Patenti 2013: tutte le novità del codice della strada

Ci sono molte novità in arrivo per tutti gli automobilisti, nella fattispecie per autotrasportatori, aspiranti autisti e motociclistiUna circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficializzato che dal 19 gennaio 2013 sono attive le nuove tipologie di patente e, di conseguenza, i regimi anagrafici per il conseguimento delle licenze, sia per quelle in arrivo che per altre già esistenti.

Principalmente, è bene chiarire che a uscire indenni dalle modifiche saranno proprio le patenti B, dunque la stragrande maggioranza degli automobilisti. Per autotrasportatori, autisti e aspiranti tali, invece, le novità sono molte e piuttosto rilevanti. 

Dal 2013, entreranno in vigore anche i nuovi limiti di età, secondo quanto stabilito dal decreto 59/2011, che va a correggere o integrare alcuni articoli del Codice della strada, in attuazione delle direttive comunitarie 2006/126/CE e 2009/113/CE.

Da ora in poi, l’età minima per ottenere la patente di categoria A viene innalzata a 24 anni, oppure a 20 ma solo per chi è già in possesso della licenza A2 da almeno due anni. E’ stato stabilito un salto in avanti anche per gli anni necessari al conseguimento  della patente C, portata a 21, mentre accedere alla categoria D sarà possibile solo ed esclusivamente da 24 anni in su.

Vengono poi inserite nuove tipologie di licenze, come la patente D1, per cui sarà obbligatorio aver compiuto 21 anni. Questa patente si adotta per la guida di autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non più di 16 persone, oltre al conducente, e aventi una lunghezza massima di 8 metri. C’è di più, vede la luce la patente C1, che riguarda i mezzi la cui massa massima autorizzata è superiore a 3500 kg, ma non al di sopra dei 7500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri. Per il suo conseguimento, saranno sufficienti 18 anni.

Sui veicoli “leggeri”, arrivano tre nuove classi nelle carte di guida. In primo luogo, la AM, che prende il posto del certificato di idoneità introdotto per i ciclomotori. Nasce anche la patente di tipo A2, che sostituirà, almeno parzialmente, la patente A, invece rivolta ai maggiori di 21 anni di età che si apprestano a guidare tricicli di potenza superiore a 15kW.

Dunque l’unica categoria di automobilisti che è rimasta indenne dalla riforma è quella rappresentata dai possessori di patente B. Le novità, come detto, sono diventate effettive a partire dal 19 gennaio 2013: data in cui è decaduto il regime transitorio che si è  preso in carico gli studenti che erano impegnati al conseguimento di una licenza.

A questo proposito, la circolare afferma che al candidato che consegue “la patente di guida D, ventitreenne”  e che deve sostenere l’esame dal 19 gennaio 2013, dovrà essere rilasciata una patente di categoria D1″.