Stralcio maxiemendamento

    EMENDAMENTO 1.900 “ANTICORRUZIONE” PRESENTATO DAL GOVERNO, NELLA SEDUTA AL SENATO DEL 17 OTTOBRE 2002, PER IL VOTO DI FIDUCIA. 

     

    N.d.R.:  Si riporta, per comodità di lettura, il solo comma oggetto dell’introduzione normativa in discussione.

     

    Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione

     

    Art. 1.

    (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione)

    1. 1.     Omissis
    2. 2.     Omissis
    3. 3.     Omissis
    4. 4.     Omissis

    5.   Omissis

    6.   Omissis

    7.   Omissis

    8.   Omissis

    9.   Omissis

    10. Omissis

    11. Omissis

    12. Omissis

    13. Omissis

    14. Omissis

    15. Omissis

    16. Omissis

    17. Omissis

    18. Omissis

    19. Omissis

    20. Omissis

    21. Omissis

    22. Omissis

    23. Omissis

    24. Omissis

    25. Omissis

    26.  Omissis

    27.  Omissis

    28.  Omissis

    29.  Omissis

    30.  Omissis

    31.  Omissis

    32.  Omissis

    33. Omissis

    34. Omissis

    35. Omissis

    36. Omissis

    37. Omissis

    38. Omissis

    39. Omissis

    40. Omissis

    41. Omissis

    42. Omissis

    43. Omissis

    44. Omissis

    45. Omissis

    46. Omissis

    47. Omissis

    48. Omissis

    49. Omissis

    50. Omissis

    51. Omissis

    52. Omissis

    54. Omissis

    55. Omissis

    56. Omissis

    57. Omissis

    58. Omissis

    59. Omissis

    60. Omissis

    61. Omissis

    62. Omissis

    63. Omissis

    64. Omissis

    65. Omissis

    66. Omissis

    67. Omissis

    68. Omissis

    69. Omissis

    70. Omissis

    71. Omissis

    72. Omissis

    73. Omissis

    74. Omissis

    75. Omissis

    76. L’articolo 2635 del codice civile è sostituito dal seguente:

    «Art. 2635. – (Corruzione tra privati). — Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, che, a seguito della dazione o della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni.

    Si applica la pena della reclusione fino a un anno e sei mesi se il fatto è commesso da chi è sottoposto alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti indicati al primo comma.

    Chi dà o promette denaro o altra utilità alle persone indicate nel primo e nel secondo comma è punito con le pene ivi previste.

    Le pene stabilite nei commi precedenti sono raddoppiate se si tratta di società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altri Stati dell’Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell’articolo 116 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, e successive modificazioni.

    Si procede a querela della persona offesa, salvo che dal fatto derivi una distorsione della concorrenza nella acquisizione di beni o servizi».

    77. Omissis

    78. Omissis

    79. Omissis

    80. Omissis

    81. Omissis

    82. Omissis

    83. Omissis

    Art. 2.

    (Clausola di invarianza)

    1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

    2. Le amministrazioni competenti provvedono allo svolgimento delle attività