popolo di ipocondriaci quanti altri mai, Verdone insegna, hanno una certa affinità a recarsi dal medico curante per qualsiasi dubbio attanagli la loro mente sul proprio stato di salute; va considerato che se da una parte la reperibilità costante del medico non può che essere un bene in quanto misura preventiva totale, dall’altro rischia di essere l’alibi per un abuso degli utenti che si vedrebbero autorizzati a chiamare il medico in qualsiasi caso, con tutto il disservizio che ne conseguirebbe. Questo intervento compie definitivamente il disegno riguardante la spending review nella sanità, anche se Balduzzi ha chiaramente detto che il decreto sarà messo in atto ma è passibile di miglioramenti e non vuole essere un provvedimento contro nessuno.

Idea difficile da spiegare invece alle case farmaceutiche produttrici di farmaci omeopatici che per mezzo del loro organo di rappresentanza, Omeoimprese, sono letteralmente insorte contro il provvedimento ministeriale che prevede l’allargamento anche a questi prodotti del diritto annuale di 1000,00 euro fissato con decreto ministeriale nel marzo scorso per i farmaci. Sostiene Omeoimprese che ” il fatturato delle aziende omeopatiche in Italia non supera i 180 milioni di euro e i prodotti in vendita sono stimati in circa 30 mila. Salta agli occhi la sproporzione dei 30 milioni di euro di diritto annuale che le aziende dovranno versare a partire dalla registrazione dei medicinali omeopatici”.

Il decreto salute rischia così di essere una misura contro la “salute” di molte piccole e medie imprese produttrici di farmaci omeopatici che si vedrebbero letteralmente ridotte sul lastrico; naturalmente l’associazione si è già mossa contro il ddl sanità che subisce così un nuovo rallentamento per quanto il ministro continui a sbandierare la sua attuazione imminente.

E’ impensabile, del resto, pensare di attuare le medesime tariffe per i farmaci comuni, di ben più larga diffusione, ai prodotti omeopatici che, per quanto diffusi, non avranno mai il mercato dei medicinali allopatici e soprattutto basano la loro efficacia sulla diversificazione della cura, quindi di partenza sono svantaggiati in un mercato regolato da tariffe singole. Dunque, come detto sopra, Balduzzi contro tutti, o quasi, vedremo chi la spunterà.


Pubblicato da il 10 settembre 2012 alle 16:09 in Salute
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6 Commenti per Decreto Sanità: Balduzzi contro le province e le industrie omeopatiche

  1. FB

    Quali sarebbero i rimedi omeopatici che non sono “robaccia”?

    Sai di cosa stiamo parlando? Conosci i princìpi dell’omeopatia? Le diluzioni progressive infinitesimali e il principio inventato di sana pianta secoli fa “il simile cura il simile”?
    Hai presente il numero di Avogadro?
    Se tu non sei ignorante dovresti sapere bene di cosa sto parlando. E sapresti benissimo che l’omeopatia è solo effetto placebo e pertanto funziona solo entro questo limite, quindi a casaccio.
    O forse confondi omeopatia con erboristeria?
    Oggi ti cureresti ancora con le sanguisughe? Eppure secoli fa erano la “medicina” più usata! Se vogliamo ancora basarci sulle conoscenze “scientifiche” errate e vecchie di secoli allora possiamo affidarci all’omeopatia, perché no? Solo che nel frattempo abbiamo scoperto e inventato migliaia e migliaia di cose, e la nostra conoscenza di anatomia, fisiologia, patologia, chimica e fisica è cresciuta a dismisura. E abbiamo sbugiardato migliaia di “teorie” prive di ogni fondamento. Ma se preferisci le sanguisughe, perché no? Contento te… Ah, e la Terra è ancora piatta per te immagino…

    Comunque ogni giorno che passa vedo che non ci sono speranze di poter condurre a ragione le persone che hanno una fede, sia essa omeopatia, religione, politica, calcio. Si possono presentare loro migliaia di prove contrarie alla loro fede, ma non cambieranno mai idea.
    La fede è totalmente irrazionale e frutto di ignoranza.

  2. Cris

    Molte aziende omeopatiche italiane hanno un fatturato annuo inferiore a quello che dovrebbero versare annualmente per il decreto Balduzzi. Sparirebbero aziende italiane e posti di lavoro!
    E agli ignoranti detrattori della medicina omeopatica rispondo che basterebbe guardarsi intorno! Ogni giorno vedo decine di persone che si curano con i rimedi omeopatici con risultati eccellenti! E per rimedi omeopatici non intendo certo robaccia come l’oscillococcinum

  3. FB

    @crumblingland

    “(siete per caso ingegneri atei che hanno fatto lo scientifico o fondamentalisti cattolici?).”

    Cosa significa? Non riesco a cogliere l’insinuazione né il nesso (in particolare cosa avrebbero poi in comune ingegneri atei e fondamentalisti cattolici?).
    Vorresti prepare una fallace argomentazione ad hominem nei nostri confronti?
    Forse sarebbe meglio che ti impegnassi a smontare i “macigni” logici proposti dalle fonti che ho citato.

    “trovate qualcuno di più credibile di medbunker e cicap”

    Perché non lo proponi tu qualcuno che sarebbe più credibile, invece?

    “Lode invece alla chimica”

    Cosa vorresti dire?
    H2O è chimica. C12H22O11 è chimica. Anche l’omeopatia perciò è chimica a stretto rigore.

    “Speriamo che possa servirvi…”

    Io non ho problemi se tu vuoi curarti un tumore con acqua e zucchero. O col bicarbonato. O coi cristalli. O con la preghiera. Anzi, mi farebbe molto piacere. Aiuteresti l’uomo ad evolversi.

  4. crumblingland

    Lode invece alla chimica e alla CHEMIO vero? Speriamo che possa servirvi…
    Ma poi, scusate…se uno guarisce per aver comprato acqua e zucchero cosa ve ne fotte?
    L’importante non è stare bene? Ma insomma…trovate qualcuno di più credibile di medbunker e cicap (siete per caso ingegneri atei che hanno fatto lo scientifico o fondamentalisti cattolici?).

  5. Alessio

    “Case farmaceutiche produttrici di farmaci omeopatici”

    Non ci siamo, è evidente che l’articolista non sa di cosa parla. I prodotti omeopatici che le case produttrici rifilano alla gente non possono definirsi PER LEGGE farmaci proprio perchè:

    1) Non c’è all’interno alcuna traccia del principio attivo
    2) Non c’è ad oggi alcuno studio scientifico che dimostri che l’acqua distillata + eccipienti, perchè di questo si tratta, abbia effetti curativi differenti dal placebo.

    Se poi il governo ha bisogno di soldi e decide di tassare anche i ciralatani, che lo faccia pure, basta però non dare segnali distorti.

  6. FB

    Povere industrie che producono acqua e zucchero omeopatici.
    Con il piccolo guadagno che fanno, come fanno a dare 1000€ all’anno allo Stato?

    http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=101944
    http://medbunker.blogspot.it/2011/10/la-vera-storia-delloscillococcinum.html

    Prima di difendere i ciarlatani dell’omeopatia, sarebbe meglio conoscere meglio di cosa si parla.

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Alessandro Camillini

filologo, storico

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