Concorrenza

Il Tar Lazio condanna l’Autorità Garante della Concorrenza

L’Autorità condannata per non aver restituito l’importo di una sanzione per pubblicità ingannevole

Bud contro Bud, il Tribunale dell’UE respinge la domanda della azienda...

Poche fatture non sono sufficienti per opporsi alla registrazione del marchio comunitario

Liberalizzazione dei diritti connessi: cambiare tutto per non cambiare nulla?

Dal Governo, una soluzione a forte rischio di contrarietà alla normativa comunitaria

Antitrust: la PA se aggiunge nuovi oneri deve compensare il cittadino

Numerose le segnalazioni inviata al Governo dall'Authority

Liberalizzazioni: l’Antitrust boccia Monti su bollette e insolvenze PA

Sì ai consumi reali nelle bollette. Più spazi per la concorrenza

Liberalizzazioni, primi effetti. Cresce l’indice della concorrenza

Presentato l’indice Bruno Leoni per il 2012, si segnala una timida apertura del mercato. Più di metà del mercato italiano considerato aperto alla concorrenza

Antitrust, 120mila euro di multa a Mediaset Premium: “Spot ingannevoli”

L'Antitrust ha multato di 120mila euro Mediaset Premium per spot ingannevoli . Bacchettati anche i call-center. Seconda sanzione in due anni

La pubblicità degli avvocati è legittima quando incide sulla sfera razionale...

A proposito della recente sentenza della Cassazione, n. 14368 del 10 agosto 2012

Apple e Samsung, via al processo sui brevetti. Google protegge Android

Apple porta Samsung a processo e chiede 2,3 miliardi di risarcimento per plagio Iphone. Ma il vero obiettivo è indebolire Google e Android

Accordo con l’UE, Google può “dominare” regolarmente

La Comissione Antitrust avrebbe accettato le proposte di Big G dopo il rischio di un’apertura dell’inchiesta sull’abuso della posizione dominante. Ma il monopolio continuerà…

L’antitrust riapre il caso Apple

L’Autorità Garante per la concorrenza e per il mercato ha aperto una nuova procedura contro Apple

Caso Microsoft: confermata la condanna

Microsoft ha ritardato nell’adeguarsi alla decisione con cui la Commissione gli aveva ordinato di porre a disposizione dei propri concorrenti “informazioni relative all’interoperabilità e di autorizzarne l’uso per lo sviluppo e la distribuzione a condizioni ragionevoli non discriminatorie”

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