Testo finale pubblicato in Gazzetta per le società tra professionisti

     

    IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

    di concerto con

    IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

    Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

    Visto l’articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante:

    «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale

    dello Stato», ed in particolare il comma 10, che rimette al Ministro

    della giustizia, di concerto con il Ministro dello sviluppo

    economico, l’adozione di regolamento allo scopo di disciplinare le

    materie di cui ai commi 4, lettera c), 6 e 7 dello stesso articolo

    10;

    Visto l’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

    138, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della

    legge 14 settembre 2011, n. 148, recante: «Ulteriori misure urgenti

    per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo»;

    Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, recante:

    «Attuazione della direttiva 95/5/CE volta a facilitare l’esercizio

    permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso

    da quello in cui e’ stata acquisita la qualifica professionale»;

    Visto l’articolo 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340, recante:

    «Disposizioni per la delegificazione di norme e per la

    semplificazione di procedimenti amministrativi»;

    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995,

    n. 581, recante: «Regolamento di attuazione dell’articolo 8 della

    legge 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di istituzione del

    registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile»;

    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999,

    n. 558, «Regolamento recante norme per la semplificazione della

    disciplina in materia di registro delle imprese, nonche’ per la

    semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di

    attivita’ e per la domanda di iscrizione all’albo delle imprese

    artigiane o al registro delle imprese per particolari categorie di

    attivita’ soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici»;

    Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione

    consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 7 giugno 2012;

    Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri in

    data 4 febbraio 2013 prot. n. 679;

     

    Adotta

     

     

    il seguente regolamento:

     Art. 1

    Definizioni

     

    1. Ai fini del presente regolamento, si intende per

    a) «societa’ tra professionisti» o «societa’ professionale»: la

    societa’, costituita secondo i modelli societari regolati dai titoli

    V e VI del libro V del codice civile e alle condizioni previste

    dall’articolo 10, commi da 3 a 11, della legge 12 novembre 2011, n.

    183, avente ad oggetto l’esercizio di una o piu’ attivita’

    professionali per le quali sia prevista l’iscrizione in appositi albi

    o elenchi regolamentati nel sistema ordinistico;

    b) «societa’ multidisciplinare»: la societa’ tra professionisti

    costituita per l’esercizio di piu’ attivita’ professionali ai sensi

    dell’articolo 10, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183.

     

    Avvertenza:

    Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto

    dall’amministrazione competente per materia, ai sensi

    dell’art.10, comma 3, del testo unico delle disposizioni

    sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei

    decreti del Presidente della Repubblica e sulle

    pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

    approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine

    di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle

    quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e

    l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

    Note alle premesse

    – Si riporta il testo dell’articolo 17, comma 3, della

    legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di

    Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei

    Ministri):

    «Art. 17. Regolamenti.

    Commi 1.-2. (Omissis).

    3. Con decreto ministeriale possono essere adottati

    regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di

    autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge

    espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per

    materie di competenza di piu’ ministri, possono essere

    adottati con decreti interministeriali, ferma restando la

    necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.

    I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono

    dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati

    dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente

    del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.

    Commi 4. – 4-ter. (Omissis).».

    – Si riporta il testo dell’articolo 10 della legge 21

    novembre 2011, n. 183 (Disposizioni per la formazione del

    bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge di

    stabilita’ 2012):

    «Art. 10. Riforma degli ordini professionali e

    societa’ tra professionisti

    (In vigore dal 25 marzo 2012)

    1. All’articolo 3, comma 5, alinea, del decreto-legge

    13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,

    dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «Gli

    ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro

    12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente

    decreto per recepire i seguenti principi:» sono sostituite

    dalle seguenti: «Con decreto del Presidente della

    Repubblica emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2,

    della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli ordinamenti

    professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla

    data di entrata in vigore del presente decreto per recepire

    i seguenti principi:».

    2. All’articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011,

    n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14

    settembre 2011, n. 148, dopo il comma 5 sono inseriti i

    seguenti:

    «5-bis. Le norme vigenti sugli ordinamenti

    professionali in contrasto con i principi di cui al comma

    5, lettere da a) a g), sono abrogate con effetto dalla data

    di entrata in vigore del regolamento governativo di cui al

    comma 5 e, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012.

    5-ter. Il Governo, entro il 31 dicembre 2012,

    provvede a raccogliere le disposizioni aventi forza di

    legge che non risultano abrogate per effetto del comma

    5-bis in un testo unico da emanare ai sensi dell’articolo

    17-bis della legge 23 agosto 1988, n. 400».

    3. E’ consentita la costituzione di societa’ per

    l’esercizio di attivita’ professionali regolamentate nel

    sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati

    dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Le

    societa’ cooperative di professionisti sono costituite da

    un numero di soci non inferiore a tre.

    4. Possono assumere la qualifica di societa’ tra

    professionisti le societa’ il cui atto costitutivo preveda:

    a) l’esercizio in via esclusiva dell’attivita’

    professionale da parte dei soci;

    b) l’ammissione in qualita’ di soci dei soli

    professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in

    differenti sezioni, nonche’ dei cittadini degli Stati

    membri dell’Unione europea, purche’ in possesso del titolo

    di studio abilitante, ovvero soggetti non professionisti

    soltanto per prestazioni tecniche, o per finalita’ di

    investimento. In ogni caso il numero dei soci

    professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei

    professionisti deve essere tale da determinare la

    maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni

    dei soci; il venir meno di tale condizione costituisce

    causa di scioglimento della societa’ e il consiglio

    dell’ordine o collegio professionale presso il quale e’

    iscritta la societa’ procede alla cancellazione della

    stessa dall’albo, salvo che la societa’ non abbia

    provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci

    professionisti nel termine perentorio di sei mesi;

    c) criteri e modalita’ affinche’ l’esecuzione

    dell’incarico professionale conferito alla societa’ sia

    eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per

    l’esercizio della prestazione professionale richiesta; la

    designazione del socio professionista sia compiuta

    dall’utente e, in mancanza di tale designazione, il

    nominativo debba essere previamente comunicato per iscritto

    all’utente;

    c-bis) la stipula di polizza di assicurazione per

    la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilita’

    civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci

    professionisti nell’esercizio dell’attivita’ professionale;

    d) le modalita’ di esclusione dalla societa’ del

    socio che sia stato cancellato dal rispettivo albo con

    provvedimento definitivo.

    5. La denominazione sociale, in qualunque modo

    formata, deve contenere l’indicazione di societa’ tra

    professionisti.

    6. La partecipazione ad una societa’ e’ incompatibile

    con la partecipazione ad altra societa’ tra professionisti.

    7. I professionisti soci sono tenuti all’osservanza

    del codice deontologico del proprio ordine, cosi’ come la

    societa’ e’ soggetta al regime disciplinare dell’ordine al

    quale risulti iscritta. Il socio professionista puo’

    opporre agli altri soci il segreto concernente le attivita’

    professionali a lui affidate.

    8. La societa’ tra professionisti puo’ essere

    costituita anche per l’esercizio di piu’ attivita’

    professionali.

    9. Restano salve le associazioni professionali,

    nonche’ i diversi modelli societari gia’ vigenti alla data

    di entrata in vigore della presente legge.

    10. Ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge

    23 agosto 1988, n. 400, il Ministro della giustizia, di

    concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro

    sei mesi dalla data di pubblicazione della presente legge,

    adotta un regolamento allo scopo di disciplinare le materie

    di cui ai precedenti commi 4, lettera c), 6 e 7.

    11. La legge 23 novembre 1939, n. 1815, e successive

    modificazioni, e’ abrogata.

    12. All’articolo 3, comma 5, lettera d), del

    decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con

    modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le

    parole: «prendendo come riferimento le tariffe

    professionali. E’ ammessa la pattuizione dei compensi anche

    in deroga alle tariffe» sono soppresse.”.

    – Si riporta il testo dell’articolo 3, comma 5, del

    decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure

    urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo

    sviluppo.):

    «Art. 3. Abrogazione delle indebite restrizioni

    all’accesso e all’esercizio delle professioni e delle

    attivita’ economiche.

    (In vigore dal 11 agosto 2012)

    Commi 1. – 4. (Omissis).

    5. Fermo restando l’esame di Stato di cui

    all’articolo 33, quinto comma, della Costituzione per

    l’accesso alle professioni regolamentate secondo i principi

    della riduzione e dell’accorpamento, su base volontaria,

    fra professioni che svolgono attivita’ similari, gli

    ordinamenti professionali devono garantire che l’esercizio

    dell’attivita’ risponda senza eccezioni ai principi di

    libera concorrenza, alla presenza diffusa dei

    professionisti su tutto il territorio nazionale, alla

    differenziazione e pluralita’ di offerta che garantisca

    l’effettiva possibilita’ di scelta degli utenti nell’ambito

    della piu’ ampia informazione relativamente ai servizi

    offerti. Con decreto del Presidente della Repubblica

    emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23

    agosto 1988, n. 400, gli ordinamenti professionali dovranno

    essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in

    vigore del presente decreto per recepire i seguenti

    principi:

    a) l’accesso alla professione e’ libero e il suo

    esercizio e’ fondato e ordinato sull’autonomia e

    sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del

    professionista. La limitazione, in forza di una

    disposizione di legge, del numero di persone che sono

    titolate ad esercitare una certa professione in tutto il

    territorio dello Stato o in una certa area geografica, e’

    consentita unicamente laddove essa risponda a ragioni di

    interesse pubblico, tra cui in particolare quelle connesse

    alla tutela della salute umana, e non introduca una

    discriminazione diretta o indiretta basata sulla

    nazionalita’ o, in caso di esercizio dell’attivita’ in

    forma societaria, della sede legale della societa’

    professionale;

    b) previsione dell’obbligo per il professionista di

    seguire percorsi di formazione continua permanente

    predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai

    consigli nazionali, fermo restando quanto previsto dalla

    normativa vigente in materia di educazione continua in

    medicina (ECM). La violazione dell’obbligo di formazione

    continua determina un illecito disciplinare e come tale e’

    sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento

    professionale che dovra’ integrare tale previsione;

    c) la disciplina del tirocinio per l’accesso alla

    professione deve conformarsi a criteri che garantiscano

    l’effettivo svolgimento dell’attivita’ formativa e il suo

    adeguamento costante all’esigenza di assicurare il miglior

    esercizio della professione;

    d) abrogato;

    e) a tutela del cliente, il professionista e’

    tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi

    derivanti dall’esercizio dell’attivita’ professionale. Il

    professionista deve rendere noti al cliente, al momento

    dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza

    stipulata per la responsabilita’ professionale e il

    relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze

    assicurative di cui al presente comma possono essere

    negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai

    Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali dei

    professionisti;

    f) gli ordinamenti professionali dovranno prevedere

    l’istituzione di organi a livello territoriale, diversi da

    quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono

    specificamente affidate l’istruzione e la decisione delle

    questioni disciplinari e di un organo nazionale di

    disciplina. La carica di consigliere dell’Ordine

    territoriale o di consigliere nazionale e’ incompatibile

    con quella di membro dei consigli di disciplina nazionali e

    territoriali. Le disposizioni della presente lettera non si

    applicano alle professioni sanitarie per le quali resta

    confermata la normativa vigente;

    g) la pubblicita’ informativa, con ogni mezzo,

    avente ad oggetto l’attivita’ professionale, le

    specializzazioni ed i titoli professionali posseduti, la

    struttura dello studio ed i compensi delle prestazioni, e’

    libera. Le informazioni devono essere trasparenti,

    veritiere, corrette e non devono essere equivoche,

    ingannevoli, denigratorie.

    Commi 5.1 – 12-bis (Omissis).».

    – Si riporta il testo dell’articolo 1, comma 1, della

    legge 14 settembre 2011, n. 148 (Conversione in legge, con

    modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,

    recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione

    finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la

    riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli

    uffici giudiziari):

    «Art. 1.

    (In vigore dal 28 febbraio 2012)

    1. Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante

    ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria

    e per lo sviluppo, e’ convertito in legge con le

    modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

    Commi 2. – 6. (Omissis).».

    Il Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, reca:

    «Attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare

    l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno

    Stato membro diverso da quello in cui e’ stata acquisita la

    qualifica professionale».

    – Si riporta il testo dell’articolo 31 della legge 24

    novembre 2000, n. 340 (Disposizioni per la delegificazione

    di norme e per la semplificazione di procedimenti

    amministrativi – Legge di semplificazione 1999):

    «Art. 31. Soppressione dei fogli annunzi legali e

    regolamento sugli strumenti di pubblicita’.

    1. A decorrere dal novantesimo giorno successivo alla

    data di entrata in vigore della presente legge, i fogli

    degli annunzi legali delle province sono aboliti. La legge

    30 giugno 1876, n. 3195, il decreto ministeriale 25 maggio

    1895, recante istruzioni speciali per l’esecuzione della

    legge 30 giugno 1876, n. 3195, sulla pubblicazione degli

    annunzi legali, il regio decreto-legge 25 gennaio 1932, n.

    97, convertito dalla legge 24 maggio 1932, n. 583, e la

    legge 26 giugno 1950, n. 481, sono abrogati.

    2. Decorsi due anni dalla data di entrata in vigore

    della presente legge, le domande, le denunce e gli atti che

    le accompagnano presentate all’ufficio del registro delle

    imprese, ad esclusione di quelle presentate dagli

    imprenditori individuali e dai soggetti iscritti nel

    repertorio delle notizie economiche e amministrative di cui

    all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica

    7 dicembre 1995, n. 581, sono inviate per via telematica

    ovvero presentate su supporto informatico ai sensi

    dell’articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n.

    59. Le modalita’ ed i tempi per l’assoggettamento al

    predetto obbligo degli imprenditori individuali e dei

    soggetti iscritti solo nel repertorio delle notizie

    economiche e amministrative sono stabilite con decreto del

    Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

    2-bis. Fino al 30 giugno 2003 le formalita’ indicate

    al comma 2 dovranno essere eseguite, in caso di assenza di

    firma digitale ai sensi di legge, mediante allegazione

    degli originali o di copia in forma cartacea rilasciata a

    norma di legge.

    2-ter. I pubblici ufficiali roganti o autenticanti

    gli atti da cui dipendono le formalita’ di cui ai commi 2 e

    2-bis possono in ogni caso richiederne direttamente

    l’esecuzione al registro delle imprese che esegue le

    formalita’, verificata la regolarita’ formale della

    documentazione.

    2-quater. Il deposito dei bilanci e degli altri

    documenti di cui all’articolo 2435 del codice civile puo’

    essere effettuato mediante trasmissione telematica o su

    supporto informatico degli stessi, da parte degli iscritti

    negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e

    periti commerciali, muniti della firma digitale e allo

    scopo incaricati dai legali rappresentanti della societa’.

    2-quinquies. Il professionista che ha provveduto alla

    trasmissione di cui al comma 2-quater attesta che i

    documenti trasmessi sono conformi agli originali depositati

    presso la societa’. La societa’ e’ tenuta al deposito degli

    originali presso il registro delle imprese su richiesta di

    quest’ultimo. Gli iscritti agli albi dei dottori

    commercialisti e dei ragionieri e periti commerciali,

    muniti di firma digitale, incaricati dai legali

    rappresentanti della societa’, possono richiedere

    l’iscrizione nel registro delle imprese di tutti gli altri

    atti societari per i quali la stessa sia richiesta e per la

    cui redazione la legge non richieda espressamente

    l’intervento di un notaio.

    3. Quando disposizioni vigenti prevedono la

    pubblicazione nel foglio degli annunzi legali come unica

    forma di pubblicita’, la pubblicazione e’ effettuata nella

    Gazzetta Ufficiale.

    4. In tutti i casi nei quali le norme di legge

    impongono forme di pubblicita’ legale, l’individuazione

    degli strumenti per assicurare l’assolvimento dell’obbligo

    e’ effettuata con regolamento emanato ai sensi

    dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.

    400. Si procede alla individuazione degli strumenti, anche

    telematici, differenziando, se necessario, per categorie di

    atti.».

    Il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre

    1995, n. 581 e’ pubblicato nella Gazz. Uff. 3 febbraio

    1996, n. 28, S.O.

    Il decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre

    1999, n. 558 e’ pubblicato nella Gazz. Uff. 21 novembre

    2000, n. 272.

     

    Note all’art. 1:

    Il titolo V e VI del Libro V del codice civile recano

    rispettivamente: «Delle societa’» e «Delle societa’

    cooperative e delle mutue assicuratrici».

    Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

    2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.

    Art. 2

     

     

    Ambito di applicazione

     

    1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle

    societa’ per l’esercizio di attivita’ professionali regolamentate nel

    sistema ordinistico, la cui costituzione e’ consentita ai sensi

    dell’articolo 10, commi da 3 a 11, della legge 12 novembre 2011, n.

    183.

    2. Per le associazioni professionali e le societa’ tra

    professionisti costituite secondo modelli vigenti alla data di

    entrata in vigore della legge di cui al comma 1 resta ferma

    l’applicazione dell’articolo 10, comma 9, della medesima legge.

     

    Note all’art. 2:

    Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

    2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.

    Art. 3

     

     

    Conferimento dell’incarico

     

    1. Al fine di garantire che tutte le prestazioni siano eseguite da

    soci in possesso dei requisiti richiesti per l’esercizio della

    professione svolta in forma societaria, sono imposti alla societa’

    obblighi di informazione del cliente secondo quanto previsto dal

    presente capo.

     

     

    Art. 4

     

     

    Obblighi di informazione

     

    1. La societa’ professionale, al momento del primo contatto con il

    cliente, gli deve fornire, anche tramite il socio professionista, le

    seguenti informazioni:

    a) sul diritto del cliente di chiedere che l’esecuzione

    dell’incarico conferito alla societa’ sia affidata ad uno o piu’

    professionisti da lui scelti;

    b) sulla possibilita’ che l’incarico professionale conferito alla

    societa’ sia eseguito da ciascun socio in possesso dei requisiti per

    l’esercizio dell’attivita’ professionale;

    c) sulla esistenza di situazioni di conflitto d’interesse tra

    cliente e societa’, che siano anche determinate dalla presenza di

    soci con finalita’ d’investimento.

    2. Al fine di consentire la scelta prevista al comma 1, lettera a),

    la societa’ professionale deve consegnare al cliente l’elenco scritto

    dei singoli soci professionisti, con l’indicazione dei titoli o delle

    qualifiche professionali di ciascuno di essi, nonche’ l’elenco dei

    soci con finalita’ d’investimento.

    3. La prova dell’adempimento degli obblighi di informazione

    prescritti dai commi 1 e 2 ed il nominativo del professionista o dei

    professionisti eventualmente indicati dal cliente devono risultare da

    atto scritto.

     

     

    Art. 5

     

     

    Esecuzione dell’incarico

     

    1. Nell’esecuzione dell’incarico ricevuto, il socio professionista

    puo’ avvalersi, sotto la propria direzione e responsabilita’, della

    collaborazione di ausiliari e, solo in relazione a particolari

    attivita’, caratterizzate da sopravvenute esigenze non prevedibili,

    puo’ avvalersi di sostituti. In ogni caso i nominativi dei sostituti

    e degli ausiliari sono comunicati al cliente ai sensi dell’articolo

    4, commi 2 e 3.

    2. E’ fatta salva la facolta’ del cliente di comunicare per

    iscritto il proprio dissenso, entro tre giorni dalla comunicazione

    del comma 1.

     

     

    Art. 6

     

     

    Incompatibilita’

     

    1. L’incompatibilita’ di cui all’articolo 10, comma 6, della legge

    12 novembre 2011, n. 183, sulla partecipazione del socio a piu’

    societa’ professionali si determina anche nel caso della societa’

    multidisciplinare e si applica per tutta la durata della iscrizione

    della societa’ all’ordine di appartenenza.

    2. L’incompatibilita’ di cui al comma 1 viene meno alla data in cui

    il recesso del socio, l’esclusione dello stesso, ovvero il

    trasferimento dell’intera partecipazione alla societa’ tra

    professionisti producono i loro effetti per quanto riguarda il

    rapporto sociale.

    3. Il socio per finalita’ d’investimento puo’ far parte di una

    societa’ professionale solo quando:

    a) sia in possesso dei requisiti di onorabilita’ previsti per

    l’iscrizione all’albo professionale cui la societa’ e’ iscritta ai

    sensi dell’articolo 8 del presente regolamento;

    b) non abbia riportato condanne definitive per una pena pari o

    superiore a due anni di reclusione per la commissione di un reato non

    colposo e salvo che non sia intervenuta riabilitazione;

    c) non sia stato cancellato da un albo professionale per motivi

    disciplinari.

    4. Costituisce requisito di onorabilita’ ai sensi del comma 3 la

    mancata applicazione, anche in primo grado, di misure di prevenzione

    personali o reali.

    5. Le incompatibilita’ previste dai commi 3 e 4 si applicano anche

    ai legali rappresentanti e agli amministratori delle societa’, le

    quali rivestono la qualita’ di socio per finalita’ d’investimento di

    una societa’ professionale.

    6. Il mancato rilievo o la mancata rimozione di una situazione di

    incompatibilita’, desumibile anche dalle risultanze dell’iscrizione

    all’albo o al registro tenuto presso l’ordine o il collegio

    professionale secondo le disposizioni del capo IV, integrano illecito

    disciplinare per la societa’ tra professionisti e per il singolo

    professionista.

     

    Note all’art. 6:

    Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

    2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.

    Art. 7

     

     

    Iscrizione nel registro delle imprese

     

    1. Con funzione di certificazione anagrafica e di pubblicita’

    notizia ai fini della verifica dell’incompatibilita’ di cui

    all’articolo 6, la societa’ tra professionisti e’ iscritta nella

    sezione speciale istituita ai sensi dell’articolo 16, comma 2,

    secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96.

    2. La certificazione relativa all’iscrizione nella sezione speciale

    di cui al comma 1 riporta la specificazione della qualifica di

    societa’ tra professionisti.

    3. L’iscrizione e’ eseguita secondo le modalita’ di cui al decreto

    del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 e del decreto

    del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999, n. 558. Si applica

    l’articolo 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340.

     

    Note all’art. 7:

    – Si riporta il testo dell’articolo 16, comma 2, del

    citato decreto legislativo n. 96 del 2001:

    «Art. 16. Disposizioni generali.

    Comma 1. (Omissis).

    2. La societa’ tra avvocati e’ regolata dalle norme

    del presente titolo e, ove non diversamente disposto, dalle

    norme che regolano la societa’ in nome collettivo di cui al

    capo III del titolo V del libro V del codice civile. Ai

    fini dell’iscrizione nel registro delle imprese, e’

    istituita una sezione speciale relativa alle societa’ tra

    professionisti; l’iscrizione ha funzione di certificazione

    anagrafica e di pubblicita’ notizia ed e’ eseguita secondo

    le modalita’ di cui al decreto del Presidente della

    Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581.

    Commi 3. – 5. (Omissis).».

    Per i decreti del Presidente della Repubblica 7

    dicembre 1995, n. 581, 14 dicembre 1999, n. 558 e per

    l’articolo 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340, si veda

    nelle note alle premesse.

    Art. 8

     

     

    Obbligo di iscrizione

     

    1. La societa’ tra professionisti e’ iscritta in una sezione

    speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’ordine o il

    collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti.

    2. La societa’ multidisciplinare e’ iscritta presso l’albo o il

    registro dell’ordine o collegio professionale relativo all’attivita’

    individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo.

     

     

    Art. 9

     

     

    Procedimento

     

    1. La domanda di iscrizione di cui all’articolo 8 e’ rivolta al

    consiglio dell’ordine o del collegio professionale nella cui

    circoscrizione e’ posta la sede legale della societa’ tra

    professionisti ed e’ corredata della seguente documentazione:

    a) atto costitutivo e statuto della societa’ in copia autentica;

    b) certificato di iscrizione nel registro delle imprese;

    c) certificato di iscrizione all’albo, elenco o registro dei soci

    professionisti che non siano iscritti presso l’ordine o il collegio

    cui e’ rivolta la domanda.

    2. La societa’ tra professionisti costituita nella forma della

    societa’ semplice puo’ allegare alla domanda di iscrizione, in luogo

    del documento indicato al comma 1, lettera a), una dichiarazione

    autenticata del socio professionista cui spetti l’amministrazione

    della societa’.

    3. Il consiglio dell’ordine o del collegio professionale,

    verificata l’osservanza delle disposizioni contenute nel presente

    regolamento, iscrive la societa’ professionale nella sezione speciale

    di cui all’articolo 8, curando l’indicazione, per ciascuna societa’,

    della ragione o denominazione sociale, dell’oggetto professionale

    unico o prevalente, della sede legale, del nominativo del legale

    rappresentante, dei nomi dei soci iscritti, nonche’ degli eventuali

    soci iscritti presso albi o elenchi di altre professioni.

    4. L’avvenuta iscrizione deve essere annotata nella sezione

    speciale del registro delle imprese su richiesta di chi ha la

    rappresentanza della societa’.

    5. Le variazioni delle indicazioni di cui al comma 3, le

    deliberazioni che importano modificazioni dell’atto costitutivo o

    dello statuto e le modifiche del contratto sociale, che importino

    variazioni della composizione sociale, sono comunicate all’ordine o

    al collegio competenti ai sensi del comma 1, i quali provvedono alle

    relative annotazioni nella sezione speciale dell’albo o del registro.

     

     

    Art. 10

     

     

    Diniego d’iscrizione

     

    1. Prima della formale adozione di un provvedimento negativo

    d’iscrizione o di annotazione per mancanza dei requisiti previsti dal

    presente capo, il consiglio dell’ordine o del collegio professionale

    competente comunica tempestivamente al legale rappresentante della

    societa’ professionale i motivi che ostano all’accoglimento della

    domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della

    comunicazione, la societa’ istante ha diritto di presentare per

    iscritto le sue osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

    Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni e’ data

    ragione nella lettera di comunicazione di cui al comma 2 del presente

    articolo.

    2. La lettera di diniego e’ comunicata al legale rappresentante

    della societa’ ed e’ impugnabile secondo le disposizioni dei singoli

    ordinamenti professionali. E’ comunque fatta salva la possibilita’,

    prevista dalle leggi vigenti, di ricorrere all’autorita’ giudiziaria.

     

     

    Art. 11

     

     

    Cancellazione dall’albo

    per difetto sopravvenuto di un requisito

     

    1. Il consiglio dell’ordine o collegio professionale presso cui e’

    iscritta la societa’ procede, nel rispetto del principio del

    contraddittorio, alla cancellazione della stessa dall’albo qualora,

    venuto meno uno dei requisiti previsti dalla legge o dal presente

    regolamento, la societa’ non abbia provveduto alla regolarizzazione

    nel termine perentorio di tre mesi, decorrente dal momento in cui si

    e’ verificata la situazione di irregolarita’, fermo restando il

    diverso termine previsto dall’articolo 10, comma 4, lettera b), della

    legge 12 novembre 2011, n. 183.

     

    Note all’art. 11:

    Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

    2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.