SPECIALE Decreto del Fare in vigore: tutte le novità nel testo e i dossier

Il decreto del Fare è ufficialmente in vigore dal 21 agosto 2013. Presentato in Consiglio dei Ministri lo scorso 15 giugno, i suoi oltre 80 articoli hanno incontrato un cammino accidentato in Parlamento, da rendere necessaria la terza lettura alla Camera dopo i numerosi emendamenti presentati in Senato.

Così, in Gazzetta Ufficiale, il testo è stato pubblicato profondamente ridisegnato  – in alcune materie speficihe, particolarmente – rispetto a quelle che erano le indicazioni iniziali del governo. Un testo che rinnova la normativa di svariati settori dell’economia, della giustizia e della pubblica amministrazione, con l’intento di semplificare e ridurre i costi dello Stato per svariati miliardi di euro. Un’efficacia che, però, verrà ora valutata sul campo.

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Edilizia

Tra le novità presenti nel decreto del fare, sono presenti misure rivolte specificamente al comparto edile, con la presentazione del piano sblocca cantieri e la reintroduzione della norma sulle modifiche delle sagome degli edifici nei centri storici: le delibere comunali, in questo senso, serviranno a indicare le zone escluse dall’applicazione della Scia per demolizione o ricostruzione. Novità importanti anche sul fronte del Durc, che ora assume valore retrodatato e allunga la sua valenza da 90 a 120 giorni. Sparito, invece, il cosiddetto Durt, documento unico di regolarità tributaria. Ancora, nuove norme riguardano la responsabilità solidale negli appalti e, inoltre, il programma per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

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Giustizia

La novità più sorprendente nell’universo della toghe è indubbiamente quella che riporta indietro le lancette della mediazione civile, prima che la Corte costituzionale la bocciasse per eccesso di delega del governo precedente. Ora la conciliazione è tornata ed è stata terreno di battaglia tra governo e avvocati, al punto che le condizioni dei professionisti forensi hanno fatto breccia nel testo. Così, gli avvocati sono diventati mediatori di diritto, la loro presenza è di fatto obbligatoria nel primo tentativo di avvicinamento, il quale, se non andrà a buon fine, non porterà alcun compenso al mediatore. Inoltre, l’istituto della mediazione riappare in fase sperimentale per tre anni, scaduti i quali, potrebbe tornare nuovamente in soffitta. Altra misura rivolta alla giustizia, è quella che vede la nomina di giudici ausiliari per ridurre l’arretrato nelle cause civili; sarà inoltre possibile presentare domanda congiunta di scioglimento di comunione anche in assenza di accordo sulla ripartizione.

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Pubblica amministrazione

Tante le novità che riguardano la PA presenti nel decreto del Fare. A cominciare dalla nuova disciplina sul rilascio del Durc, vengono poi introdotte novità riguardano il progetto dei 6000 campanili, finalizzato a promuovere interventi di sviluppo nelle località più decentrate del territorio nazionale. Inoltre, le reti wi-fi gestite dalle pubbliche amministrazioni – così come dai privati – saranno aperte anche senza necessità di registrazione dell’utente. Inoltre, per tutti gli adempimenti relativi all’amministrazione ordinaria, il decreto fissa due sole date nell’arco dell’anno per gli enti statali: il primo luglio e il primo gennaio. Inoltre, viene stabilito un indennizzo da ritardo per le imprese che vantano crediti con la Pa, per 30 euro al giorno fino a un massimo di 2000 euro.

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Fisco

Sostanzialmente immutato, rispetto alla versione iniziale, è il capitolo fiscale incluso nel maxi decreto del governo Letta. Così, oltre alla proroga dei ruoli da parte di Equitalia fino alla fine dell’anno -il mandato scadeva il 30 giugno – viene posto il limite di impignorabilità della prima casa, purché non sia abitazione i lusso e effettivamente usata come residenza. Il limite delle rate per i debiti con Equitalia si alza a 120 quote in casi di particolare difficoltà economica; infine, stop alle ganasce per i veicoli strumentali. Arrivano anche riduzioni ai tagli Irap, il cui fondo per gli sgravi è stato ridotto di circa 20 milioni di euro. Sparisce l’imposta da bollo per comunicazioni su partecipazioni in azionariato diffuso, mentre sono confermati nuovi bonus per le cooperative.  La Tobin Tax sulle transazioni finanziarie passa al 16 ottobre.

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Imprese e cittadini

Innanzitutto, sempre in materia fiscale, vige la possibilità di evitare lo spesometro se l’azienda invia regolarmente le fatture all’Agenzia delle Entrate (dal 2015 sarà possibile farlo quotidianamente). Sì anche alla Pec per i cittadini che richiedano un documento all’ufficio anagrafe del proprio Comune, che avrà la funzione di domicilio digitale. Freno ai concordati in bianco, abusati nell’ultimo periodo: andranno elencati tutti i creditori e le cifre in sospeso. Con la cosiddetta legge Sabatini, viene messo a disposizione un budget di 2,5 miliardi per le piccole e medie imprese che investano in innovazione tecnologica. Altro versante, quello dell’agricoltura, prevede invece una serie di agevolazioni fiscali e contributive per chi opera in aree svantaggiate. Novità di rilievo, è invece quella che consentirà agli automobilisti di pagare le multe con il 30% di sconto se pagate entro 5 giorni.

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