Elezioni Usa 2012, i risultati finali: Obama batte Romney

Ecco i risultati finali delle elezioni americane 2012. Dopo John McCain, nel 2008, Barack Obama ha sconfitto anche Mitt Romney e si è garantito altri quattro anni al numero 1600 di Pennsylvania Avenue, Washington D.C, dove risiede l’uomo più potente del mondo: la Casa Bianca. Obama ha vinto dopo una lunga notte, con molti risultati al fotofinish, portando a casa un’affermazione comunque netta sul numero dei grandi elettori.

 

 

 ore 07:00 Romney ammette la sconfitta. Obama si prende anche la Virginia con 13 voti elettorali. Anche la Florida dovrebbe finire al confermato presidente, che raggiunge così quota 332 grandi elettori

ore 06:15 tocca al Colorado (9 grandi elettori) vedersi attribuito al presidente rieletto, che si prepara a ringraziare la folla a Chicago

ore 05:45 anche il Nevada (6 delegati) va a Obama. Romney fa sapere di non essere ancora convinto a riconoscere la vittoria

ore 05:20 OBAMA RIELETTO PRESIDENTE VINCENDO IN OHIO

ore 05:15 Obama sorride anche in Oregon, altri 7 delegati per “vedere” quota 270

ore 05:10 Obama vince in Iowa per 6 delegati: pochi rispetto al peso specifico di uno Stato che era ritenuto tra le zone in bilico. A Chicago si scatena la festa. Vittoria anche in New Mexico (5) per il presidente.

ore 05:05 Obama dato per vincente anche in Winsconsin (10 delegati), mentre il North Carolina (15), ritenuto in bilico, va a Romney

ore 05:00 Obama vicinissimo alla riconferma. I 55 delegati della California vanno al presidente, così come i 4 delle Hawaii e i 12 dello Stato di Washington. Romney prende 4 delegati in Idaho e i 3 del North Dakota. In Oregon, guida Obama con il 52%.

ore 04:45 Obama vince in Minnesota (10 delegati) e Romney in Arizona (11). Fonti da Chicago comunicano che il presidente ha lasciato la sua abitazione per raggiungere lo staff.

ore 04:00 il Senato resta in mani democratiche, superata la soglia di maggioranza a 51. Obama vince in New Hampshire (4 delegati), uno degli Stati ritenuti in bilico, mentre lo Utah, con 6 grandi elettori, va a Romney, che si porta a 158 delegati totali. In Iowa e Nevada, Obama in vantaggio, mentre in Montana guida Romney.

ore 03:30 per la Florida si avvicina lo spauracchio del 2000, quando i voti finirono al cospetto della Corte Suprema. Al momento, Romney ha 636 voti di vantaggio. Una situazione che sarà l’ultima a definirsi e che, quasi certamente, deciderà il prossimo presidente americano. Obama, intanto, mette a segno un bel colpo in Pennsylvania, aggiudicandosi altri 20 delegati

ore 03:10 secondo la CNN è ormai certo che i Repubblicani manterranno il controllo della Camera. In Senato, invece, partita ancora aperta

ore 03:00 pioggia di delegati Kansas (6), Louisiana (8), Nebraska (3 su 5 per sistema proporzionale), North e South Dakota (3 delegati ciascuno), Texas (38), Wyoming (3), Mississippi (6) al repubblicano Romney, mentre a Obama vanno New York (29), Michigan (16), New Jersey (14). Romney guida ora 152 a 123.

ore 02:40 Mitt Romney si aggiudica anche i 9 grandi elettori dell’Alabama. Prosegue il vantaggio di Obama in Florida e Ohio, mentre Romney guida sempre in Virginia

ore 02:30 a un quarto dei voti scrutinati, Romney passa al comando in Virginia per 56% a 42%, a metà dello spoglio anche il North Carolina andrebbe allo sfidante. L’Ohio vede invece al comando Obama al 20% delle preferenze scrutinate. Assegnati al repubblicano i 6 delegati dell’Arkansas e gli 11 del Tennessee: lo sfidante passa così a  73 elettori sicuri, contro i 64 di Obama. La maggioranza che assegna la Casa Bianca a 270 è ancora lontana.

ore 02:15 la Georgia va a Romney nettamente. Il repubblicano porta a casa altri 16 delegati in uno dei territori più sicuri per il Grand Old Party

ore 02:10 prosegue rapido lo scrutinio in Florida, dove Obama è in vantaggio del 3% su un terzo dei voti. Trend positivo per il presidente anche in Ohio

ore 02:00 nuove proiezioni in contemporanea alla chiusura dei seggi. Sprint di Obama che recupera il distacco dei delegati in  Connecticut (7), Delaware (3), Illinois (20), Maryland (10), Massachussets (11), Maine (3 delegati su 4, per il sistema proporzionale), Rhode Island (4), A Romney l’Oklahoma(7).

ore 01:45 secondo la Cnn, la South Carolina (9 delegati) va a Mitt Romney, mentre in Florida ci sarebbe un leggero vantaggio per Obama, ma è ancora troppo presto per uno degli Stati più impronosticabili del lotto

ore 01:35 nuove proiezionil’Ohio, con i suoi 18, decisivi grandi elettori, vede in testa il presidente Obama con il 51% delle preferenze. In North Carolina (15), dove quattro anni fa si impose Obama, si va al fotofinish con un altro 49% a 49%, mentre esito meno in bilico in West Virginia, che porta in dote a Romney altri 5 delegati certi.

ore 01:30 Romney in netto vantaggio in Indiana per 57% a 41%, che a questo punto va con ogni probabilità al repubblicano. Attesa a minuti la chiusura dei seggi in Ohio, North Carolina  West Virginia.

ore 01:00 exit polls, la Virginia, uno degli Stati chiave, è in parità: 49% per Obama e 49% per Romney. Nessuna sorpresa in Kentucky (8) che va a Romney e Vermont (3) assegnato al presidente uscente. Anche l’Indiana, con 11 delegati, sarebbe diretta allo sfidante repubblicano; anche in Georgia (16) resta favorito Romney.

ore 00:40 l’ambasciatore americano in Italia David Thorne conferma il dato del 35% per l’early voting, cioè il ricorso al voto anticipato. Un trend crescente, ha commentato l’ambasciatore, rispetto al 2008 dove la partecipazione fu, comunque, generalmente massiccia, trascinata dalla novità Obama.

ore 00:30 trepidazione per gli Stati chiave. Iniziato lo spoglio in Kentucky, confermato vantaggio di Romney, che si riprenderebbe anche l’Indiana, feudo repubblicano che nel 2008  finì però a Barack Obama. Le ultime indiscrezioni mettono ancora in discussione il risultato in Ohio, malgrado la tandenza democratica si fosse consolidata nelle ultime ore.

ore 23:30 le proiezioni finali di Reuters/Ipsos sugli Stati chiave: Virginia, Ohio e Colorado a Obama, Florida a Romney con i suoi 29 grandi elettori. Il candidato repubblicano sarebbe dunque in procinto di segnare quantomeno una performance migliore del suo predecessore, e sconfitto da Obama, John McCain. Si tratta ancora di sondaggi, ma si profila una battaglia incerta e una possibile spartizione degli swing states che decideranno il prossimo presidente degli Stati Uniti.

ore 23:00: lunghe file un po’ ovunque, soprattutto nelle zone recentemente colpite dall’uragano Sandy. A New York lo stesso sindaco Michael Bloomberg ha atteso oltre 45 minuti per esprimere la propria preferenza. Come noto, oggi non si sceglie solo il presidente negli Stati Uniti, ma si rinnovano anche le assemblee. Il New York Times anticipa: il Senato resterà a maggioranza democratica.

ore 22:00 Continuano le operazioni di voto in tutto il territorio americano. In rete e sui social netowork, tam tam dei filo-Obama e dei supporters di Romney anche a urne aperte. Gli ultimi sondaggi danno i due candidati appaiati sulla percentuale dei voti assoluti, con Obama leggermente in vantaggio. Il trend sarebbe confermato anche sulla base dei delegati – necessari ai fini dell’elezione – soprattutto nei cosiddetti “Stati chiave”: Obama sarebbe sopra di oltre 3 punti in Ohio (18 delegati), mentre in Florida (29) è sfida all’ultimo voto.

 

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