Italicum, la nuova legge elettorale. Cos’è, i testi e le modifiche in Parlamento

L’Italicum è il nome del nuovo sistema elettorale, proposto in primis da Matteo Renzi e ora al vaglio del Parlamento. Due sono le premesse che hanno portato alla presentazione di questa nuova legge elettorale: la bocciatura del Porcellum da parte della Corte costituzionale, e la vittoria dello stesso Renzi alle primarie per la segreteria del Pd. Due stravolgimenti del quadro politico avvenuti in pochissimi giorni, tra il 4 e l’8 dicembre 2013, seguiti, come noto, dall’avvicendamento tra Enrico Letta e lo stesso Renzi a palazzo Chigi.

Leggi la sentenza integrale con le motivazioni della bocciatura al Porcellum

 

Dalla vittoria di Renzi e, soprattutto, in seguito alla dichiarazione di incostituzionalità del Porcellum, in breve tempo, si è arrivati all’incontro tra i due leader più in vista: sabato 18 gennaio 2014, il sindaco di Firenze e l’ex premier Berlusconi si sono incontrati nella sede Pd del Nazareno, a Roma, mettendo sul tavolo l’accordo per le riforme su questi tre punti:

_ Nuova legge elettorale

_ Trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie

_ Riforma del Titolo V della Costituzione

Vai ai dettagli dell’accordo tra Renzi e Berlusconi

 

Cos’è l’Italicum

Italicum è il nome attribuito al sistema elettorale che ha ricevuto l’ok della direzione Pd lunedì 20 gennaio – provocando le dimissioni di Gianni Cuperlo da presidente del partito- – ed è approdato in Commissione Affari Costituzionali mercoledì 22 gennaio 2014.

Vai al testo della legge elettorale arrivato in Parlamento

Vai al commento della bozza di legge elettorale

Tra novembre 2014 e gennaio 2015, son intercorse vari emediazioni tra esponenti del Partito democratico e di Forza Italia, che hanno portato all’arrivo in aula al Senato della legge con la bellezza di 44mila emendamenti. Di questi, 35mila sono stati cancellati grazie all’emendamento del senatore Stefano Esposito (Pd), altrimenti noto come il “super canguro”. I restanti sono stati votati oppure scalzati a loro volta da due ulteriori modifiche, che portano la firma di Anna Finocchiaro.

QUI IL TESTO DEL SUPER CANGURO

QUI LA LEGGE USCITA DAL SENATO

 

Principali caratteristiche della legge elettorale “Italicum”

Dopo l’accordo Renzi-Berlusconi, si sono svolte alcune telefonate tra i due leader. Allo stato attuale, il sistema si caratterizza per essere:

_ proporzionale

_ con premio di maggioranza al partito che raggiunge il 40% dei voti, pari al 15% dei seggi in più, con massimo 55%

_ con ballottaggio, in caso nessuno degli schieramenti abbia raggiunto il 40%

_ con la possibilità di scrivere due preferenze, una per ogni genere

_ con soglie di sbarramento al 3%

_ a 20 circoscrizioni, con elezione daprima dei capilista (bloccati) e successivamente in base alle preferenze

 

Chi sostiene l’Italicum: i partiti

L’Italicum è sostenuto da tutti i partiti della maggioranza: Pd, Scelta civica e Nuovo centrodestra, più Forza Italia. Contrari all’impostazione iniziale dell’Italicum, i partiti minori, come Sinistra, Ecologia e Libertà o Fratelli d’Italia, che temono di scomparire vista l’alta soglia di sbarramento. Forti distinguo sono emersi anche dalla minoranza Pd guidata da Cuperlo e Gotor, la quale, in Senato, no ha preso parte al voto.

Diversa la posizione del MoVimento 5 Stelle, che ha svolto la consultazione online tra i propri iscritti per una proposta di legge alternativa. Al momento, i grillini si sono espressi a favore del proporzionale.

Caso Lega Nord: si è parlato di una possibile clausola salva Lega, che avrebbe garantito qualche seggio bonus alle forze in grado di raccogliere almeno il 10% in una regione. Se in principio tale previsione era stata esclusa, è stata poi reinserita nella prima versione arrivata in aula alla Camera: basterà aver preso il 9% in tre regioni per entrare in Parlamento. Quindi, questa norma è stata eliminata del tutto.

 

I passaggi in Parlamento

La legge è arrivata il 22 gennaio 2014 in Commissione Affari Costituzionali alla Camera

Vai al testo base dell’Italicum

Inizialmente prevista in aula a Montecitorio giovedì 30, viene approvata da Montecitorio solo mercoledì 12 marzo

Superate le pregiudiziali di costituzionalità, il ddl è rimasto bloccato dopo il cambio di governo tra Letta e Renzi. Quindi, alla Camera, alcuni emendamenti hanno messo in crisi il patto tra il premier e Berlusconi, che, comunque, ha superato la prima prova parlamentare.

Qui l’Italicum dopo l’ok della Camera

L’ok del Senato, dopo modifiche, è arrivato il 27 gennaio 2015

Si attende il terzo passaggio alla Camera

Dopo le Europee

Le elezioni europee 2014 con il risultato oltre le previsioni del Partito democratico, e deludente per il MoVimento 5 Stelle, ha cambiato le carte in tavola. A metà giugno, l’apertura di Grillo a Renzi, con la proposta del Democratellum approvato in rete

Ecco i dettagli della legge elettorale M5S

L’ok definitivo

Dopo l’elezione del Capo dello Stato, la legge elettorale ha visto sfilarsi tra i suoi sostenitori Forza Italia, che ha dichiarato guerra al governo Renzi, dopo aver contribuito in maniera determinante alla sua stesura.

Il governo, all’ultimo passaggio alla Camera, ha adottato la linea dura: prima, ha sostituito dieci esponenti critici in commissione Affari Costituzionali, poi, in aula, ha posto la fiducia su tre articoli della legge elettorale. Una decisione che non avveniva dagli anni ’50 e annovera, tra i suoi precedenti, anche la legge Acerbo che aprì le porte al fascismo.

Dopo alcune votazioni, la legge elettorale è passata con 334 voti a favore lo scorso 4 maggio 2015.

Il testo definitivo è uscito in Gazzetta Ufficiale giovedì 7 maggio.