Testo finale pubblicato in Gazzetta per le società tra professionisti

 

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

di concerto con

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l’articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante:

«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale

dello Stato», ed in particolare il comma 10, che rimette al Ministro

della giustizia, di concerto con il Ministro dello sviluppo

economico, l’adozione di regolamento allo scopo di disciplinare le

materie di cui ai commi 4, lettera c), 6 e 7 dello stesso articolo

10;

Visto l’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

138, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della

legge 14 settembre 2011, n. 148, recante: «Ulteriori misure urgenti

per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo»;

Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, recante:

«Attuazione della direttiva 95/5/CE volta a facilitare l’esercizio

permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso

da quello in cui e’ stata acquisita la qualifica professionale»;

Visto l’articolo 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340, recante:

«Disposizioni per la delegificazione di norme e per la

semplificazione di procedimenti amministrativi»;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995,

n. 581, recante: «Regolamento di attuazione dell’articolo 8 della

legge 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di istituzione del

registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile»;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999,

n. 558, «Regolamento recante norme per la semplificazione della

disciplina in materia di registro delle imprese, nonche’ per la

semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di

attivita’ e per la domanda di iscrizione all’albo delle imprese

artigiane o al registro delle imprese per particolari categorie di

attivita’ soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici»;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione

consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 7 giugno 2012;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri in

data 4 febbraio 2013 prot. n. 679;

 

Adotta

 

 

il seguente regolamento:

 Art. 1

Definizioni

 

1. Ai fini del presente regolamento, si intende per

a) «societa’ tra professionisti» o «societa’ professionale»: la

societa’, costituita secondo i modelli societari regolati dai titoli

V e VI del libro V del codice civile e alle condizioni previste

dall’articolo 10, commi da 3 a 11, della legge 12 novembre 2011, n.

183, avente ad oggetto l’esercizio di una o piu’ attivita’

professionali per le quali sia prevista l’iscrizione in appositi albi

o elenchi regolamentati nel sistema ordinistico;

b) «societa’ multidisciplinare»: la societa’ tra professionisti

costituita per l’esercizio di piu’ attivita’ professionali ai sensi

dell’articolo 10, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183.

 

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto

dall’amministrazione competente per materia, ai sensi

dell’art.10, comma 3, del testo unico delle disposizioni

sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei

decreti del Presidente della Repubblica e sulle

pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine

di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle

quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e

l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse

– Si riporta il testo dell’articolo 17, comma 3, della

legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di

Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei

Ministri):

«Art. 17. Regolamenti.

Commi 1.-2. (Omissis).

3. Con decreto ministeriale possono essere adottati

regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di

autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge

espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per

materie di competenza di piu’ ministri, possono essere

adottati con decreti interministeriali, ferma restando la

necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.

I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono

dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati

dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente

del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.

Commi 4. – 4-ter. (Omissis).».

– Si riporta il testo dell’articolo 10 della legge 21

novembre 2011, n. 183 (Disposizioni per la formazione del

bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge di

stabilita’ 2012):

«Art. 10. Riforma degli ordini professionali e

societa’ tra professionisti

(In vigore dal 25 marzo 2012)

1. All’articolo 3, comma 5, alinea, del decreto-legge

13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,

dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «Gli

ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro

12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente

decreto per recepire i seguenti principi:» sono sostituite

dalle seguenti: «Con decreto del Presidente della

Repubblica emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2,

della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli ordinamenti

professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla

data di entrata in vigore del presente decreto per recepire

i seguenti principi:».

2. All’articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011,

n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14

settembre 2011, n. 148, dopo il comma 5 sono inseriti i

seguenti:

«5-bis. Le norme vigenti sugli ordinamenti

professionali in contrasto con i principi di cui al comma

5, lettere da a) a g), sono abrogate con effetto dalla data

di entrata in vigore del regolamento governativo di cui al

comma 5 e, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012.

5-ter. Il Governo, entro il 31 dicembre 2012,

provvede a raccogliere le disposizioni aventi forza di

legge che non risultano abrogate per effetto del comma

5-bis in un testo unico da emanare ai sensi dell’articolo

17-bis della legge 23 agosto 1988, n. 400».

3. E’ consentita la costituzione di societa’ per

l’esercizio di attivita’ professionali regolamentate nel

sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati

dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Le

societa’ cooperative di professionisti sono costituite da

un numero di soci non inferiore a tre.

4. Possono assumere la qualifica di societa’ tra

professionisti le societa’ il cui atto costitutivo preveda:

a) l’esercizio in via esclusiva dell’attivita’

professionale da parte dei soci;

b) l’ammissione in qualita’ di soci dei soli

professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in

differenti sezioni, nonche’ dei cittadini degli Stati

membri dell’Unione europea, purche’ in possesso del titolo

di studio abilitante, ovvero soggetti non professionisti

soltanto per prestazioni tecniche, o per finalita’ di

investimento. In ogni caso il numero dei soci

professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei

professionisti deve essere tale da determinare la

maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni

dei soci; il venir meno di tale condizione costituisce

causa di scioglimento della societa’ e il consiglio

dell’ordine o collegio professionale presso il quale e’

iscritta la societa’ procede alla cancellazione della

stessa dall’albo, salvo che la societa’ non abbia

provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci

professionisti nel termine perentorio di sei mesi;

c) criteri e modalita’ affinche’ l’esecuzione

dell’incarico professionale conferito alla societa’ sia

eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per

l’esercizio della prestazione professionale richiesta; la

designazione del socio professionista sia compiuta

dall’utente e, in mancanza di tale designazione, il

nominativo debba essere previamente comunicato per iscritto

all’utente;

c-bis) la stipula di polizza di assicurazione per

la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilita’

civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci

professionisti nell’esercizio dell’attivita’ professionale;

d) le modalita’ di esclusione dalla societa’ del

socio che sia stato cancellato dal rispettivo albo con

provvedimento definitivo.

5. La denominazione sociale, in qualunque modo

formata, deve contenere l’indicazione di societa’ tra

professionisti.

6. La partecipazione ad una societa’ e’ incompatibile

con la partecipazione ad altra societa’ tra professionisti.

7. I professionisti soci sono tenuti all’osservanza

del codice deontologico del proprio ordine, cosi’ come la

societa’ e’ soggetta al regime disciplinare dell’ordine al

quale risulti iscritta. Il socio professionista puo’

opporre agli altri soci il segreto concernente le attivita’

professionali a lui affidate.

8. La societa’ tra professionisti puo’ essere

costituita anche per l’esercizio di piu’ attivita’

professionali.

9. Restano salve le associazioni professionali,

nonche’ i diversi modelli societari gia’ vigenti alla data

di entrata in vigore della presente legge.

10. Ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge

23 agosto 1988, n. 400, il Ministro della giustizia, di

concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro

sei mesi dalla data di pubblicazione della presente legge,

adotta un regolamento allo scopo di disciplinare le materie

di cui ai precedenti commi 4, lettera c), 6 e 7.

11. La legge 23 novembre 1939, n. 1815, e successive

modificazioni, e’ abrogata.

12. All’articolo 3, comma 5, lettera d), del

decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con

modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le

parole: «prendendo come riferimento le tariffe

professionali. E’ ammessa la pattuizione dei compensi anche

in deroga alle tariffe» sono soppresse.”.

– Si riporta il testo dell’articolo 3, comma 5, del

decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure

urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo

sviluppo.):

«Art. 3. Abrogazione delle indebite restrizioni

all’accesso e all’esercizio delle professioni e delle

attivita’ economiche.

(In vigore dal 11 agosto 2012)

Commi 1. – 4. (Omissis).

5. Fermo restando l’esame di Stato di cui

all’articolo 33, quinto comma, della Costituzione per

l’accesso alle professioni regolamentate secondo i principi

della riduzione e dell’accorpamento, su base volontaria,

fra professioni che svolgono attivita’ similari, gli

ordinamenti professionali devono garantire che l’esercizio

dell’attivita’ risponda senza eccezioni ai principi di

libera concorrenza, alla presenza diffusa dei

professionisti su tutto il territorio nazionale, alla

differenziazione e pluralita’ di offerta che garantisca

l’effettiva possibilita’ di scelta degli utenti nell’ambito

della piu’ ampia informazione relativamente ai servizi

offerti. Con decreto del Presidente della Repubblica

emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23

agosto 1988, n. 400, gli ordinamenti professionali dovranno

essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in

vigore del presente decreto per recepire i seguenti

principi:

a) l’accesso alla professione e’ libero e il suo

esercizio e’ fondato e ordinato sull’autonomia e

sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del

professionista. La limitazione, in forza di una

disposizione di legge, del numero di persone che sono

titolate ad esercitare una certa professione in tutto il

territorio dello Stato o in una certa area geografica, e’

consentita unicamente laddove essa risponda a ragioni di

interesse pubblico, tra cui in particolare quelle connesse

alla tutela della salute umana, e non introduca una

discriminazione diretta o indiretta basata sulla

nazionalita’ o, in caso di esercizio dell’attivita’ in

forma societaria, della sede legale della societa’

professionale;

b) previsione dell’obbligo per il professionista di

seguire percorsi di formazione continua permanente

predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai

consigli nazionali, fermo restando quanto previsto dalla

normativa vigente in materia di educazione continua in

medicina (ECM). La violazione dell’obbligo di formazione

continua determina un illecito disciplinare e come tale e’

sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento

professionale che dovra’ integrare tale previsione;

c) la disciplina del tirocinio per l’accesso alla

professione deve conformarsi a criteri che garantiscano

l’effettivo svolgimento dell’attivita’ formativa e il suo

adeguamento costante all’esigenza di assicurare il miglior

esercizio della professione;

d) abrogato;

e) a tutela del cliente, il professionista e’

tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi

derivanti dall’esercizio dell’attivita’ professionale. Il

professionista deve rendere noti al cliente, al momento

dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza

stipulata per la responsabilita’ professionale e il

relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze

assicurative di cui al presente comma possono essere

negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai

Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali dei

professionisti;

f) gli ordinamenti professionali dovranno prevedere

l’istituzione di organi a livello territoriale, diversi da

quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono

specificamente affidate l’istruzione e la decisione delle

questioni disciplinari e di un organo nazionale di

disciplina. La carica di consigliere dell’Ordine

territoriale o di consigliere nazionale e’ incompatibile

con quella di membro dei consigli di disciplina nazionali e

territoriali. Le disposizioni della presente lettera non si

applicano alle professioni sanitarie per le quali resta

confermata la normativa vigente;

g) la pubblicita’ informativa, con ogni mezzo,

avente ad oggetto l’attivita’ professionale, le

specializzazioni ed i titoli professionali posseduti, la

struttura dello studio ed i compensi delle prestazioni, e’

libera. Le informazioni devono essere trasparenti,

veritiere, corrette e non devono essere equivoche,

ingannevoli, denigratorie.

Commi 5.1 – 12-bis (Omissis).».

– Si riporta il testo dell’articolo 1, comma 1, della

legge 14 settembre 2011, n. 148 (Conversione in legge, con

modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,

recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione

finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la

riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli

uffici giudiziari):

«Art. 1.

(In vigore dal 28 febbraio 2012)

1. Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante

ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria

e per lo sviluppo, e’ convertito in legge con le

modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

Commi 2. – 6. (Omissis).».

Il Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, reca:

«Attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare

l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno

Stato membro diverso da quello in cui e’ stata acquisita la

qualifica professionale».

– Si riporta il testo dell’articolo 31 della legge 24

novembre 2000, n. 340 (Disposizioni per la delegificazione

di norme e per la semplificazione di procedimenti

amministrativi – Legge di semplificazione 1999):

«Art. 31. Soppressione dei fogli annunzi legali e

regolamento sugli strumenti di pubblicita’.

1. A decorrere dal novantesimo giorno successivo alla

data di entrata in vigore della presente legge, i fogli

degli annunzi legali delle province sono aboliti. La legge

30 giugno 1876, n. 3195, il decreto ministeriale 25 maggio

1895, recante istruzioni speciali per l’esecuzione della

legge 30 giugno 1876, n. 3195, sulla pubblicazione degli

annunzi legali, il regio decreto-legge 25 gennaio 1932, n.

97, convertito dalla legge 24 maggio 1932, n. 583, e la

legge 26 giugno 1950, n. 481, sono abrogati.

2. Decorsi due anni dalla data di entrata in vigore

della presente legge, le domande, le denunce e gli atti che

le accompagnano presentate all’ufficio del registro delle

imprese, ad esclusione di quelle presentate dagli

imprenditori individuali e dai soggetti iscritti nel

repertorio delle notizie economiche e amministrative di cui

all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica

7 dicembre 1995, n. 581, sono inviate per via telematica

ovvero presentate su supporto informatico ai sensi

dell’articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n.

59. Le modalita’ ed i tempi per l’assoggettamento al

predetto obbligo degli imprenditori individuali e dei

soggetti iscritti solo nel repertorio delle notizie

economiche e amministrative sono stabilite con decreto del

Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

2-bis. Fino al 30 giugno 2003 le formalita’ indicate

al comma 2 dovranno essere eseguite, in caso di assenza di

firma digitale ai sensi di legge, mediante allegazione

degli originali o di copia in forma cartacea rilasciata a

norma di legge.

2-ter. I pubblici ufficiali roganti o autenticanti

gli atti da cui dipendono le formalita’ di cui ai commi 2 e

2-bis possono in ogni caso richiederne direttamente

l’esecuzione al registro delle imprese che esegue le

formalita’, verificata la regolarita’ formale della

documentazione.

2-quater. Il deposito dei bilanci e degli altri

documenti di cui all’articolo 2435 del codice civile puo’

essere effettuato mediante trasmissione telematica o su

supporto informatico degli stessi, da parte degli iscritti

negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e

periti commerciali, muniti della firma digitale e allo

scopo incaricati dai legali rappresentanti della societa’.

2-quinquies. Il professionista che ha provveduto alla

trasmissione di cui al comma 2-quater attesta che i

documenti trasmessi sono conformi agli originali depositati

presso la societa’. La societa’ e’ tenuta al deposito degli

originali presso il registro delle imprese su richiesta di

quest’ultimo. Gli iscritti agli albi dei dottori

commercialisti e dei ragionieri e periti commerciali,

muniti di firma digitale, incaricati dai legali

rappresentanti della societa’, possono richiedere

l’iscrizione nel registro delle imprese di tutti gli altri

atti societari per i quali la stessa sia richiesta e per la

cui redazione la legge non richieda espressamente

l’intervento di un notaio.

3. Quando disposizioni vigenti prevedono la

pubblicazione nel foglio degli annunzi legali come unica

forma di pubblicita’, la pubblicazione e’ effettuata nella

Gazzetta Ufficiale.

4. In tutti i casi nei quali le norme di legge

impongono forme di pubblicita’ legale, l’individuazione

degli strumenti per assicurare l’assolvimento dell’obbligo

e’ effettuata con regolamento emanato ai sensi

dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.

400. Si procede alla individuazione degli strumenti, anche

telematici, differenziando, se necessario, per categorie di

atti.».

Il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre

1995, n. 581 e’ pubblicato nella Gazz. Uff. 3 febbraio

1996, n. 28, S.O.

Il decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre

1999, n. 558 e’ pubblicato nella Gazz. Uff. 21 novembre

2000, n. 272.

 

Note all’art. 1:

Il titolo V e VI del Libro V del codice civile recano

rispettivamente: «Delle societa’» e «Delle societa’

cooperative e delle mutue assicuratrici».

Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.

Art. 2

 

 

Ambito di applicazione

 

1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle

societa’ per l’esercizio di attivita’ professionali regolamentate nel

sistema ordinistico, la cui costituzione e’ consentita ai sensi

dell’articolo 10, commi da 3 a 11, della legge 12 novembre 2011, n.

183.

2. Per le associazioni professionali e le societa’ tra

professionisti costituite secondo modelli vigenti alla data di

entrata in vigore della legge di cui al comma 1 resta ferma

l’applicazione dell’articolo 10, comma 9, della medesima legge.

 

Note all’art. 2:

Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.

Art. 3

 

 

Conferimento dell’incarico

 

1. Al fine di garantire che tutte le prestazioni siano eseguite da

soci in possesso dei requisiti richiesti per l’esercizio della

professione svolta in forma societaria, sono imposti alla societa’

obblighi di informazione del cliente secondo quanto previsto dal

presente capo.

 

 

Art. 4

 

 

Obblighi di informazione

 

1. La societa’ professionale, al momento del primo contatto con il

cliente, gli deve fornire, anche tramite il socio professionista, le

seguenti informazioni:

a) sul diritto del cliente di chiedere che l’esecuzione

dell’incarico conferito alla societa’ sia affidata ad uno o piu’

professionisti da lui scelti;

b) sulla possibilita’ che l’incarico professionale conferito alla

societa’ sia eseguito da ciascun socio in possesso dei requisiti per

l’esercizio dell’attivita’ professionale;

c) sulla esistenza di situazioni di conflitto d’interesse tra

cliente e societa’, che siano anche determinate dalla presenza di

soci con finalita’ d’investimento.

2. Al fine di consentire la scelta prevista al comma 1, lettera a),

la societa’ professionale deve consegnare al cliente l’elenco scritto

dei singoli soci professionisti, con l’indicazione dei titoli o delle

qualifiche professionali di ciascuno di essi, nonche’ l’elenco dei

soci con finalita’ d’investimento.

3. La prova dell’adempimento degli obblighi di informazione

prescritti dai commi 1 e 2 ed il nominativo del professionista o dei

professionisti eventualmente indicati dal cliente devono risultare da

atto scritto.

 

 

Art. 5

 

 

Esecuzione dell’incarico

 

1. Nell’esecuzione dell’incarico ricevuto, il socio professionista

puo’ avvalersi, sotto la propria direzione e responsabilita’, della

collaborazione di ausiliari e, solo in relazione a particolari

attivita’, caratterizzate da sopravvenute esigenze non prevedibili,

puo’ avvalersi di sostituti. In ogni caso i nominativi dei sostituti

e degli ausiliari sono comunicati al cliente ai sensi dell’articolo

4, commi 2 e 3.

2. E’ fatta salva la facolta’ del cliente di comunicare per

iscritto il proprio dissenso, entro tre giorni dalla comunicazione

del comma 1.

 

 

Art. 6

 

 

Incompatibilita’

 

1. L’incompatibilita’ di cui all’articolo 10, comma 6, della legge

12 novembre 2011, n. 183, sulla partecipazione del socio a piu’

societa’ professionali si determina anche nel caso della societa’

multidisciplinare e si applica per tutta la durata della iscrizione

della societa’ all’ordine di appartenenza.

2. L’incompatibilita’ di cui al comma 1 viene meno alla data in cui

il recesso del socio, l’esclusione dello stesso, ovvero il

trasferimento dell’intera partecipazione alla societa’ tra

professionisti producono i loro effetti per quanto riguarda il

rapporto sociale.

3. Il socio per finalita’ d’investimento puo’ far parte di una

societa’ professionale solo quando:

a) sia in possesso dei requisiti di onorabilita’ previsti per

l’iscrizione all’albo professionale cui la societa’ e’ iscritta ai

sensi dell’articolo 8 del presente regolamento;

b) non abbia riportato condanne definitive per una pena pari o

superiore a due anni di reclusione per la commissione di un reato non

colposo e salvo che non sia intervenuta riabilitazione;

c) non sia stato cancellato da un albo professionale per motivi

disciplinari.

4. Costituisce requisito di onorabilita’ ai sensi del comma 3 la

mancata applicazione, anche in primo grado, di misure di prevenzione

personali o reali.

5. Le incompatibilita’ previste dai commi 3 e 4 si applicano anche

ai legali rappresentanti e agli amministratori delle societa’, le

quali rivestono la qualita’ di socio per finalita’ d’investimento di

una societa’ professionale.

6. Il mancato rilievo o la mancata rimozione di una situazione di

incompatibilita’, desumibile anche dalle risultanze dell’iscrizione

all’albo o al registro tenuto presso l’ordine o il collegio

professionale secondo le disposizioni del capo IV, integrano illecito

disciplinare per la societa’ tra professionisti e per il singolo

professionista.

 

Note all’art. 6:

Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.

Art. 7

 

 

Iscrizione nel registro delle imprese

 

1. Con funzione di certificazione anagrafica e di pubblicita’

notizia ai fini della verifica dell’incompatibilita’ di cui

all’articolo 6, la societa’ tra professionisti e’ iscritta nella

sezione speciale istituita ai sensi dell’articolo 16, comma 2,

secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96.

2. La certificazione relativa all’iscrizione nella sezione speciale

di cui al comma 1 riporta la specificazione della qualifica di

societa’ tra professionisti.

3. L’iscrizione e’ eseguita secondo le modalita’ di cui al decreto

del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 e del decreto

del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999, n. 558. Si applica

l’articolo 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340.

 

Note all’art. 7:

– Si riporta il testo dell’articolo 16, comma 2, del

citato decreto legislativo n. 96 del 2001:

«Art. 16. Disposizioni generali.

Comma 1. (Omissis).

2. La societa’ tra avvocati e’ regolata dalle norme

del presente titolo e, ove non diversamente disposto, dalle

norme che regolano la societa’ in nome collettivo di cui al

capo III del titolo V del libro V del codice civile. Ai

fini dell’iscrizione nel registro delle imprese, e’

istituita una sezione speciale relativa alle societa’ tra

professionisti; l’iscrizione ha funzione di certificazione

anagrafica e di pubblicita’ notizia ed e’ eseguita secondo

le modalita’ di cui al decreto del Presidente della

Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581.

Commi 3. – 5. (Omissis).».

Per i decreti del Presidente della Repubblica 7

dicembre 1995, n. 581, 14 dicembre 1999, n. 558 e per

l’articolo 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340, si veda

nelle note alle premesse.

Art. 8

 

 

Obbligo di iscrizione

 

1. La societa’ tra professionisti e’ iscritta in una sezione

speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’ordine o il

collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti.

2. La societa’ multidisciplinare e’ iscritta presso l’albo o il

registro dell’ordine o collegio professionale relativo all’attivita’

individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo.

 

 

Art. 9

 

 

Procedimento

 

1. La domanda di iscrizione di cui all’articolo 8 e’ rivolta al

consiglio dell’ordine o del collegio professionale nella cui

circoscrizione e’ posta la sede legale della societa’ tra

professionisti ed e’ corredata della seguente documentazione:

a) atto costitutivo e statuto della societa’ in copia autentica;

b) certificato di iscrizione nel registro delle imprese;

c) certificato di iscrizione all’albo, elenco o registro dei soci

professionisti che non siano iscritti presso l’ordine o il collegio

cui e’ rivolta la domanda.

2. La societa’ tra professionisti costituita nella forma della

societa’ semplice puo’ allegare alla domanda di iscrizione, in luogo

del documento indicato al comma 1, lettera a), una dichiarazione

autenticata del socio professionista cui spetti l’amministrazione

della societa’.

3. Il consiglio dell’ordine o del collegio professionale,

verificata l’osservanza delle disposizioni contenute nel presente

regolamento, iscrive la societa’ professionale nella sezione speciale

di cui all’articolo 8, curando l’indicazione, per ciascuna societa’,

della ragione o denominazione sociale, dell’oggetto professionale

unico o prevalente, della sede legale, del nominativo del legale

rappresentante, dei nomi dei soci iscritti, nonche’ degli eventuali

soci iscritti presso albi o elenchi di altre professioni.

4. L’avvenuta iscrizione deve essere annotata nella sezione

speciale del registro delle imprese su richiesta di chi ha la

rappresentanza della societa’.

5. Le variazioni delle indicazioni di cui al comma 3, le

deliberazioni che importano modificazioni dell’atto costitutivo o

dello statuto e le modifiche del contratto sociale, che importino

variazioni della composizione sociale, sono comunicate all’ordine o

al collegio competenti ai sensi del comma 1, i quali provvedono alle

relative annotazioni nella sezione speciale dell’albo o del registro.

 

 

Art. 10

 

 

Diniego d’iscrizione

 

1. Prima della formale adozione di un provvedimento negativo

d’iscrizione o di annotazione per mancanza dei requisiti previsti dal

presente capo, il consiglio dell’ordine o del collegio professionale

competente comunica tempestivamente al legale rappresentante della

societa’ professionale i motivi che ostano all’accoglimento della

domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della

comunicazione, la societa’ istante ha diritto di presentare per

iscritto le sue osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni e’ data

ragione nella lettera di comunicazione di cui al comma 2 del presente

articolo.

2. La lettera di diniego e’ comunicata al legale rappresentante

della societa’ ed e’ impugnabile secondo le disposizioni dei singoli

ordinamenti professionali. E’ comunque fatta salva la possibilita’,

prevista dalle leggi vigenti, di ricorrere all’autorita’ giudiziaria.

 

 

Art. 11

 

 

Cancellazione dall’albo

per difetto sopravvenuto di un requisito

 

1. Il consiglio dell’ordine o collegio professionale presso cui e’

iscritta la societa’ procede, nel rispetto del principio del

contraddittorio, alla cancellazione della stessa dall’albo qualora,

venuto meno uno dei requisiti previsti dalla legge o dal presente

regolamento, la societa’ non abbia provveduto alla regolarizzazione

nel termine perentorio di tre mesi, decorrente dal momento in cui si

e’ verificata la situazione di irregolarita’, fermo restando il

diverso termine previsto dall’articolo 10, comma 4, lettera b), della

legge 12 novembre 2011, n. 183.

 

Note all’art. 11:

Per il testo dell’articolo 10 della legge 12 novembre

2011, n. 183, si veda nelle note alle premesse.



CONDIVIDI