Elezioni politiche 2013: il programma elettorale del Popolo della Libertà

IL POPOLO DELLE LIBERTA’ SI IMPEGNA A PROMUOVERE E A REALIZZARE ENTRO LA XVII LEGISLATURA I SEGUENTI PUNTI PROGRAMMATICI;

1. PER LA FAMIGLIA E PER IL FUTURO DEI GIOVANI

1.1 Famiglia
1.2 Scuola, università e ricerca
1.3 Welfare
1.4 Cultura, sport e spettacolo

2. PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE E DEL LAVORO

2.1 Per un’Italia federale e unita: Nord, Centro e Sud protagonisti
2.2 Riforma fiscale
2.3 Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano
2.4 Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni
2.5 Turismo: il nostro petrolio
2.6 Agricoltura
2.7 Energia
2.8 Ambiente, green economy e qualità della vita
2.9 Casa e edilizia

3. PER LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLO STATO E DELLA POLITICA

3.1 Dimezzamento dei costi della politica
3.2 Pubblica Amministrazione
3.3 Agenda digitale 2013-2017
3.4 Grande attacco al debito pubblico. Far dimagrire lo Stato, i cittadini danno già troppo: per la sostenibilità delle proposte programmatiche sopra esposte
3.5 Piano di attacco alla spesa pubblica eccessiva e improduttiva

4. PER COSTRUIRE ISTITUZIONI PIU’ MODERNE

4.1 Istituzioni adeguate e moderne favoriscono lo sviluppo del paese
4.2 Più Europa dei Popoli, meno euro-burocrazia
4.3 Infrastrutture

 

5. PER UNA GIUSTIZIA DEGNA DI UN PAESE CIVILE

5.1 Giustizia
5.2 Sicurezza

 

1.1 Famiglia

a) La persona e la famiglia sono al centro del nostro programma. La difesa e il sostegno alla famiglia, comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della dignità della persona e la tutela della  vita, della libertà economica, educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà saranno i punti di riferimento della nostra azione legislativa

• Un fisco favorevole alla famiglia: a parità di reddito paghino meno tasse le famiglie più numerose (quoziente familiare)

• Bonus bebè

• Piano di sviluppo degli asili nido

• Buono (o credito di imposta) per scuola, università per  favorire libertà di scelta educativa delle famiglie

• Rendere totalmente detraibili dall’imponibile fiscale le spese per l’educazione e l’istruzione dei figli

• Sostegni straordinari alle famiglie per  l’assistenza ai disabili e agli anziani non autosufficienti

 

1.2 Scuola, università e ricerca

• Raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca

• Credito di imposta automatico sugli investimenti relativi a innovazione di prodotti, processi, organizzazione

• Piena implementazione del Fondo per la concessione di un credito  di imposta per la ricerca e lo sviluppo istituito con l’ultima Legge di Stabilità, con particolare riferimento alle PMI

• Prestito d’onore – credito allo studio

• Esenzione fiscale totale sulle borse di studio sia per il beneficiario che per chi le finanzia

• Autonomia delle scuole nella  scelta degli insegnanti, negli organici e nella gestione efficiente dell’offerta scolastica e formativa

• Valutazione di scuole, docenti e università al fine di favorire la meritocrazia

• Avvio e sviluppo dell’agenda digitale nella scuola

• Favorire rapporto scuola-impresa anche sostenendo i percorsi di formazione professionale, sul modello delle scuole tecniche tedesche

• Razionalizzare la distribuzione territoriale degli istituti e degli insegnamenti universitari

• Agganciare la distribuzione  del fondo di finanziamento ordinario per le università a parametri strutturati di qualità

• Inizio del percorso educativo a 5 anni

• Sviluppo e valorizzazione dell’inglese come lingua di insegnamento nei corsi di laurea

 

1.3 Welfare

• Modello di welfare basato sulla tradizione sussidiaria italiana e incentrato sul valore della persona, della famiglia, del lavoro e del rapporto con il territorio

• Buono-dote o credito di imposta per la libera scelta nei servizi del welfare

• Stabilizzazione e raddoppio del 5 per mille

• Misure per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie

• Revisione e potenziamento degli strumenti previsti dalla Legge 328 del 2000, tramite incremento dei fondi ad essi destinati

• Revisione Legge 180 del 1978 (emergenza salute mentale)

• Ripristino delle opportunità di accesso ai  servizi pubblici a domanda individuale per i cittadini italiani

 

1.4 Cultura, sport e spettacolo

• Non può esserci un taglio indiscriminato delle risorse pubbliche, ancora essenziali nel settore, ma neppure una irragionevole chiusura all’apporto dei privati

• Finalizzare gli introiti prodotti dai beni culturali agli investimenti sulla cultura

• Valorizzare “l’esistente invisibile”: i musei italiani svuotino le cantine

• Avviare la sperimentazione dell’affidamento in concessione ai privati dei musei più in difficoltà

• Riforma organica della fiscalità delle associazioni sportive dilettantistiche per la promozione dello sport di base

• Agevolazioni fiscali per investimenti di privati nella costruzione di impianti sportivi di riconosciuto interesse generale

• Separazione tra cultura e spettacolo nell’assegnazione di risorse pubbliche

 

2.1 Per un’Italia federale e unita: Nord, Centro e Sud protagonisti

• Piena attuazione della riforma federale come da Legge 42 del 2009

• I costi per i beni e i servizi, ivi compreso il costo per il personale, in tutte le regioni e gli enti pubblici, devono essere quelli relativi al valore più basso (costi standard)

• Abolizione degli enti inutili

• Entro la fine della legislatura:

a) istituzione di macroregioni attraverso le intese di cui all’art. 117 penultimo comma della Costituzione

b) Attribuzione e utilizzo in ambito regionale, prevedendo la riduzione della pressione fiscale, di risorse in misura non inferiore  al 75% del gettito tributario complessivo degli Enti di cui all’art. 114 della Costituzione prodotto nel singolo territorio regionale e che le risorse prodotte dal restante 25% del gettito tributario complessivo siano utilizzate dallo Stato per sostenere le spese dell’Amministrazione relative a funzioni non territorializzabili (p. es.: politica estera e interessi debito pubblico) e quelle relative alla perequazione nazionale

• Rilancio del Piano Nazionale per il Sud voluto e implementato dal Governo Berlusconi

• Riordinare le priorità: turismo; infrastrutture e ambiente; università e istruzione; innovazione, ricerca e competitività

• Utilizzare tutti i fondi comunitari disponibili attraverso il Piano di Azione e Coesione evitando sprechi e mancati impegni delle risorse, applicando gli stessi meccanismi sanzionatori, per le amministrazioni inadempienti, già  previsti nell’ambito del federalismo fiscale

 

2.2 Riforma fiscale

a) Abbassare le tasse è fondamentale per lo sviluppo del paese:

• Eliminazione dell’IMU sulla prima casa

• No alla patrimoniale

• No all’aumento Iva

• Tendenziale azzeramento (in 5 anni) dell’Irap, a partire dal lavoro, con priorità alle piccole imprese e agli artigiani

• Diminuzione della pressione fiscale di 1 punto all’anno (5 punti in 5 anni)

• Detassazione degli utili reinvestiti in azienda

• Innalzamento limite uso del contante, con riferimento ai livelli medi europei

• Fiscalità di vantaggio come politica di sviluppo economico territoriale

b) Fisco amico e non nemico del contribuente:

• Assistenza preventiva degli uffici finanziari

• “Contrasto di interesse” i contribuenti possono scaricare dall’imponibile fatture e ricevute

• Concordato fiscale preventivo

• Revisione e riduzione dei poteri di Equitalia

• Revisione radicale del redditometro

• Costituzionalizzazione dei diritti del contribuente

• Compensazione tra crediti verso la PA e debiti fiscali, per le famiglie e per le imprese

• Generale semplificazione  degli adempimenti fiscali delle PMI, degli artigiani e dei lavoratori autonomi senza struttura o con struttura di piccole dimensioni

 

2.3 Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano

• Irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati

• Moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con adeguamento del piano di ammortamento alle capacità economiche del debitore

• Favorire nuovo accesso al credito per famiglie, giovani e imprese

• I finanziamenti della Banca Centrale Europea alle banche italiane devono essere destinati prioritariamente al credito per famiglie, giovani e imprese

• Separazione e/o specializzazione tra banche di credito e banche di investimento, anche attraverso opportuni incentivi e disincentivi fiscali

• Rivedere Basilea III: parametri troppo rigidi alimentano la stretta creditizia

• Favorire le nuove forme di finanziamento e sostegno alle imprese:  private equity, venture capital

• Valorizzare i Confidi con relativa patrimonializzazione dei fondi di garanzia

• Eventuali salvataggi bancari devono essere solo a tutela dei risparmiatori e non degli azionisti di controllo

• Valorizzazione del sistema bancario a vocazione territoriale 8

 

2.4 Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni

• Riconoscimento alle imprese, per le  nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) dei contributi relativi al lavoratore assunto, per i primi 5 anni

• Centralità delle PMI nel modello di sviluppo italiano

• Sostituzione dell’attuale sistema dei sussidi alle imprese  con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione

• Passaggio dalle autorizzazioni ex ante ai controlli ex post

• Pagamenti più rapidi della  pubblica amministrazione, in applicazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento

• Utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti,  con particolare attenzione alle vocazioni territoriali degli azionisti, per finanziare  l’innovazione e garantire i crediti alle esportazioni

• Sviluppo dei distretti e delle reti d’impresa

• Tutela e valorizzazione delle imprese commerciali di piccola dimensione, al fine della salvaguardia e della coesione sociale delle comunità locali

• Apertura al mercato dei settori chiusi, in particolare dove persistono monopoli o oligopoli statali, a partire da scuola, università, poste, energia e servizi pubblici locali

• Sviluppo di meccanismi concorrenziali e di vigilanza per contrastare accordi di cartello nel settore assicurativo

• Favorire le imprese di giovani imprenditori: per 3 anni, vantaggi fiscali per le imprese di under 35

• Valorizzare le libere professioni, riconoscendone le funzioni sussidiarie di pubblico interesse

• Ritorno alla Legge Biagi per uno “Statuto dei Lavori”

• Risoluzione della questione esodati 9

• Sviluppo della contrattazione aziendale e territoriale (ex art. 138 D.L. 138/2011)

• Detassazione del salario di produttività

• Sostegno all’occupazione giovanile attraverso la totale detassazione dell’apprendistato fino a 4 anni

• Buoni dote per la formazione

• Maggiore trasparenza per i sindacati su iscrizioni e bilanci

• Tetto alle pensioni d’oro

• Incoraggiamento a indirizzare quote di risparmio su pensioni integrative

• Sviluppo del telelavoro

• Partecipazione agli utili da parte dei lavoratori

• Revisione dei premi Inail, con particolare riferimento alle PMI e agli artigiani, in funzione del rischio reale, sulla base di un criterio bonus-malus

 

2.5 Turismo: il nostro petrolio

• Abbassamento dell’IVA nel settore turistico, coerentemente con la normativa comunitaria

• Valorizzazione e stabilizzazione delle concessioni balneari al fine di garantire il rilancio degli investimenti

• Politica più incentivante dei visti turistici

• Sviluppo del turismo sociale, favorendo la destagionalizzazione

• Strategia strutturata Stato-regioni per la promozione turistica all’estero

 

2.6 Agricoltura

• Eliminazione dell’IMU sui terreni e i fabbricati funzionali ad attività agricole

• Rilancio della imprenditoria giovanile in campo agricolo attraverso la riduzione fiscale per i giovani che aprono imprese agricole e attribuzione di appezzamenti del demanio agricolo per creare nuove imprese

• Maggior tutela degli interessi italiani nel  negoziato per la Politica Agricola Comune (PAC)

• Tutela delle produzioni italiane tipiche dalla contraffazione

 

2.7 Energia

• Piano energetico nazionale: deve tenere conto dello sviluppo delle fonti  rinnovabili, dello stato della rete, degli impianti previsti

• Diminuzione delle tasse (accise) che incidono sul costo dell’energia

• Nuove azioni per favorire la concorrenza nel settore energetico e contrastare gli oligopoli

• Sviluppo del sistema di incentivi per le energie rinnovabili evitando di creare rendite di posizione dannose

• Più incentivi per gli investimenti in nuove tecnologie finalizzate alla riduzione dei consumi energetici

• Incrementare gli investimenti per la realizzazione della  smart grid, finalizzati ad aumentare l’efficienza delle reti di trasmissione di energia elettrica

 

2.8 Ambiente, green economy e qualità della vita

• Nuovo piano per il riassetto idrogeologico del Paese

• Messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, da realizzare attraverso benefici fiscali e finanziamenti agevolati

• Rifiuti: realizzare cicli integrati regionali di smaltimento, con l’obiettivo dell’autosufficienza; incentivare la raccolta differenziata e la riduzione della produzione dei rifiuti

• Valorizzare il sistema dei parchi e delle aree protette, attraverso l’uso della leva fiscale, per favorire nuove imprese e occupazione

• Green economy: puntare su quattro settori strategici: eco-innovazione, fonti rinnovabili, riciclo dei rifiuti e mobilità sostenibile

• Tutela degli animali da compagnia e affezione e cancellazione delle spese relative agli stessi dal redditometro

• Misure contro gli abbandoni degli animali come strumento di lotta al randagismo

• Smart Cities: dare impulso allo sviluppo delle città “intelligenti”, coinvolgendo capitali privati e utilizzando stimoli fiscali

• Nuovo rapporto sinergico ambiente-turismo

 

2.9 Casa e edilizia

• Favorire l’acquisto e il riscatto da parte degli inquilini delle case degli enti pubblici

• Nuovo piano casa:

a) realizzare alloggi di edilizia convenzionata, popolare, libera, in affitto agevolato attraverso incentivi fiscali, premi volumetrici, semplificazione delle procedure per il recupero di aree già edificate o dismesse

b) incentivare e agevolare il recupero del  patrimonio immobiliare italiano per l’adeguamento a criteri di risparmio e di efficienza energetica e messa in sicurezza antisismica

• Ripristino delle condizioni di parità per i cittadini italiani nelle assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

• Sospensione per due anni dell’imposta di registro sulla vendita tra privati di immobili utilizzati come prima casa e dimezzamento per gli altri immobili

 

3.1 Dimezzamento dei costi della politica

• Abolire il finanziamento pubblico dei partiti (nessun fondo pubblico ai partiti)

• Dimezzare tutti i costi della politica

 

3.2 Pubblica Amministrazione

• Favorire le progressioni di carriera per merito rispetto a quelle per anzianità

• Semplificare le procedure delle gare d’appalto e dissuadere i ricorsi immotivati

• Incentivare la produttività  nella Pubblica Amministrazione  e  definire sanzioni per il mancato rispetto dei tempi di risposta a famiglie e imprese

• Appalti a km zero, a parità di costo, soprattutto per le PMI

• Piena applicazione delle norme attinenti la mobilità obbligatoria nel pubblico impiego

• Previsione, anche per la PA, solo di mandati dirigenziali a tempo determinato rinnovabili

 

3.3 Agenda digitale 2013-2017

• Piena applicazione, a ogni livello della PA, del Codice dell’Amministrazione Digitale

• Scuola: compimento progetto “Scuola 2.0”

• Rivedere i criteri per la definizione di start up  innovative e creazione di zone franche urbane nei capoluoghi di provincia dotati di adeguate infrastrutture

• Libero accesso alle reti

• Realizzare il portale “Italia intelligente: il modello italiano”, dove raccogliere le migliori esperienze italiane e straniere

• Portare a compimento la strategia di  Open government e  Open data avviata dal governo Berlusconi nell’ottobre 2011

• Portare a compimento la realizzazione del principio generale di trasparenza assoluta della Pubblica Amministrazione, con il coinvolgimento attivo dei cittadini

• Promuovere l’utilizzo del cloud computing nella pubblica amministrazione, per ridurre i costi dell’ICT e avere capacità di erogare servizi online a tutti

• Diffondere capillarmente la banda larga e larghissima

• Fatturazione elettronica

 

3.4 Grande attacco al debito pubblico. Far dimagrire lo Stato, i cittadini danno già troppo: per la sostenibilità delle proposte programmatiche sopra esposte

• In 5 anni, rapporto debito-Pil sotto quota 100%

• Attacco complessivo al debito pubblico da 400 miliardi, basato su: vendita di immobili pubblici; messa sul mercato anche di partecipazioni azionarie pubbliche sia statali che locali;  valorizzazione delle concessioni demaniali; convenzioni fiscali con la Svizzera per le attività finanziarie detenute in quel Paese

• Tendenziale dimezzamento degli oneri del servizio del debito in 5 anni

• Costituzione di un grande fondo obbligazionario a cui lo Stato conferisca parte del suo patrimonio pubblico

• A tutela degli interessi nazionali, rigoroso criterio di reciprocità con gli altri Paesi, per evitare attacchi a danno delle aziende strategiche; privatizzare sì, svendere no 18

 

3.5 Piano di attacco alla spesa pubblica eccessiva e improduttiva

• Intervento di forte riduzione della spesa pubblica, per un risparmio di almeno 16 miliardi all’anno

• Riduzione di una quota pari al 3% delle attuali Tax expenditures

• Ogni legge di spesa deve avere una scadenza (Sunset legislation). Questo programma è il nostro impegno nella legislatura 2013-2018 per promuovere lo sviluppo, la crescita e la modernizzazione del Paese.

 

4.1 Istituzioni adeguate e moderne favoriscono lo sviluppo del paese

• Elezione diretta e popolare del Presidente della Repubblica

• Rafforzamento dei poteri del Governo

• Riforma del bicameralismo, Senato federale, dimezzamento del numero dei parlamentari e delle altre rappresentanze elettive

• Revisione dei regolamenti parlamentari e snellimento delle procedure legislative, con tempi certi per l’approvazione delle Leggi

• Riordino e ulteriore semplificazione della legislazione vigente

• Abolizione delle Province tramite modifica costituzionale

• Con la piena entrata in vigore della riforma costituzionale sul pareggio di bilancio e della relativa Legge rafforzata, superamento del Patto di  Stabilità interno per gli enti locali

 

4.2 Più Europa dei Popoli, meno euro-burocrazia

• Superamento di una politica europea di sola austerità

• Accelerazione delle quattro unioni: politica, economica, bancaria, fiscale

• Attribuzione alla Bce del ruolo di prestatore di ultima istanza, sul modello della Federal Reserve americana

• Euro-bond e project-bond per una rete europea di sicurezza e di sviluppo

• Esclusione delle spese di investimento dai limiti del patto di stabilità europeo

• Elezione popolare diretta del Presidente della Commissione europea, e  ampliamento della potestà legislativa del Parlamento europeo

• Costituzione di una agenzia di rating europea

• Centralità dell’Italia nella politica Europea, nella Alleanza atlantica, nel dialogo euromediterraneo, nel rapporto con l’Est

• L’Italia in Europa e nel mondo a difesa della libertà, della democrazia, dei diritti umani, e delle libertà religiose

 

4.3 Infrastrutture

• Uso della leva fiscale (sotto forma di  credito d’imposta) per lo sviluppo delle infrastrutture e project financing

• Piano generale per la mobilità urbana sostenibile

• Potenziamento della logistica e del trasporto merci

• Nuova legge obiettivo “Infrastrutture per l’Italia”:  azioni mirate per snellire le procedure e approvare più velocemente le infrastrutture
necessarie per il paese

• Progetto “Adotta una infrastruttura”: chi finanzia un progetto infrastrutturale, di un elenco stabilito dallo Stato, può detrarre dalle imposte il 90% del contributo e partecipare alle attività di controllo della realizzazione dello stesso

• Realizzazione, nei tempi europei, delle linee ferroviarie ad alta velocità, a partire dalla Torino-Lione e potenziamento della rete ferroviaria nazionale

• Completamento del processo di regionalizzazione dell’ANAS

• Rilancio dell’iniziativa di liberalizzazione e privatizzazione delle reti infrastrutturali e dei pubblici servizi, come da D.L. 138 del 13 agosto 2011 10

 

5.1 Giustizia

• Separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti

• Vera responsabilità civile dei magistrati

• Carriera dei magistrati basata più sul merito che sulla anzianità.

• Norme più liberali e garantiste su intercettazioni

• Divieto di pubblicazione delle intercettazioni

• Inappellabilità delle sentenze di assoluzione

• Revisione e limitazione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati

• Limitazione della carcerazione  preventiva, maggior dignità  per i cittadini detenuti e incentivazione del lavoro nelle carceri

• Piena e totale implementazione dell’informatizzazione della giustizia e processo telematico

• Riduzione dei tempi della giustizia civile, penale e tributaria

• Attuazione del giusto processo, con pari dignità tra accusa e difesa

• Potenziamento della legislazione sui reati contro il patrimonio (furti in appartamenti e ville, rapine)

• Istituzione di una sezione distaccata del Consiglio di Stato al Nord

 

5.2 Sicurezza

• Prosecuzione dell’opera del Governo Berlusconi nel contrasto totale alla criminalità organizzata e piena e totale implementazione dell’Agenzia per i beni confiscati

• Incremento della lotta per la  legalità, per il contrasto ai fenomeni della immigrazione clandestina, della criminalità predatoria

• Potenziamento delle forze dell’ordine, assicurando il massimo sostegno sia economico che logistico e attuando la specificità per gli operatori della sicurezza

• Realizzazione di un efficace presidio del territorio, attraverso il coinvolgimento di regioni ed enti locali nei “Patti territoriali per la sicurezza”

• Valorizzazione della risorsa tecnologica sia  per le forze dell’ordine sia incentivando i privati e gli enti locali

• Rafforzamento degli accordi bilaterali fra stati  per l’attuazione di politiche di rimpatrio effettivo degli immigrati clandestini e definizione degli accordi bilaterali per scontare la pena detentiva nei paesi d’origine

• Nuova legislazione per combattere il degrado nelle aree metropolitane e incentivazione della cooperazione tra tutte le forze di polizia presenti con programmi di prevenzione situazionale

• Maggiore impegno dello Stato  sul fronte del reintegro sociale di chi è sinceramente intenzionato a cambiare condotta e a scegliere in maniera definitiva la via della legalità

 

Roma, 12 gennaio 2013